sabato 16 agosto 2025

COMUNE DI ZANDOBBIO. La biblioteca del parco

 










FORSE A  ZANDOBBIO  LA CULTURA VALE  ZERO. 

BELL'ESEMPIO PER I BAMBINI CHE FREQUENTANO IL PARCO!

giovedì 14 agosto 2025

RES PUBLICA. La corsa agli armamenti

 



FONTE : "Messaggero di sant'Antonio" luglio-agosto 2025.
Articolo: "Riarmo ipoteca sul futuro" di ROBERTO REALE.


La corsa agli armamenti in UE sta spostando indietro le lancette della storia. A rischio la  pace e le condizioni di vita dei popoli.

Se andate su Wikipedia, trovate una voce dedicata alla «corsa agli armamenti». L’enciclopedia online vi spiega che la definizione «indica la competizione tra due o più fazioni per imporre, l’una sulle altre, la propria supremazia militare, effettiva o apparente». Se vi spostate poi nel sito del Sipri (Istituto di Ricerche sulla Pace di Stoccolma) scoprite che questa «rincorsa» è in pieno svolgimento: nel 2024 la spesa militare mondiale ha raggiunto la stratosferica cifra di 2.718 miliardi di dollari con una crescita del 9,4% rispetto al 2023 già cifra record rispetto agli anni precedenti. 

Il riarmo dilaga ovunque: in testa ci sono gli Stati Uniti con 997 miliardi, contro i 314 della Cina e i 149 della Russia. Facendo poi la somma dei Paesi europei della Nato si arriva a 454 miliardi, un valore che rappresenta il 16% del totale. Onestà vorrebbe allora che i vertici dell’Unione Europea e i governi nazionali, ora che stanno disponendo nuovi imponenti investimenti per la difesa, dicessero che siamo tutt’altro che «profeti disarmati». Leggendo i numeri con un po’ di attenzione, si scoprono poi altre cose. Il Paese della UE che nel 2024 ha speso di più è la Germania, 88 miliardi con un +28% in un solo anno. È la stessa nazione che, avendo un debito pubblico molto basso, ora ha modificato la propria Costituzione e si è impegnata a incrementare il deficit per ridiventare una «superpotenza militare». Intervenendo in Parlamento, il neocancelliere Friedrich Merz è stato molto chiaro. «Avremo presto l’esercito convenzionale più potente d’Europa» ha detto, forte del finanziamento che nessun altro Paese UE può permettersi.

Questo punto è stato colto da Jürgen Habermas, uno dei più grandi filosofi del nostro tempo, che ha osservato che gli Stati dell’Unione dovrebbero invece mettere in comune le loro forze militari per poter far sentire il loro peso nel mondo. In un articolo pubblicato dalla Süddeutsche Zeitung si è chiesto: quali potranno essere le conseguenze se la Germania, la nazione più popolosa ed economicamente potente, acquisirà anche una superiorità militare rispetto ai suoi vicini? È una domanda che ci riporta alla tormentata storia del Novecento europeo che i leader politici di oggi tendono a trascurare. Presi dalla necessità di rispondere a «immediate esigenze di sicurezza», non fanno i conti con gli insegnamenti del passato. Non ricordano così che Immanuel Kant, uno dei padri della cultura occidentale, nel suo Per una Pace Perpetua, del 1795, invitava a usare il debito solo per «migliorare le strade e potenziare le riserve alimentari» e non per le spese militari, perché una simile scelta promuove inesorabilmente i conflitti armati.

Il punto è che se ti indebiti per le armi, non hai poi margini per scuole e ospedali. E poi sei indotto a usarle. Non a caso papa Leone XIV, incontrando il 19 maggio i rappresentanti delle altre comunità religiose, ha messo in relazione il «sì alla pace», al no alla corsa agli armamenti, al «no a un’economia che impoverisce i popoli». È l’orizzonte di chi vuole guardare lontano. Dulce bellum inexpertis ricordava nel ’500 Erasmo da Rotterdam, la guerra piace solo a chi non la conosce, perché uccide e distrugge mentre l’umanità può crescere solo cooperando pacificamente.

mercoledì 13 agosto 2025

DON CAMILLO. L'ultimo CRE





Don Camillo a settembre terminerà il suo apostolato e poi inizierà la nuova vita di pensionato in quel di Foresto Sparso.

