Con l’arrivo dell’inverno, l’alluce valgo si fa più evidente. Le calzature chiuse, spesso rigide e strette rispetto a quelle estive, accentuano dolore e disagio. Stivaletti, scarponcini o scarpe eleganti, se mal scelti, comprimono l’alluce, peggiorando l’infiammazione e limitando la mobilità. Questo articolo è una guida attraverso cause, sintomi e soluzioni, con un approccio integrato tra podologia e chirurgia percutanea.
Le cause dell’alluce valgo
L’alluce valgo non è solo un problema estetico, ma una deformità con cause multifattoriali. La predisposizione genetica è un fattore chiave: se in famiglia ci sono casi, il rischio aumenta. L’uso prolungato di calzature inadeguate, come scarpe a punta stretta o tacchi alti, comprime le dita e altera la biomeccanica del piede. Tra le cause congenite, il piede piatto lasso, con legamenti rilassati e arco plantare collassato, provoca una distribuzione irregolare del peso, favorendo la deviazione dell’alluce. La sindrome pronatoria, con eccessiva rotazione interna del piede durante la camminata, sovraccarica l’avampiede, accelerando la deformità. Anche il piede cavo, con arco alto e rigido, contribuisce: l’avampiede lavora di più per compensare, causando squilibri e deformazioni progressive. Fattori come obesità, traumi ripetuti o lavori che richiedono di stare in piedi a lungo possono peggiorare il problema.
I problemi e i sintomi associati
I sintomi iniziano in modo subdolo: lieve gonfiore alla base dell’alluce, arrossamento e dolore intermittente. Con il progredire della deformità, il dolore diventa costante, specie con scarpe chiuse o camminate prolungate. La protuberanza ossea, nota come “cipolla”, può infiammarsi, causando borsite, callosità e sfregamenti dolorosi. Nei casi gravi, l’alluce valgo altera l’equilibrio del piede, portando a metatarsalgia (dolore sotto l’avampiede), dita a martello o problemi posturali alla schiena. Quando l’alluce devia, può spingere le altre dita, causando ulteriori deformità e rendendo difficile indossare calzature. Ciò limita attività quotidiane come guidare o fare sport, incidendo sulla qualità della vita. Intervenire precocemente è cruciale per prevenire complicanze.
Trattamenti conservativi: l’approccio podologico con plantari
I trattamenti conservativi sono efficaci nelle fasi iniziali o per chi non può operarsi. Una visita biomeccanica completa, che include analisi della postura, della marcia e delle pressioni plantari tramite esame baropodometrico, è fondamentale per identificare squilibri. I plantari su misura, realizzati con calchi precisi e studi dinamici, ridistribuiscono il peso, alleviano la pressione sulla protuberanza e correggono la pronazione eccessiva, riducendo il dolore del 50-70% nei casi lievi. Migliorano stabilità e funzionalità, rallentando la progressione della deformità. La prevenzione è essenziale: scegliere scarpe con pianta larga e punta arrotondata, monitorare la postura fin da giovani e rafforzare i muscoli plantari con esercizi specifici (come raccogliere oggetti con le dita o camminare a piedi nudi su superfici irregolari) può ritardare o evitare l’alluce valgo, mantenendo i piedi sani.
Nessun commento:
Non sono consentiti nuovi commenti.