Domani si inizia a giocare per la salvezza. siamo precipitati dalla zona playoff di meta' girone di andata all'attuale zona playout.
L'ultima vittoria risale alla 10° giornata dell'andata a Endine per 2 - 1, frutto di due papere del portiere avversario.
L'ultimo risultato utile alla 13° giornata il pareggio 2 - 2 in casa con la Nuova Valcavallina, che meritava di vincere.
Poi 4 sconfitte consecutive, che hanno fatto precipitare la situazione.
Questa caduta verticale è dovuta in buona parte agli infortuni e alle assenze per lavoro, ma non solo.
Alle partite che ho assistito ho notato che si spreca troppo in fase realizzativa, cioè si sbagliano tanti gol. In compenso si fanno errori grossolani in difesa.
La nostra squadra si è dimostrata quasi sempre inferiore tecnicamente, mentre non è mai mancata la proverbiale grinta zandobbiese.
Lasciamo da parte la costruzione dal basso e cerchiamo invece di verticalizzare il gioco sfruttando i veloci esterni che abbiamo.
Mi sono sempre piaciuti i centrocampisti che con un lancio di 40/50 metri mettono i propri attaccanti davanti al portiere avversario. Ne nomino uno per tutti: Rivera. Oggi le squadre, anche dilettantistiche, sono molto corte e il lancio lungo permette di scavalcare l'intera squadra avversaria. Il calcio non è solo corsa, ma anche geometria. Il triangolo non esiste più.
Cerchiamo di sfruttare al massimo la grinta, che finora abbiamo quasi sempre dimostrato di avere superiore agli avversari.
Giocare duro non significa giocare scorretti e diamo l'esempio agli avversari quando subiamo un fallo di alzarsi subito, senza tante sceneggiate e urla da Croce Rossa.
Anch'io ho giocato da dilettante ed ero un centravanti tosto. Quando subivo un fallo carogna dallo stopper che mi controllava, mi rialzavo senza protestare, ma nella successiva azione entravo a gamba tesa sul suo piede: qualche volta prendevo il giallo, qualche volta no. Ma avevo fatto capire al mio avversario di cambiare. Preciso: non ho mai azzoppato un avversario. Ai miei tempi gli stopper erano dei picchiatori indefessi, che cercavano di azzoppare i centravanti avversari per una semplice ragione: allora non c'erano le sostituzioni. Quindi un avversario azzoppato era un avversario in meno.
Mi scuso per questa mia invadenza, ma Massimo sa quanto ci tengo al Gso.
Lo scopo principale di questo mio post è di incitare i nostri tifosi ad affollare le tribune domani nella partita casalinga contro Rovato Academy, che abbiamo già sconfitto nell'andata per 4 - 1..
Mi dispiace che nella precedente partita interna contro Academia Senegal gli zandobbiesi sugli spalti fossero in numero inferiore agli avversari. .
Sugli spalti io non ci sarò: ho trascorso una settimana dura per le ginocchia. Non riuscirei sicuramente a fare i gradoni della tribuna.
Aspetterò con ansia il risultato.
SERGIO FINAZZI



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