venerdì 18 luglio 2025

ZANDOBBIESI. Lucia Belotti ai Campionati Italiani Assoluti estivi di nuoto FISDIR di Terni


 




Lucia, la nostra fantastica nuotatrice della PHB Bergamasca, ha partecipato ai Campionati Italiani Assoluti Estivi Fisdir  (federazione italiana  sport paralimpici degli intellettivo-relazionali)  che si sono svolti nei giorni 10, 11 e 12 luglio a Terni con la partecipazione di 270 atleti provenienti da tutta  Italia.
La nostra nuotatrice ha vinto 


       MEDAGLIA  D'ARGENTO  200   METRI   DORSO

Grande la nostra Lucia.
Quando non fa la chierichetta a don Marco  è in giro per l'Italia a vincere medaglie nel nuoto.














giovedì 17 luglio 2025

VIVERE INSIEME.Vacanze e animali domestici

 

FONTE: "Bergamo Salute" luglio/agosto 2025.
Articolo: "Vacanze e animali domestici" del dott. STEFANO SCIOSCIA medico veterinario.

L’estate accende la voglia di partire ma, per  chi ha un animale da compagnia, la vacanza va pianificata con cura.

Garantire sicurezza, benessere e serenità al tuo fedele compagno è fondamentale. Non basta scegliere la meta; è essenziale conoscere le normative, adottare precauzioni sanitarie e prepararsi a ogni evenienza. In questo processo, il ruolo del medico veterinario è centrale e insostituibile.

La documentazione necessaria: un passaporto per la libertà
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Il primo passo per viaggiare serenamente è la documentazione. In Italia e in gran parte d’Europa, cani, gatti e furetti devono avere il microchip, una vera e propria “carta d’identità” digitale. Per i viaggi all’estero, specialmente in Unione Europea, è indispensabile il Passaporto Europeo per animali domestici. Rilasciato dai servizi veterinari delle ATS, attesta l’identificazione e le vaccinazioni, in particolare quella contro la rabbia. Senza passaporto e una vaccinazione antirabbica valida (effettuata almeno 21 giorni prima della partenza e con validità confermata dal veterinario), l’ingresso in molti paesi esteri è precluso. Alcune nazioni possono richiedere trattamenti aggiuntivi (es. contro l’echinococco) o test sierologici. È sempre consigliabile informarsi per tempo presso l’ambasciata o il consolato del paese di destinazione. Per i viaggi in aereo, le regole sono cambiate: l’ENAC ha eliminato il limite di peso per gli animali in cabina, purché rientrino nelle dimensioni e condizioni di sicurezza della compagnia. Verifica sempre le politiche specifiche della compagnia aerea, poiché possono variare per dimensioni del trasportino, numero di animali e costi. La sicurezza e il comfort del tuo animale, insieme alla quiete degli altri passeggeri, restano la priorità.

La salute prima di tutto: prevenzione sanitaria in viaggio

Prima di partire, una visita veterinaria di controllo è obbligatoria. Il veterinario valuterà lo stato di salute generale, aggiornerà le vaccinazioni di routine (es. cimurro, parvovirosi per i cani; rinotracheite, calicivirosi per i gatti) e, se necessario, rilascerà un certificato di buona salute. Cruciale, soprattutto in viaggio, è la prevenzione antiparassitaria. Nuovi ambienti e climi possono esporre il tuo animale a parassiti sconosciuti nella tua zona. Pulci, zecche, zanzare e pappataci non sono solo fastidiosi, ma veicolano malattie gravi come:
pulci e zecche: causano dermatiti, anemie e trasmettono patogeni (es. Rickettsia, Ehrlichia canis,etc). Usa antiparassitari topici, collari o compresse orali per tutta la durata del viaggio;
zanzare: vettori della filariosi cardiopolmonare, grave malattia cardiaca. La prevenzione si attua con farmaci specifici, somministrati regolarmente dalla primavera all’autunno o attraverso singola iniezione da parte del medico veterinario;
pappataci (flebotomi): responsabili della leishmaniosi, malattia complessa e grave. La prevenzione, basata su repellenti specifici con azione insetticida e repellente o una vaccinazione, è l’arma più efficace e irrinunciabile. Evita passeggiate crepuscolari/notturne in zone endemiche e, se possibile, fai dormire l’animale in ambienti protetti. Valuta sempre con il veterinario il protocollo migliore per il tuo animale;

Pianificare un viaggio con il tuo animale richiede una consulenza professionale e il medico veterinario è il tuo alleato strategico per una vacanza serena. Questo perché può valutare le condizioni di salute dell’animale determinandone l’idoneità al viaggio – considerando età, razza, patologie e stress –, suggerire comportamenti da adottare, rimedi naturali o farmaci per la gestione dello stress da viaggio e fornire indicazioni sui rischi sanitari specifici del luogo di vacanza (es. parassiti endemici). 

