venerdì 21 aprile 2023
mercoledì 19 aprile 2023
STORIE DI VITA DI ZANDOBBIO. I "castich" BARCELLA. 3
Non da meno fu il fratello Luigi, che nello stesso periodo combattè nella colonna d'attacco formata da 63 sciatori e guidata da Attilio Calvi, con i sottotenenti Pagani e Salvadori, prendendo parte a numerose battaglie: da Cresta Croce, al Dosson di Genova, al Monte Fumo.
Anni terribili, di morte e di pianto, lontani dagli affetti e dalla famiglia.
Il ritorno a casa sancì l'inizio di una vita tranquilla, lontana dall'esercito e dalle armi, nella ritrovata stabilità economica e finanziaria.
I ricordi della guerra erano la parte più avvincente delle storie che i due eroi raccontavano a figli e nipoti, sempre desiderosi di ascoltare tutte le loro avventure.
"Erano uomini eccezionali zio Luigi e zio Angelo. Mi dispiace averli conosciuti per così poco tempo, e tanti anni fa".
I due fratelli erano i primi di sette figli nati dall'unione di Luigi Barcella e Lucia Valli. Oltre a loro, la storia deve molto anche alla sorella minore Maria Assunta, diventata suora con il nome di Anastasia.
La donna durante la seconda guerra mondiale diede rifugio a numerosi ebrei, salvando molte vite, venendo punita severamente con un esilio durato lunghi anni.
La memoria storica di questa grande fmiglia è affidata all'unica supestite Cleonice, la sorella più piccola, che ha compiuto cento anni nel 1998 ed è ospite di una casa di riposo a Casazza.
Oggi i discendenti sono tanti, forse più di cento. Soltanto alcuni vivono a Zandobbio, molti si sono trasferiti altrove, continuaando l'attività paterna di muratore e costruttore. Da sempre sono conosciuti con il nomigliolo di "Castich", cioè di "castigo", ad indicare persone tenaci ed ostinate, capaci di arrivare fino in fondo, senza lasciare nulla di incompiuto, in nome di una caparbietà forse di altri tempi.
Si dice che l'appellativo sia stato affibbiato al padre dei due fratelli, che alla fine dell'Ottocento si occupava di compravendita di bestiame.
L'uomo, in trattative per l'acquisto di un vitello, non cedeva di un passo sul costo dell'animale e costringeva i proprietari a scendere al prezzo da lui proposto, dopo estenuanti discussioni.
"Gente forte i Barcella - sorridono gli eredi - sarà per questo che gli Austriaci durante la guerra ne avevano una gran paura".
martedì 18 aprile 2023
VIVERE INSIEME. Spreco alimentare in Italia
FONTE: "il venerdì di Repubblica" del 03/02/23.
Articolo: "Che spreco di energia buttare cibo" di ROSARIA AMATO.
FRUTTA FRESCA. MA ANCHE PANE E INSALATA. I PRODOTTI CHE PIU' SPESSO LASCIAMO ANDARE A MALE SONO PROPRIO QUELLI CON I MAGGIORI RINCARI. MA C'E' ANCHE UN'ALTRA "PERDITA" ALLA QUALE NON SI PENSA.
Vale quasi 6 miliardi e mezzo lo spreco alimentare in Italia nel 2022, un quinto delle risorse impiegate dall'ultima legge di Bilancio.
Una cifra enorme in un Paese in cui ci sono cinque milioni e mezzo di poveri. Soprattutto in un momento in cui l'inflazione è dell'11,6 per cento, e i rincari alimentari seguono a ruota quelli energetici. Ed è proprio il rincaro dell'energia a far compiere un balzo in avanti al valore del cibo gettato via in un anno: calcolando l'"energia" utilizzata per produrre gli alimenti che finiscono nell'immondizia si arriva a 11,63 miliardi di euro.
Una questione economica, dunque, oltre che etica, tanto che in Cina dal 2021 lo spreco di cibo viene sanzionato con pesanti multe. Mentre in Italia, in occasione della Decima giornata nazionale di prevenzione dello spreco alimentare, il 5 febbraio, si prova a migliorare i comportamenti di consumo con lo Sprecometro, una app appena lanciata, già testata dai nuovi licei di Transizione ecologica e digitale.
Nel 2022, anno di forte ripresa delle attività e degli spostamenti, dopo il rallentamento forzato della pandemia, nelle nostre case abbiamo gettato via ogni giorno in media 75 grammi di cibo a persona, comunque il 12 per cento in meno rispetto al 2021, calcola l'Osservatorio Waste Watcher.
Buttiamo proprio i prodotti che hanno maggiormente subito i rincari, e cioè la frutta fresca, seguita dal pane e da insalate e verdure. Colpa soprattutto della disattenzione: perché i prodotti si dimenticano nel frigo e vanno a male, perché li si acquista già scaduti o sul punto di scadere, o perché semplicemente si esagera, temendo che la dispensa resti vuota.
Non sempre dipende dalla disponibilità economica: sprecano di più il Mezzogiorno e le famiglie meno abbienti, in compenso fanno molta più attenzione i nuclei con figli. Che con il caro bollette degli ultimi mesi hanno già dovuto affrontare diverse rinunce.
Secondo l'Osservatorio, quasi la metà degli intervistati ha ridotto le spese per gli svaghi e il 42 per cento ha tagliato gli acquisti di abbigliamento. Mentre il 18 per cento ha ridotto le spese alimentari: un allarme che emerge anche dai dati Istat, dove, a fronte di un aumento del 6,3 per cento della spesa alimentare a novembre in valore, per via dell'inflazione, c'è una ruduzione percentuale quasi equivalente in termini di quantità.
lunedì 17 aprile 2023
LIBRI. "Canto della pianura" di Kent Haruf
sabato 15 aprile 2023
COMUNE DI ZANDOBBIO. La nuova strada forestale S. Bernardo - Sommi
venerdì 14 aprile 2023
STORIE DI VITA DI ZANDOBBIO. I "castich" Barcella. 2
La primavera del 1918 si sferrò l'attacco decisivo. L'intervento più importante, affidato al battaglione Edolo, prevedeva la conquista della Cresta dopo aver superato irti pendii esposti al fuoco nemico.
Il compito era duro, e non c'era da farsi illusioni, ma in quei giorni Angelo Barcella scrisse a casa dicendo di stare tranquilli che la sua stella avrebbe continuato a proteggerlo.



























































































