giovedì 17 settembre 2026

DON CAMILLO. Oggi è morta Emma Bonino

 





Foresto Sparso, 11/09/26

Oggi è morta Emma Bonino

Oggi è morta Emma Bonino.

Tutto il mondo della politica e della cultura le rende omaggio come a donna impegnata per i diritti civili, la difesa dei più deboli, la passione per l’Europa unita…

Io, sinceramente non riesco a condividere tanta approvazione nei suoi confronti.

Approvo le sue battaglie per i poveri del Terzo mondo, per l’Europa unita, per i diritti civili, per tutto quello che aiuta le persone a vivere in pienezza e con dignità la realtà in cui si trovano, ma non riesco a perdonare il suo impegno per la liberalizzazione delle droghe leggere e soprattutto per la legalizzazione dell’aborto.

L’avrei vista bene se avesse impegnato le sue energie per contrastare gli aborti clandestini, non con una legge che rendesse possibile la pratica dell’aborto in ospedale, ma con leggi che appoggiassero le maternità in difficoltà e sostenessero la genitorialità in generale.

E invece, quanti omicidi legali nei grembi materni! Tutto giustificato da una sua teoria antiscientifica, che cioè, il feto nel grembo materno è solo un ammasso di cellule impersonale, una specie di foruncolo estraneo all’organismo della donna.

Ha preferito schierarsi con i diritti delle donne insofferenti per una maternità non desiderata o segnata da rischi, piuttosto che schierarsi con la creatura più indifesa come è il feto che ha tutto il diritto di nascere dopo che per responsabilità di altri è stato introdotto nella vita.

Certamente poteva ricevere più consensi dalle donne che potevano acclamarla piuttosto che dai loro feti incapaci di parlare e di far valere le loro ragioni!

Penso che il Padre Eterno che sa andare nel profondo dell’anima più di quanto ognuno sappia entrare in se stesso, saprà scoprire anche nella Bonino quegli appigli che gli permetteranno di accoglierla nel Suo forte abbraccio. Questo è di conforto anche per me, perché mi dà la garanzia che userà anche con me la stessa misericordia.  Ma immagino che accanto al Padre Eterno troverà anche tutti quegli angioletti ai quali, grazie anche alle sue battaglie, è stata negata la possibilità di nascere. Forse le saranno riconoscenti perché in tal modo sono volati dritti in Cielo, mentre se fossero nati avrebbero potuto mettere a rischio la Vita eterna; ma tra di loro avrebbero potuto esserci dei geni e dei santi capaci di incidere positivamente nella Storia umana. Chissà come si troverà davanti a loro; se saprà guardarli negli occhi per scoprire in loro quella bellezza umana che lei ha negato. Magari si ravvederà e si alleerà con loro per convincere i parlamentari di tutti gli schieramenti a promulgare leggi che favoriscano la famiglia incoraggiando, così, le coppie di sposi a procreare per arricchire l’Umanità di tanti altri testimoni della bellezza di Dio oltre che di tanti altri collaboratori della Sua Sapienza creatrice. Magari lo Spirito Santo convincerà la Chiesa a proclamarla patrona delle gestanti per questo suo impegno inedito dall’alto dei cieli…

Per questa sua battaglia in favore dell’aborto io non riesco ad apprezzare questa donna. Non l’ho mai apprezzata durante la sua vita attiva, non la apprezzo adesso che è morta, e penso che non riuscirò ad apprezzarla in futuro quando ci sarà certamente qualche amministratore pubblico che gli dedicherà una via, o una piazza, o un edificio pubblico. Così pure non approvo che gli siano stati tributati funerali di Stato con tutti gli onori annessi e connessi come se fosse stata una grande benefattrice della Patria, onori che non sono mai stati riservati alle mamme che sono morte per dare alla luce i loro bambini.

Questo mio pensiero non lo pubblico subito. Ho voluto scriverlo, intanto, solo per me, per una necessità di sfogo, ma non voglio che diventi di dominio pubblico, almeno in questi giorni di lutto, perché davanti alla morte anche il peggiore dei nemici deve trovare rispetto. Questo non vuol dire, però, stima e nemmeno approvazione. Ci sarà ancora, purtroppo, chi la osannerà e porterà avanti questa sua battaglia continuando così a popolare il Cielo di angioletti precoci e a impoverire la Terra di bambini non nati.      

                           don Camillo




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