Penso che si  metterà a disposizione del parroco don Luca.
Se fossi il parroco cercherei di sfruttare l'energia e l'iniziativa che don Camillo possiede ancora nonostante i 75 anni.
D'altronde don Camillo (lo conosco da 38 anni) è una persona dal carattere molto forte con cui si può arrivare anche allo scontro. In merito ne so qualcosa.
Tuttavia è una persona che ti può cambiare la vita o almeno aprirti la vista su orizzonti inesplorati.
Io credo che abbia inciso maggiormente sul suo gregge nei dieci anni che ha vissuto come parroco di Zandobbio.
Sono passati  28 anni da quando ha lasciato Zandobbio, ma moltissime persone lo ricordano ancora con affetto e ......rimpianto.
Personalmente l'ho frequentato anche nei 19 anni di Cene e negli ultimi 9 anni di Albegno, diventandone amico.
A Zandobbio (sua prima parrocchia da parroco), Cene e Albegno (la sua ultima parrocchia) ha lasciato senza dubbio la sua impronta, soprattutto ad Albegno, dove, mi sembra di capire, ha incontrato anche le maggiori difficoltà.
Don Camillo è un uomo d'azione, che avrebbe fatto fortuna come persona civile.


Pubblico le foto del suo ultimo CRE. 
Il CRE era per lui un aiuto alle famiglie, facendolo durare 6 settimane anziché  4, tutto il giorno. 







                                    Sergio  Finazzi



LIBRI. "La magia dei momenti no" di Alison Espach

 


   LIBRI  CONSIGLIATI  DA  LORIS  FINAZZI  

   GRANDE  DIVORATORE  DI  VOLUMI   





"LA MAGIA DEI MOMENTI NO" di Alison Espach edito da Bollati Boringhieri

È una bellissima giornata a Newport, Rhode Island, quando Phoebe Stone arriva, da sola, al grand hotel Cornwall Inn sfoggiando un elegante vestito verde e scarpe dorate col tacco. Subito, nella hall, tutti la scambiano per una degli invitati che si sono raccolti nell'albergo per i festeggiamenti del matrimonio che sta per celebrarsi, ma in effetti lei è l'unica ospite dell'hotel estranea a quell'evento. Phoebe è lì perché sognava di soggiornarvi da anni, anzi sognava di farlo col marito, e adesso che lui l'ha lasciata Phoebe è arrivata al Cornwall con uno scopo ben preciso, e non esattamente in tono con l'atmosfera della festa: uccidersi. Nel frattempo la sposa ha pensato a ogni dettaglio, a ogni minimo particolare del suo matrimonio tranne che all'imprevista presenza di Phoebe… Con una scrittura brillante e uno humour impietoso e irresistibile, Alison Espach riesce a insinuarsi nelle pieghe dell'animo umano e a farle emergere sulla pagina, a mostrarci certi percorsi tortuosi che possono sorprendentemente portarci laddove non avevamo mai immaginato di arrivare, ad aprire portoni laddove tutte le porte sembrano saldamente chiuse. A darci fiducia negli incontri inattesi che a volte riescono a farci prendere una nuova, imprevista direzione.

lunedì 11 agosto 2025

SALUTE. La salute del cervello

 




FONTE: "Bergamo  Salute" luglio/agosto 2025.
Articolo: "La salute del cervello si costruisce ogni giorno" della DOTT.SSA GRAZIELLA MADEO.
 Neurologa, Direttrice medica Brain&Care Group Brain Health Advocate, la European Academy of Neurology


Strategie neurologiche per un cervello sempre in forma.

La salute del cervello rappresenta un aspetto fondamentale della qualità di vita e del benessere complessivo di ogni persona. Nonostante ciò, viene spesso trascurata nella quotidianità, finché non compaiono segnali di sofferenza o patologia conclamata. Secondo l’Organizzazione Mondiale della Sanità, oltre una persona su tre soffrirà nel corso della vita di un disturbo neurologico, come ictus, demenza, Parkinson, epilessia o cefalea cronica. Tuttavia, recenti evidenze neurologiche dimostrano chiaramente come molte condizioni neurologiche possano essere prevenute adottando semplici ma scrupolose strategie quotidiane.

In questo contesto, la European Academy of Neurology (EAN) ha promosso una strategia integrata denominata “One Brain, One Life, One Approach”, volta alla riduzione del peso dei disturbi neurologici attraverso una prospettiva preventiva e di mantenimento delle funzioni cognitive lungo l’intero arco della vita. In Italia, questa visione è stata accolta e rafforzata dalla Società Italiana di Neurologia (SIN) attraverso la strategia nazionale “One Brain One Health”, consolidando un approccio che unisce prevenzione, diagnosi precoce e sensibilizzazione sui temi neurologici, in linea con le direttive europee. L’obiettivo è semplice e ambizioso: mantenere il cervello in salute per tutta la vita, a ogni età.

