venerdì 8 agosto 2025

giovedì 7 agosto 2025

SERGIO. Le tre sorelle di via Orti

 



Oggi ho partecipato al funerale di Pasquina (Pasquì) Perletti.
Pasquì non era sola la mamma di Fausto e Maria Rosa, amici d'infanzia, ma dal lato affettivo era una sorella di mia madre e di mia zia Paola. Le tre donne erano molto affiatate, pur avendo caratteri diversi.
La prima a  lasciarci è stata zia Paola nel 2011, poi mia madre nel 2021 ed ora Pasquì, che si è così ricongiunta anche con Francesco e Maria Rosa.

Mi mancherai Pasquì. Quando penserò a mia madre, vedrò anche te e zia Paola.

Arrivederci.

                               SERGIO




mercoledì 6 agosto 2025

GSO ZANDOBBIO. Uscita dei gironi di 2 cat.

 



SONO USCITI I GIRONI DI 2° CATEGORIA E SAPETE DOVE SIAMO CAPITATI?

GIRONE D BRESCIA


QUINDI CI TOCCANO TRASFERTE LUNGHISSIME, VEDI SELLERO, BIENNO ECC. E TRASFERTE CORTISSIME, VEDI FORESTO SPARSO (2), ENTRATICO ECC.

IN OGNI CASO SARA' UN CAMPIONATO DURISSIMO E LA NOSTRA  SALVEZZA SARA' EQUIPARATA AD UNA PROMOZIONE.

OLTRE ALL'ULTIMA PROMOZIONE, NEI 31  ANNI DI VITA DEL GSO SIAMO STATI  PROMOSSI IN 2° CAT. ALTRE 2 VOLTE, CON ALTRETTANTE IMMEDIATE RETROCESSIONI.
E' ORA DI SFATARE IL TABU'.

F O R Z A   R A G A Z Z I



lunedì 4 agosto 2025

FABRIZIO DE ANDRE'. La guerra di Piero

 






   FABRIZIO   DE   ANDRE'    

LA GUERRA DI PIERO

Dormi sepolto in un campo di granoNon è la rosa, non è il tulipanoChe ti fan veglia dall'ombra dei fossiMa son mille papaveri rossi
Lungo le sponde del mio torrenteVoglio che scendano i lucci argentatiNon più i cadaveri dei soldatiPortati in braccio dalla corrente
Così dicevi ed era d'invernoE come gli altri verso l'infernoTe ne vai triste come chi deveIl vento ti sputa in faccia la neve
Fermati Piero, fermati adessoLascia che il vento ti passi un po' addossoDei morti in battaglia ti porti la voceChi diede la vita ebbe in cambio una croce
Ma tu non lo udisti e il tempo passavaCon le stagioni a passo di giavaEd arrivasti a varcar la frontieraIn un bel giorno di primavera
E mentre marciavi con l'anima in spalleVedesti un uomo in fondo alla valleChe aveva il tuo stesso identico umoreMa la divisa di un altro colore
Sparagli Piero, sparagli oraE dopo un colpo sparagli ancoraFino a che tu non lo vedrai esangueCadere in terra a coprire il suo sangue
E se gli sparo in fronte o nel cuoreSoltanto il tempo avrà per morireMa il tempo a me resterà per vedereVedere gli occhi di un uomo che muore
E mentre gli usi questa premuraQuello si volta, ti vede e ha pauraEd imbracciata l'artiglieriaNon ti ricambia la cortesia
Cadesti a terra senza un lamentoE ti accorgesti in un solo momentoChe il tempo non ti sarebbe bastatoA chiedere perdono per ogni peccato
Cadesti a terra senza un lamentoE ti accorgesti in un solo momentoChe la tua vita finiva quel giornoE non ci sarebbe stato un ritorno
Ninetta mia, a crepare di maggioCi vuole tanto, troppo coraggioNinetta bella, dritto all'infernoAvrei preferito andarci in inverno
E mentre il grano ti stava a sentireDentro alle mani stringevi il fucileDentro alla bocca stringevi paroleTroppo gelate per sciogliersi al sole
Dormi sepolto in un campo di granoNon è la rosa, non è il tulipanoChe ti fan veglia dall'ombra dei fossiMa sono mille papaveri rossi



RIFLESSIONI. La vecchiaia

 



FONTE: Libro "Il comune sentire" del cardinal CARLO MARIA MARTINI.

Questo libro è dedicato alla raccolta delle lettere ricevute dal cardinale  e alle sue risposte apparse sul "Corriere della Sera" tra il giugno 2009 e il giugno 2010.

La vecchiaia

Si dice che la vecchiaia sia un'età arida e smemorata. A me accade l'inverso. Ogni cosa mi fa soffrire, le perdite recenti si sommano a quelle passate sena cancellarle.
Può consigliarmi, padre, un libro di preghiera che possa aiutarmi? Non voglio dimenticare, ma imparare a convivere con il dolore di un tempo triste.

Le do ragione per quanto riguarda la vecchiaia. 
Il più bel libro di preghiera che io conosco è quello dei Salmi. Ci fa stare con i piedi per terra, lontani da una romantica descrizione della vecchiaia e insieme mette sulla nostra bocca le parole di lamento e di speranza che sono state espresse da millenni di storia.

                     cardinal Carlo Maria Martini