giovedì 18 dicembre 2025

VIVERE INSIEME. Capodanno e botti: un incubo per cani e gatti. Come proteggerli?



Articolo: "Capodanno e botti: un incubo per cani e gatti. Come proteggerli?" di SARA CARRARA.

Ogni anno la notte di San Silvestro si trasforma in un momento di paura per molti animali domestici e selvatici. Rumori assordanti, luci improvvise e stress: ecco perché i fuochi d’artificio sono pericolosi e cosa possiamo fare per aiutarli a vivere un Capodanno più sereno.

L’anno si chiude… ma per molti animali è un incubo

Con l’arrivo dell’inverno e delle festività, le città cominciano a illuminarsi e a riempirsi di atmosfera. Ma mentre per noi le feste di fine anno sono sinonimo di gioia, per molti animali domestici e selvatici il periodo di Capodanno rappresenta un vero e proprio momento di panico. Ogni anno, puntualmente, esplodono petardi e fuochi d’artificio: rumori assordanti e luci improvvise che possono trasformare la notte del 31 dicembre in un’esperienza traumatica. Cani, gatti, conigli, uccelli e molti altri animali reagiscono con paura e disorientamento, a volte fino al punto di fuggire e perdersi, ferirsi o morire di spavento. Alcuni comuni hanno introdotto ordinanze per vietare i botti, ma troppo spesso restano inascoltate. E così, tra boati e lampi di luce, ogni anno si ripete lo stesso copione di ansia e sofferenza per chi vive accanto a noi. Sapere come comportarsi, prepararsi per tempo e adottare piccoli accorgimenti può fare davvero la differenza. A ricordarcelo sono i veterinari, che ogni anno, proprio in questo periodo, iniziano a lanciare un appello al buon senso e alla responsabilità dei proprietari.

Perché i botti fanno così paura

I fuochi d’artificio possono raggiungere picchi di rumore compresi tra 150 e 175 decibel, paragonabili a quelli di un aereo in decollo. Per un cane o un gatto – il cui udito è molto più sviluppato di quello umano – questi suoni improvvisi, accompagnati da odori di fumo e bagliori, sono percepiti come una minaccia diretta. Secondo gli esperti, circa un cane su due manifesta ansia o paura durante i botti di Capodanno, con sintomi che vanno dai tremori all’iperventilazione, fino a veri e propri attacchi di panico. “Molti animali associano i rumori forti al pericolo – spiega la veterinaria Michelle Lugones della Best Friends Animal Society – e reagiscono di conseguenza. È una risposta istintiva, evolutiva: il rumore improvviso segnala un rischio, e l’unica via è fuggire o nascondersi”. Anche i gatti possono soffrire moltissimo, pur se in modo meno evidente: tendono a rifugiarsi in luoghi bui e silenziosi, ma ciò non significa che non provino ansia o tachicardia. Gli uccelli e i conigli, invece, sono tra i più fragili: bastano pochi scoppi per disorientarli e spingerli a volare contro muri, vetrate o tralicci. Nei casi più estremi, lo spavento può provocare anche la morte per arresto cardiaco.

Come aiutarli a superare la notte più rumorosa dell’anno

La parola chiave è prevenzione. Gli esperti raccomandano di cominciare a prepararsi già nei giorni precedenti. Ecco alcune buone pratiche da tenere a mente:

> Mai lasciarli soli.
La compagnia umana la miglior rassicurazione possibile: un animale che sente accanto la persona di riferimento si calma più facilmente;
> Teneteli in casa.
Balconi, terrazze e giardini sono luoghi  pericolosi durante i botti: un animale  spaventato può scappare o ferirsi cercando una via di fuga;
> Create un rifugio sicuro. 
Una stanza tranquilla, con tende chiuse, TV o radio accese a volume moderato, può attutire i rumori e distrarre l’animale;
> Fate una passeggiata prima dei festeggiamenti. 
Un cane stanco e rilassato sarà meno reattivo agli stimoli improvvisi;
> Lasciate nascondigli a disposizione. 
I gatti, in particolare, trovano conforto in scatole o spazi chiusi dove sentirsi protetti;
> Rimanete calmi.
La nostra serenità è contagiosa: reagire con tono pacato e gesti tranquilli trasmette sicurezza anche all’animale.

Inoltre, è utile assicurarsi che il cane o il gatto indossi una medaglietta con i recapiti aggiornati: nel caso in cui l’animale dovesse scappare, sarà più facile ritrovarlo.

Un gesto d’amore e di rispetto

Ogni anno, dopo la notte di Capodanno, canili e rifugi si riempiono di animali smarriti. Eppure, spesso, basterebbero pochi accorgimenti per evitare tutto questo. Proteggere i nostri amici significa ricordare che la festa non deve trasformarsi in un incubo per loro. Rinunciare ai botti o scegliere forme di spettacolo più silenziose è un gesto di civiltà, ma anche di empatia verso chi condivide le nostre case e i nostri giardini. E se il nostro animale mostra un’ansia particolare o ha patologie come problemi cardiaci o epilessia, è sempre meglio chiedere consiglio al veterinario di fiducia: saprà suggerire la strategia più adatta per affrontare serenamente la notte più rumorosa dell’anno. Perché prendersi cura di un animale significa, prima di tutto, rispettare le sue paure.



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