Grazie a numerose evidenze scientifiche e a una maggiore conoscenza del funzionamento del nostro cervello è stato elaborato un vero e proprio decalogo per la salute del cervello. Un insieme di comportamenti scientificamente validati per proteggere e rafforzare le nostre capacità cognitive:
> allenare il corpo per attivare la mente. L’attività fisica regolare è fondamentale per la salute cerebrale. Studi clinici dimostrano come l’esercizio fisico di tipo aerobico favorisca la plasticità cerebrale e l’aumento volumetrico dell’ippocampo, regione cruciale per memoria e apprendimento, riducendo il rischio di declino cognitivo. È inoltre uno strumento per attuare una protezione nei confronti della morte cellulare, rallentando la degenerazione neuronale alla base di malattie come Parkinson e Alzheimer; 
> seguire una dieta “amica del cervello”. La dieta mediterranea e la dieta MIND, ricche di verdure, frutta, cereali integrali e grassi sani come gli Omega-3, hanno un effetto protettivo nei confronti delle malattie neurodegenerative, quali la malattia di Alzheimer. Al contrario, una dieta ad alto contenuto di cibi ultra-processati, zuccheri e grassi saturi ha effetti negativi sulla funzione cognitiva a lungo termine;
> dormire bene e abbastanza. Un sonno di qualità è alleato fondamentale per un cervello sano. Durante il sonno il cervello attiva il sistema glinfatico, responsabile della rimozione delle tossine e dei prodotti di scarto metabolici accumulati durante il giorno, inclusi quelli associati all’Alzheimer. Dormire tra le 7 e le 9 ore a notte è essenziale per la salute cerebrale e per la prevenzione di malattie neurodegenerative;
> stimolare ogni giorno la mente. La stimolazione cognitiva quotidiana gioca un ruolo cruciale nella prevenzione neurologica. Leggere, imparare nuove lingue o strumenti musicali, partecipare a giochi cognitivi rafforza la riserva cognitiva, riducendo significativamente il rischio di demenza;
> imparare a gestire lo stress. L’esposizione prolungata allo stress cronico, con elevati livelli di cortisolo, può causare riduzione volumetrica dell’ippocampo e indebolire capacità cognitive e mnemoniche. Tecniche di rilassamento come meditazione, yoga o mindfulness proteggono il cervello da questi danni;
> coltivare relazioni e socialità. Le relazioni sociali attive e di qualità sono un fattore protettivo validato. L’isolamento sociale e la solitudine aumentano il rischio di declino cognitivo e favoriscono condizioni come ansia e depressione, mentre interazioni sociali frequenti e significative hanno un impatto positivo sulla salute cerebrale;
> proteggere la testa. Prevenire traumi cranici è cruciale, poiché aumentano significativamente il rischio di sviluppare condizioni neurologiche che impattano sulle funzioni cognitive. L’uso del casco durante attività sportive e la prevenzione delle cadute domestiche sono misure imprescindibili;
> evitare sostanze dannose. Tabacco, alcol e droghe sono correlati a un deterioramento cerebrale precoce. Anche l’esposizione cronica a inquinanti ambientali e metalli pesanti deve essere evitata per preservare la funzione neurologica;
> prendersi cura della salute mentale. Disturbi come depressione e ansia aumentano il rischio di demenza. Un trattamento tempestivo e mirato è fondamentale per il mantenimento della salute cerebrale. Chiedere aiuto, curarsi, svolgere attività piacevoli è parte integrante della prevenzione neurologica;
> controllare la salute di cuore, udito e vista. Controllare fattori di rischio vascolari (ipertensione, diabete, obesità, colesterolo elevato) e sensoriali (ipoacusia e problemi visivi non corretti) è decisivo nella prevenzione del declino cognitivo e della demenza.

È fondamentale essere consapevoli delle proprie abitudini quotidiane e introdurre piccoli cambiamenti sostenibili nel tempo. Non è necessario adottare tutti i punti contemporaneamente, ma assicurarsi di attuare almeno tre o quattro azioni quotidiane. Piccoli cambiamenti a lungo termine preservano le funzioni cerebrali e prevengono patologie neurologiche e mentali croniche. Allena il tuo cervello, proteggi il tuo cervello, ama il tuo cervello. 


SERGIO. ZANDOBBIO 2000. Il musicista di Zandobbio

 




Il giornalino ZANDOBBIO 2000  pubblicava anche l'articolo "IL MUSICISTA DI ZANDOBBIO" dove parlava di  FULVIO MONIERI.

Pubblico la sua foto:





                                                                     SERGIO  FINAZZI