giovedì 22 marzo 2018

VIVERE INSIEME. Il gesto dell'accoglienza


FONTE: "Messaggero di sant'Antonio" marzo 2018.
Articolo "Le basi dell'incontro" di FULVIO SCAPARRO.

Ho memorizzato queste parole di papa Francesco in occasione  della Giornata del Migrante (lo scorso 14 gennaio): "L'incontro vero con l'altro non si ferma all'accoglienza, ma ci impegna tutti nelle altre tre azioni che ho evidenziato nel Messaggio per questa Giornata: proteggere, promuovere e integrare".
Condivido appieno l'intero messaggio, ma mi ha colpito e mi ha fatto molto piacere la piena corrispondenza con quelle che sono le basi della mia attività di psicoterapeuta.
Nel corso della mia formazione universitaria, all'inizio degli anni Settanta del secolo scorso, ero entrato in contatto con il pensiero di Donald Winnicott, pediatra e psicoanalista britannico.
Una volta laureato, diventato docente di psicopedagogia all'Università degli studi di Milano e poi psicoterapeuta, non ho mai mancato di riferirmi, senza fanatismi ma con convinzione, all'opera di questo studioso ormai scomparso da tempo.
Se ne scrivo in questa sede è perché Donald Winnicott affermava di aver imparato molto sull'infanzia occupandosi dei bambini inglesi sfollati durante i pesanti bombardamenti subiti dall'Inghilterra nel corso della Seconda guerra mondiale.
Osservando il comportamento di bambini e ragazzi allontanati da un giorno all'altro dal loro ambiente di vita, Winnicott individuò tre punti fondamentali che dovrebbero essere sempre garantiti a ogni bambino bisognoso di essere accolto, a qualunque titolo sia presente nella nostra comunità: 1) "ti accolgo..." (accettazione, contenimento, rispetto, ascolto); 2) "...provvedo ai tuoi bisogni fondamentali..." (cura, accudimento); 3) "...ti aiuto a camminare con le tue gambe" (promozione delle capacità e delle autonomie, integrazione nella comunità).
Ciascuno di questi momenti è preparatorio all'altro e tutti sono interdipendenti, nel senso che, ad esempio, non si ha buona cura senza accoglimento e non si promuovono efficacemente le capacità di alcuno se non lo si accetta, accoglie e cura.
Noterete, per vostra esperienza di vita, che questi tre passaggi non riguardano soltanto i più piccoli ma tutti noi, giovani, adulti e anziani.
Il termine "accoglienza" assume un significato più pieno e operativo.
Chi ha avuto la fortuna di trovare questo tipo di accoglienza non lo dimenticherà e sarà spinto a fare altrettanto con chi ne ha bisogno.
Trovo meraviglioso che due persone di cultura, luogo di origine e storia personale così diversi, a distanza di quasi cinquant'anni l'uno dall'altro, propongano in sostanza gli stessi passaggi per dare concretezza all'amore per il prossimo.




COMUNE DI ZANDOBBIO. Inizio ristrutturazione cascina Serafino(a)






vedi post COMUNE DI ZANDOBBIO. La cascina Serafina pubblicato il 31/03/16.

Sono iniziati i lavori di recupero della cascina Serafino(a).

L'Amministrazione Comunale ha stanziato € 403.500,00 per la messa in sicurezza. Rifacimento tetto e solaio. DETERMINAZIONE N° 85 DEL 15/11/17 (vedi Albo Pretorio).

Una domanda mi sorge spontanea: a che punto della ristrutturazione saremmo, aggiungendo circa € 400.000,00 (vox populi, ma qualcuno mormora addirittura € 500.000,00) (compreso il costo del terreno), spesi per la costruzione del bar in Selva?

                                               Sergio Finazzi

DON CAMILLO. Alle idi di marzo




FONTE: avvisi settimanali parrocchia di Albegno.

ALLE IDI DI MARZO

Pensando ai risultati delle scorse votazioni m'è venuto in mente, non so perché, l'antica storia di Roma, e, in particolare, il I° Triunvirato formato da Cesare, Pompeo e Crasso (60 a.C.). Un accordo a 3 per governare Roma e l'impero che si stava formando con la prospettiva di passare da una cultura repubblicana ad una nuova gestione che si rivelerà, poi, quella imperiale.

Tre uomini alleati, ma più o meno segretamente impegnati a controllarsi a vicenda, ognuno con la paura di essere soppiantato dagli altri e con l'ambizione di poterli soppiantare a sua volta.

Un intreccio che portò nel 53 a.C. alla sconfitta e all'uccisione di Crasso che aveva intrapreso una campagna militare contro i Parti per non essere dammeno dei suoi colleghi che si erano coperti di gloria con le loro conquiste.