I consigli pratici (durante il Viaggio e a destinazione)

Il viaggio può essere un momento stressante per il tuo animale; se poi non dovesse essere abituato all’auto, inizia a proporgli brevi tragitti nelle settimane antecedenti. Verifica che il trasportino sia confortevole, ventilato e sicuro e, durante le soste, lasciagli a disposizione acqua fresca. Ricordati di non lasciarlo mai da solo in auto, soprattutto con il caldo: il colpo di calore è letale. A destinazione, mantieni la sua routine (pasti, passeggiate) e porta la sua ciotola, il cibo abituale, i giochi e una coperta familiare. Infine, la prudenza è d’obbligo: il tuo animale dovrebbe sempre avere un collare con medaglietta e il tuo numero di telefono, oltre al microchip. Questo aumenta le probabilità di ritrovarlo in caso di smarrimento.

Viaggiare con i propri animali domestici è un’esperienza che arricchisce e, con la giusta preparazione e la guida del medico veterinario, le vacanze con il tuo animale da compagnia diventeranno un’occasione di gioia e serenità per tutta la famiglia. 

Hai già pianificato la tua prossima avventura a quattro zampe? 


mercoledì 16 luglio 2025

VIAGGI. Michela, la accompagnatrice turistica. Napoli

 
























































































LIBRI. "Il frutto del limone" di Andrea Levy

            


   LIBRI  CONSIGLIATI  DA  LORIS  FINAZZI  

   GRANDE  DIVORATORE  DI  VOLUMI   





"Il frutto del limone" di Andrea Levy edito da Baldini Castoldi Dalai


Il romanzo narra la storia di una ragazza, Faith, nata a Londra da genitori giamaicani, che pur con difficoltà riesce ad integrarsi nella società trovando un impiego in televisione come costumista. Tutto sembra scorrere perfettamente, finché la decisione dei genitori di andare in pensione e ritornare in Giamaica getta in crisi il suo mondo. Furiosa con i suoi cari, ma al tempo stesso curiosa di conoscere le proprie origini, Faith parte per passare un pò di tempo dalla zia Coral. E sarà proprio lì che, affascinata e rapita dai bizzarri racconti della donna, si immergerà in storie meravigliose: vicende di generazioni passate, di antenati, di tradizioni locali.


lunedì 14 luglio 2025

COMUNE DI ZANDOBBIO. La cascina Serafina


QUESTO POST E' STATO PUBBLICATO PER LA PRIMA VOLTA IL 31/03/16.                


Su "Comune ZANDOBBIO informa - ANNO 2014 . N. 1 Ottobre -Direttore responsabile Mariangela Antonioli", stampato dalla nostra amministrazione comunale si legge:

"Opere pubbliche

ACQUISIZIONE TERRENO NICOLI
A cura di Gianluigi Marchesi

SEGNATEVI QUESTA DATA: 26/6/2014
Questo è il giorno in cui l'Amministrazione Comunale è diventata proprietaria a tutti gli effetti di un'area di circa 31.000 metri quadri più una cascina denominata "Serafina" per altri 1.600 metri quadri circa, in zona "Mescie" (cascina Nicoli).
Tutto questo è il frutto di una lunga trattativa iniziata a fine 2009 con la famiglia del signor Nicoli Egidio e conclusasi nel 2012 con tutti i suoi eredi che hanno sottoscritto l'impegno per la cessione del terreno, che si è poi concretizzata il 26/6/2014.
Questo grandissimo risultato è stato uno degli obiettivi raggiunti da questa Amministrazione: faceva parte del programma elettorale del 2009 in cui si diceva che era di fondamentale importanza l'acquisizione di quest'area, per poter poi realizzare una struttura polifunzionale da adibire a luogo di manifestazioni sportive, culturali o semplicemente anche come luogo di incontro tra giovani e meno giovani. Strutture e spazi che nel nostro Comune purtroppo mancano totalmente o quasi e che la cittadinanza tutta ha più volte civilmente e giustamente reclamato.

........Nell'attesa, come primo passo cominceremo a ridefinire i confini e a pulire la zona della cascina, invasa dalla folta vegetazione.
Il secondo passo sarà affidare l'incarico ad un tecnico per la stesura di uno studio di fattibilità (studio di massima di come sarà strutturata l'intera zona) indispensabile per poter accedere ad "eventuali" finanziamenti da parte di Enti preposti (Regione, Stato, Coni, ecc.) o per poter accendere mutui con Istituti di credito. finalizzati alla realizzazione delle strutture necessarie.
.........................."

Sono passati quasi due anni dalla fatidica data indicata dall'assessore Gianluigi Marchesi: cosa è stato fatto dei terreni e della cascina Serafina?

Passo davanti alla antica cascina (1634?) almeno due volte al giorno, abitando a 100 metri da essa.
Ogni volta mi piange il cuore nel vedere che Serafina è in rovina.

Pubblico alcune foto scattate la settimana scorsa.






