giovedì 20 agosto 2015

RIFLESSIONI. Esercitarsi ogni giorno


FONTE: il mio piccolo raccoglitore.


Ogni giorno prendo una piccola decisione per prepararmi a prendere decisioni più importanti.

Decidere significa rinunciare ad essere perfetti e accettare una parte di errore  ed anche rinunciare  ad altre scelte.

Quando faccio una scelta mi unifico, mi rafforzo.

Ogni giorno prendo una decisione, anche se mi sembra  di poco conto; per il  mio consolidamento interiore è fondamentale.

Non mi imporrò brutalmente un programma troppo pesante; procederò passo dopo passo, felicitandomi dei miei successi e non drammatizzando i miei insuccessi.
Questi successi, giorno dopo giorno, nelle piccole cose, mi prepareranno a successi maggiori.

In capo a un anno avrò acquisito una maggiore capacità di decidere, agire, risolvere problemi.

OGGETTI. Il gigante




giovedì 13 agosto 2015

DON CAMILLO. Considerazioni finali pellegrinaggio Cene-Roma







Don Camillo alla fine del suo diario "Camminando sulla Storia", ma è doveroso dire  anche di Osvaldo (ogni giornata è raccontata in due versioni: la prima di don Camillo, la seconda è quella di Osvaldo), trae delle considerazioni.

"Ogni cammino inizia e finisce.
Inizia con un carico di determinazione e di slancio perché  è stato voluto, preparato ed atteso, ma anche con velature di preoccupazione e di timore perché si tratta sempre di un'esperienza impegnativa e piena di incognite. Quando finisce, scatena un grido di gioia per aver concluso un'impresa affrontandola passo per passo e per aver superato tutti i contrattempi; ma suscita anche un senso di malinconia per un'esperienza bella che si vorrebbe non finisse mai. Ma forse è bella proprio perché finisce e lascia questa scia di nostalgia.
Se non finisse mai, forse non sarebbe più così bella, ma diventerebbe un'abitudine che annoia. Il fatto che finisca, poi, non significa che si annulla. Tutto ciò che si vive, in bene o in male, lascia dentro di noi un segno. E' come un colpo di scalpello di uno scultore che vuol ricavare da un blocco di marmo il suo capolavoro. Ed è molto di più, perché i capolavori degli artisti, per quanto perfetti ed universali, sono sempre di pietra o di marmo, freddi e statici, definiti dall'ultimo colpo di scalpello. Noi, invece, siamo caldi e sempre in evoluzione perché siamo vivi ed imprevedibili.
E' la nostra bellezza; è la bellezza della vita; è la bellezza  dello Scultore Divino che sa bene quale capolavoro realizzare in ognuno di noi a forza di esperienze che iniziano e finiscono, in uno sviluppo di continuità che non rinnega mai il suo passato, ma lo perfeziona.
E' la storia dell'uomo da sempre; è la storia dei nostri piccoli passi in questo pellegrinaggio; è la storia di chi abbiamo incontrato sulla nostra strada per un breve momento o ha camminato con noi per un tratto di strada; è la storia di Natale e di Fratel Devis incontrati a Fiorenzuola; di Gina e Stefano a Sarzana; di Walter a Valpronaro; di Franco e Pellegrino incontrati ad Altopascio; di Manuel a San Miniato; di Paola e Claudio a Monteriggioni; di Zoe a Ponte d'Arbia; di Ivan (il templare) e Riccardo incontrati a Gambassi; del gruppo di scout di Chiari a San Lorenzo Nuovo; di Laura, di Fabio, di Daniele e di tanti altri, ognuno con la sua ricca diversità. E' la mia storia personale che spero continui a svilupparsi con la Grazia di Dio in una continua spirale ascendente di esperienze che iniziano e finiscono, capaci di rinnovarmi ogni volta".

                                       don Camillo


I compagni di pellegrinaggio di don Camillo e Osvaldo sono stati:
Agostino, Athos, Eugenia, Faustino, Gianmaria, Giancarlo, Massimo, Michele, Stefano, Tiziana e Valentino.


OGGETTI. Sogni di donna












SALUTE. Olio di palma



FONTE: "il venerdì di Repubblica" del 03/07/15.
Articolo: "Olio di palma, il nemico da battere in piccole dosi" di ALEX SARAGOSA.

Brani scelti dall'articolo.