Nonostante tutti gli accorgimenti per risaldare la loro alleanza, Cesare e Pompeo arrivarono a scontrarsi in campo aperto. Pompeo ebbe la peggio e scappò in Egitto dove venne assassinato dai sicari di Tolomeo XIII che pensava, così, di entrare nelle grazie di Cesare (48 a.C.).

Cesare, rimasto solo, ricevette sempre più poteri dal Senato che però, ben presto, temendo la deriva autoritaria e assolutista che si prospettava a danno dell'antica impostazione repubblicana, organizzò una congiura contro Cesare e lo fece uccidere alle idi di Marzo (15 Marzo del 44 a.C.), data che per i romani coincideva con l'inizio della primavera.

Questa è un po' la Storia dell'antica Roma.

Quella della Roma moderna presenta connotati simili.

Anche oggi s'è formato una specie di Triunvirato: la coalizione di centro-destra; 5 Stelle e Pd. Nessuno può comandare da solo; nessuno si fida dell'altro; ognuno vorrebbe prevalere e comunque fare la differenza (se non altro all'opposizione).

Il primo triunvirato sappiamo come è finito. Non resta che sperare che i "Corsi e Ricorsi della Storia" di G.B. Vico siano soltanto frutto della fantasia di un tardo rinascimento.

                                        don Camillo







RIFLESSIONI. Le ricchezze di una scalatrice


FONTE: libro "Io, gli ottomila e la felicità" di TAMARA LUNGER con Francesco Casolo edito da Rizzoli Libri Spa.

......"So con certezza  di aver ricevuto da loro (dai miei genitori ndr) le due mie ricchezze più grandi, quelle che mi aiutano giorno dopo giorno.

La prima, visto che parliamo di ricchezze, è proprio quella di non aver paura di restare senza soldi, e di mettere sempre la libertà, la voglia di realizzare i sogni davanti a tutto.
Vedere come hanno vissuto loro mi ha convinto che non vale la pena avere preoccupazioni economiche, perché in qualche modo, se si prende la strada corretta, le cose finiscono per aggiustarsi da sole.
Agli inizi della mia carriera è capitato molte volte che mi proponessero delle spedizioni molto costose, per le quali non avevo la disponibilità economica. Ma io ho sempre accettato, dicendomi che, se era previsto per me, qualche manina magica mi avrebbe aiutata. E i soldi alla fine sono sempre saltati fuori, sia perché riuscivo all'ultimo momento a guadagnarli, sia perché qualcuno me li prestava, sapendo che ne avrei guadagnati il doppio al ritorno.
Non mi guardo mai in tasca, ma inseguo solo quello che desidero, dicendomi che di vita ne abbiamo una sola. E chissà che domani io non sia già morta.

E la seconda ricchezza, quella che mi fa sentire più fortunata, è la fede.
Non però una fede da bigotti, una fede formale: niente di tutto questo, perché io credo in Dio con un'allegria sconfinata. Credere mi mette sempre di ottimo umore.
Dio, o meglio Gesù, lo immagino come un uomo di trenta, trentacinque anni, con la barba incolta di una settimana, i capelli un po' ricci fino alle spalle, muscoloso, ogni tanto addirittura mi pare di intravedere che abbia una tartaruga pazzesca. E' un bell'uomo, affascinante. E sempre in ascolto: quando gli parlo, perché con Gesù parlo continuamente anche senza aver bisogno di essere in pericolo o im difficoltà su una montagna, lui mi risponde sempre con le azioni, con quello che succede.
Mi vuole bene, ne sono certa, e saperlo mi dà tanta fiducia. E' come avere un compagno di vita, con la differenza che Dio o Gesù o come vogliamo chiamarlo non mi rende mai triste ma solo felice. Non mi delude: è come le montagne, che secondo me sono meglio di un ragazzo, di un fidanzato.
E' questa la fede che mi hanno trasmesso in famiglia, quella che non ti fa mai sentire sola, perché tanto sai che c'è qualcuno che ti dà una mano, che ti sprona ad andare avanti.
Dio è il mio capocordata, tutto qui."






giovedì 15 marzo 2018

ALIMENTI. Zucchero di canna e zucchero bianco


FONTE: //www.issalute.it/ sito sviluppato e gestito dall'Istituto Superiore di Sanità (ISS).

Lo zucchero di canna è migliore rispetto allo zucchero bianco.        FALSO

Nessuno studio scientifico ha mai provato che lo zucchero di canna apporti maggiori benefici rispetto allo zucchero bianco.
Entrambi i tipi di zucchero contengono, infatti, esattamente la stessa molecola, il saccarosio, per cui sono equivalenti.