1634





















Amo le mura antiche del mio paese, che hanno visto nascere, vivere e morire tante generazioni di Zandobbiesi.
Serafina, che nonostante il nome di "cascina", è stata l'abitazione del padrone e del suo fattore.
Se i miei ricordi giovanili non mi tradiscono, rimembro i suoi ampi saloni, le enormi grandi cantine sotterranee, il grande giardino, l'ampio orto, il frutteto e il gioco di bocce. Ora tutto è completamente abbandonato.
Nei paesi più sensibili il recupero di antichi manufatti è una sfida, oltre che economica, soprattutto culturale.
E' un ricordarsi delle proprie origini e una ricerca con ogni mezzo di conservare gli oggetti che le ricordano.
Mio nonno Agostino era un contadino e mio nonno Alessandro era un boscaiolo, ma io sono orgoglioso di queste umili origini e per questo che il mio cuore batte forte davanti ad una antica casa recuperata e soffre invece davanti all'abbandono di un'altra.

                                          Sergio Finazzi










GIOVANI E RAGAZZI. ADHD, non solo questione di vivacità

 

FONTE: "Messaggero di sant'Antonio" gennaio 2025.
Articolo: "ADHD: non solo questione di vivacità" di ROBERTA VILLA.

Una volta si diceva che avevano "l'argento vivo" addosso, ma spesso questi ragazzi avevano solo bisogno  di aiuto.
Per molti anni si è pensato che negli Stati Uniti fosse in atto un fenomeno di medicalizzazione di massa  dell'infanzia e dell'adolescenza. Sembrava che si esagerasse nel prescrivere psicofarmaci per trattare una condizione nota con la sigla ADHD, che sta per "Attention Deficit and Hyperactivity Disorder", cioè "Disturbo da deficit di attenzione e iperattività".
In fondo, si diceva,  è normale che bambini sani e vivaci prestino poca attenzione agli adulti e siano sempre in movimento. 
Decenni di ricerca  hanno però dimostrato che, se  da un lato oltreoceano poteva essersi registrato qualche eccesso, da noi, al contrario, c'era - e c'è - una profonda ignoranza di questo fenomeno. 
Ciò provocava una mole di sofferenza sotterranea nei ragazzi, nelle famiglie, nella scuola e, alla fine, anche alla società.
Chi ha questo disturbo, infatti, fatica  integrarsi serenamente nella comunità scolastica o in una squadra sportiva, a seguire le regole, a concentrarsi a lungo su un compito. A questo spesso si associa una certa goffaggine nei movimenti e un'impulsività nei gesti e nelle risposte che di certo non aiuta le relazioni e che, quando manca una struttura di sostegno, può facilitare la devianza verso comportamenti illegali o addirittura criminali.
Nei casi più comuni, pur con un'intelligenza  normale o superiore alla norma, questi ragazzi vanno male a scuola. Talvolta, come accade più spesso alle ragazze, alla fine riescono a perseguire i loro obiettivi, ma a costo di una fatica molto superiore a quella degli altri.
La frustrazione, per chi non riesce nonostante la buona volontà, è amplificata dall'incomprensione delle famiglie.

UN MODO DI ESSERE

Oggi  sappiamo che questa forma di "neurodiversità", come si dice, è molto più frequente di quanto si pensava. Sappiamo anche che non esiste una "cura" definitiva, perché l'ADHD è un modo di essere  dell'individuo, non una malattia da guarire.
Riconoscerla, tuttavia, può essere molto utile  per il ragazzo e la sua famiglia. La diagnosi permette prima di tutto agli adulti di non colpevolizzare il bambino o l'adolescente. Aiuta a capire che deve  affrontare una sfida superiore  a quella dei suoi nonni, che magari avevano lo stesso disturbo, ma vivevano  in un contesto in cui si passava molto più tempo liberi  all'aria aperta e l'attività manuale prevaleva su quella intellettuale.
Con  l'aiuto  di uno psicologo competente, il ragazzo o la ragazza può imparare strategie che l'aiutano a muoversi meglio nella vita quotidiana, nelle relazioni e nelle attività scolastiche o sportive.
Se poi i medici ritengono che sia opportuno l'aiuto di un medicinale, non bisogna irrigidirsi: la somministrazione di queste terapie, nel nostro Paese, è soggetta a controlli molto rigorosi e gli abusi sono praticamente inesistenti.
E' più facile che per ragioni culturali il farmaco sia negato a chi ne avrebbe veramente bisogno. E questo può fare molto male. 




DON CAMILLO. Il chicco di grano

 


FONTE: Notiziario parrocchiale settimanale di Albegno e dintorni.


CHICCO DI GRANO

Ho seminato un chicco di grano
in una terra che prima ho vangata.
“Forse ho faticato invano”
mi son detto alla prima gelata.
Ma poi è comparso lo stelo,
esile ma deciso a restare,
felice di guardare quel cielo
che lo scalda e lo sa dissetare.
Ora s’è fatto robusto
con l’arrivo della bella stagione.
Lo guardo, lo ammiro con gusto,
in lui la vita ha ragione.
Biondeggia baciato dal sole
danza accarezzato dal vento.
C’è soltanto una cosa che vuole:
gustare che da solo è ormai cento.
Un altro traguardo lo aspetta,
di tutti il più faticoso; 
un destino che lui non sospetta ,
ma lo farà più grande e gustoso.
Passando nella macina dura
sarà farina preziosa.
Vinta la giusta paura
renderà la mensa gioiosa.
     
                          don Camillo