L'olio di palma è un prodotto molto amato dall'industria alimentare, ma odiato da tanti altri per due ragioni: i danni all'ambiente e quelli alla salute.
Il primo problema è ben noto: la produzione di questo olio, estratto da frutti e semi della palma Elaeis guineensis, è passato in un secolo da 250 mila a 60 milioni di tonnellate, provenienti all'85 per cento dal Borneo malese  e dall'Indonesia, dove questa coltivazione occupa 15 milioni di ettari. In gran parte sottratti alla foresta tropicale, abitata da specie ora in pericolo, come tigri, rinoceronti o oranghi, il cui numero in dieci anni si è dimezzato per la perdita di habitat e le uccisioni nelle piantagioni, dove gli oranghi, persa la foresta, vanno a nutrirsi.

La seconda ragione dell'ostilità nei confronti dell'olio di palma è però, come si diceva, il pericolo che rappresenta per la salute.
"Molti oli vegetali, come l'olio di oliva, sono costituiti in gran parte di acidi grassi poli o monoinsaturi, che hanno un effetto positivo sulla salute cardiovascolare" spiega Anna Villarini, nutrizionista dell'Istituto tumori di Milano. "L'olio di palma, invece, è più simile ai grassi animali, essendo costituito in gran parte da una miscela di acidi grassi saturi, come il miristico, il laurico e il palmitico, i peggiori per la salute, perché aumentano i livelli di colesterolo e promuovono la formazione di placche nelle nostre arterie".
In realtà ci sono due tipi di olio di palma, uno derivato dalla polpa del frutto e l'altro dal seme (palmisto): il primo ha un rapporto grassi saturi/insaturi di quasi uno a uno, il secondo è una bomba di grassi saturi: l'85 per cento. Gli effetti sulla salute, quindi, variano a seconda di quale usi, ma questo, anche con le nuove norme, non c'è l'obbligo di specificarlo in etichetta. "Il palmisto però è poco usato negli alimenti" precisa Mario Piccialuti, direttore dell'Associazione delle industrie del dolce e della pasta italiane, "e comunque invitiamo i nostri associati a distinguere in etichetta fra i due prodotti".

"Sintetizzando, quanto al rischio cardiovascolare l'olio di palma sembra essere meglio delle margarine, e intermedio tra gli oli di oliva e girasole, e burro. Comunque, andrebbero seguite le indicazioni dei nutrizionisti: solo il 30 per cento delle calorie giornaliere deve venire dai grassi, e di queste solo un terzo da quelli saturi" dice Elena Fattore, biologa dell'Istituto Mario Negri di Milano.

Picariello dà un consiglio di buon senso: "Limitare il consumo di grassi in genere, e in particolare di quelli raffinati a largo uso industriale".

Chimica, costi e impatto sulla natura

CONFRONTO TRA OLI: IN GENERALE, MAGGIORE E' IL CONTENUTO DI ACIDI GRASSI SATURI, PEGGIORE E' L'EFFETTO SULLA SALUTE.
UN'ALTA RESA DELLE PIANTE CON CUI VENGONO PRODOTTI LI RENDE INVECE PIU' ECONOMICI E POTENZIALMENTE SOSTENIBILI.
                            
                           Acidi grassi           Acidi grassi           Acidi grassi       Resa (litri/ettaro)
                                           saturi               monoinsaturi          polinsaturi

Olio di palma          49%           (oleico 37%)        (linoleico 9%)          4.290
(da frutto)            (miristico   1%
                               palmitico 44%
                               stearico    4%)

Olio di oliva            14%            (oleico 72%)        (linoleico 7%)            1.212
                                      (miristico   1%
                               palmitico 11%
                               stearico    2%)

Olio di girasole         8%            (oleico 25%)       (linoleico 60%)              952
                            (miristico 2%
                               palmitico 4%
                               stearico   2%)

PARR. S. GIORGIO M. DI ZANDOBBIO. Sfilata abiti da sposa






UN PLAUSO A DON ROBERTO, CHE HA AVUTO LA BRILLANTE IDEA DI QUESTA SFILATA, RICORDANDO LA MADRE, CREATRICE DI ABITI DA SPOSA.

BRAVISSIMI TUTTI GLI ATTORI SULLA PASSERELLA E CHI HA OPERATO DIETRO LE QUINTE.