lunedì 5 gennaio 2026

ACI. Quando si guida ci vuole concentrazione massima


FONTE: "Bergamo salute novembre/dicembre 2025.
Articolo: "Quando si guida  ci vuole concentrazione massima" di VALERIO BETTONI  Presidente ACI di Bergamo.

Spazio ai numeri per cominciare: al 29 settembre 2025 le vittime bergamasche sulla strada erano 49 (in tutto il 2024 erano state 44). A queste vanno aggiunte quattro persone morte in incidenti sul nostro territorio, ma residenti fuori provincia. Il tragico bollettino è aggiornato da Ivanni Carminati, presidente della “Associazione familiari vittime della strada”. Penso a queste vite stroncate e alle famiglie, alle comunità di parenti e amici che piangono la loro perdita e restano con un vuoto incolmabile, che li segnerà per sempre!

Dal 14 dicembre 2024 è in vigore il nuovo Codice della strada. Quella che resta comprovata dall’evidenza quotidiana è la pericolosità della circolazione. Sulla tangenziale A51 a Milano, il 29 gennaio di questo 2025, ha perso la vita Fabio Postiglione, una firma del “Corriere della Sera”. Il suo collega Aldo Cazzullo ha voluto fare una ricognizione in auto sulle tangenziali milanesi, volutamente non nell’ora di punta. Più che inquietante il suo “report”. Traffico mostruoso, insicurezza massima, aggressività latente. «Si passa di continuo da due a quattro corsie, poi di nuovo a due, rigorosamente senza la corsia d’emergenza. Cantieri e strettoie. Code infinite per l’uscita a Sesto San Giovanni. Tir in sorpasso sulla quarta corsia. Suv che ti tallonano a pochi centimetri dal paraurti lampeggiando per chiedere strada. Nessuno o quasi rispetta i limiti di velocità. Quel che è peggio, la sensazione è di impunità assoluta. Nessun controllo. Tutti contro tutti».

Non so quante volte ho lamentato questo stato di eccessi, infrazioni di ogni ordine, irresponsabilità di molti che guidano e continuano, anche con il nuovo Codice, a concedersi distrazioni con il telefonino. Immancabile, come conclusione, la richiesta di aumentare la sorveglianza, sia delle forze dell’ordine sia con rilevamenti tecnologici nei punti più a rischio.

Come ACI di Bergamo noi siamo attivamente mobilitati sull’incessante cantiere della costruzione di argini di “responsabilità” – la nostra parola d’ordine – perché le strade siano sicure per tutti. Questo resta il nostro traguardo immutabile di presenza, di servizio e di impegno. “Mola mìa”, mai mollare, quando c’è di mezzo la salvaguardia della sicurezza di ognuno a esigerlo. Ed è quanto ha raccomandato il campionissimo del motociclismo mondiale Giacomo Agostini alla presentazione del nostro libro ACI, “Strade sicure per tutti”. Queste le sue parole: «Quando guidi una moto o una macchina è come avere una rivoltella carica e il colpo può partire in un qualsiasi momento. Io vado tutti i giorni in moto e in auto e vedo cose che fanno inorridire. Sulla strada ci vogliono prudenza e concentrazione massima». 




 

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