Quante volte al bar al momento di dolcificare il tè o il caffè abbiamo sentito chiedere al barista "Per favore può darmi lo zucchero di canna? E' migliore di quello bianco".
In realtà mentre lo zucchero bianco contiene solo saccarosio, quello bruno contiene anche qualche residuo di melassa (tra l'1-5% a seconda dei tipi di zucchero grezzo in commercio) che gli dà un aroma un po' diverso.
Il saccarosio, può essere estratto sia dalla canna da zucchero che dalla barbabietola da zucchero.
La molecola  estratta è esattamente la stessa, ma diversi sono i residui e le impurezze che, prima della raffinazione finale, sono ancora presenti nel prodotto grezzo e che alla fine rimangono nella melassa.
I residui della barbabietola non sono molto gradevoli e  per questo il saccarosio derivante da essa viene completamente purificato.
Quelli presenti nella canna da zucchero, invece, sono apprezzabili al palato.
Lo zucchero di canna quindi può subire vari gradi di raffinazione e portare a prodotti leggermente diversi, dallo zucchero bianco, identico a quello di barbabietola, a prodotti più scuri.
Nella melassa sono presenti, in quantità molto basse, alcuni minerali e vitamine, ma poiché di zucchero se ne assumono giornalmente piccole dosi, queste sostanze presenti nello zucchero di canna non apportano particolari benefici all'organismo.
Il processo industriale al quale viene sottoposto lo zucchero per diventare bianco non danneggia il prodotto, estraendo solo il saccarosio dalle impurità presenti nella melassa.

SALUTE. Efficacia dei farmaci generici


FONTE: //www.issalute.it/ sito sviluppato e gestito dall'Istituto Superiore di Sanità (ISS).

I farmaci generici sono meno efficaci di quelli "di marca".            FALSO

I farmaci generici (o equivalenti) hanno dimostrato una pari efficacia e sicurezza rispetto ai farmaci "di marca".

Nel nostro Paese è credenza diffusa che i farmaci generici (/index.php/la-salute-dalla-a-alla-z-menu/f/farmaci-equivalenti) siano meno efficaci dei farmaci "di marca" perché "se un farmaco costa poco allora non ha gli stessi effetti".

Il termine "generico" è stato sostituito da anni con il termine più appropriato di "equivalente" che significa "vale come l'altro".
Cos'è un farmaco equivalente? E' un farmaco con lo stesso principio attivo (sostanza avente effetto curativo), efficacia, sicurezza, qualità, quantità, indicazioni e controindicazioni del corrispondente farmaco "di marca", ma con un costo inferiore  di almeno il 20%, essendo scaduto il brevetto che consentiva la produzione in esclusiva alla ditta che l'aveva inventato. Il brevetto, infatti, dura 20 anni e serve a consentire il recupero dei costi sostenuti per la ricerca.
E' bene sottolineare che i farmaci (/index.php/la- salute-dalla-a-alla-z-menu/f/farmaci-come-si-sviluppa-un-nuovo-farmaco) equivalenti, come quelli "di marca", prima di essere messi in commercio sono sottoposti ad un'attenta valutazione da parte dell'Agenzia Italiana del Farmaco (AIFA) e devono aver dimostrato in uno studio clinico la loro equivalenza.
I farmaci equivalenti possono presentare un aspetto diverso per colore e sapore. Questo dipende unicamente dal tipo di eccipienti che vengono usati, sostanze che non hanno attività curativa, ma sono necessarie per la conservazione e l'assorbimento del principio attivo.
Inoltre, i farmaci di marca hanno un nome di fantasia, facilmente memorizzabile da medici e pazienti, mentre il farmaco equivalente è denominato col nome del principio attivo.





COMUNE DI ZANDOBBIO. Risultati elezioni politiche



CAMERA

Elettori 1.942 votanti 1.584 voti validi 1.520 bianche 42 nulle 22 contestate 0

LEGA - SALVINI PREMIER                 42,96 %
PD                                                     17,98 %
MOVIMENTO 5 STELLE                      14,41 %
FORZA ITALIA                                   12,93 %
ALTRI                                                 11,72 %

SENATO

Elettori 1.781 votanti 1.458 voti validi 1.397 bianche 34 nulle 27 contestate 0

LEGA - SALVINI PREMIER                  43,58 %
PD                                                       18,20 %
MOVIMENTO 5 STELLE                        14,01 %
FORZA ITALIA                                     13,35 %
ALTRI                                                  10,86 %

REGIONE LOMBARDIA

Elettori 2.013 votanti 1.584 voti validi 1.536 bianche 23 nulle 25 contestate 0

LEGA                                                     43,67 %
PD                                                         18,96 %
FORZA ITALIA - Berlusconi per Fontana   11,85 %
MOVIMENTO 5 STELLE                           11,17 %
ALTRI                                                     14,35 %

COMPENSI TOTALI POLITICHE+REGIONALI

Presidente seggio                 €   224
Segretario                            "   170
Scrutatore                            "   170

ESENTASSE