giovedì 14 dicembre 2017

RIFLESSIONI. Anche i nostri atti portano dei messaggi


FONTE: libro "RINASCERE giorno per giorno" di YVES BOULVIN edito da EDIZIONI MESSAGGERO PADOVA.

Sono un minuscolo punto dell'umanità, ma questo punto può svolgere un ruolo immenso.
Si dice di Gesù che è l'alfa e l'omega, il primo e l'ultimo, il sommamente grande e il sommamente piccolo, l'inizio e la fine, colui che riassume tutto e contiene tutto. Egli è il nostro modello.
Io, figlio di Dio, sono solo un  minuscolo punto, ma posso fare grandi cose.
I miei più piccoli gesti d'amore compiuti là dove mi trovo, le mie liberazioni personali, si riverberano sull'umanità, passata e futura.
Quando sono bloccato in una colonna ininterrotta di auto e accetto di lasciare passare un veicolo che viene dalla mia destra, do alla persona passata grazie a me la possibilità di fare lo stesso con qualcun altro; e certamente anch'io l'ho fatto, perché un giorno, nelle stesse circostanze o in una fila a una cassa del supermercato, qualcuno mi aveva lasciato passare. Ho provato un'infinita gratitudine per quella persona e il bisogno di fare lo stesso.
Noi siamo tutti collegati sia attraverso i nostri pensieri sia attraverso i nostri atti.


GIOVANI E RAGAZZI. Il sonno soffre per la luce blu, nei giovani di più


FONTE: "il venerdì di Repubblica" del 24/11/17.
Articolo "Il sonno soffre per la luce blu, nei giovani di più" (al.sa).

In Italia, secondo una ricerca del 2015 dell'associazione di esperti di salute dell'infanzia Osservatorio Paidòs, bambini e adolescenti dormono in media 40 minuti meno dell'ideale.
Negli Usa, dove il 90 per cento degli adolescenti e il 65 per cento dei bambini dormono troppo poco, la fisiologa Monique LeBourgeois, dell'Università del Colorado, ha deciso di fare un punto esaminando 67 ricerche: il 90 per cento di questi studi ha trovato una correlazione fra uso degli schermi e periodi di riposo insufficienti.
"Smartphone e simili sottraggono direttamente tempo al dormire, e in secondo luogo i contenuti visti prima di andare a letto possono essere eccitanti" dice LeBourgeois. "Poi c'è , importantissimo, l'effetto antisonno dell'esposizione alla luce bluastra degli schermi a led, un fattore che si rivela più importante nei giovani che negli adulti".
In generale, la luce blu, simile a quella diurna, inibisce nel cervello la produzione di melatonina, l'ormone che provoca la sonnolenza.
Ma, in più, i giovani hanno occhi più trasparenti e con pupille più grandi, in proporzione al bulbo, rispetto agli adulti. Perciò su di loro la luce blu porta a un calo di melatonina doppio rispetto a quello registrato negli adulti.
"Se si considera che negli Stati Uniti sono presenti schermi nel 75 per cento delle camere dei ragazzi e il 60 per cento degli adolescenti ammette di usarli prima di addormentarsi, si capisce l'importanza di questo fattore.
Visto che dormire per il giusto tempo è connesso a migliori risultati scolastici, migliore benessere psicologico, meno obesità e meno comportamenti a rischio, è importante educare i ragazzi sull'importanza del sonno e invitare le famiglie a bandire gli schermi dalle camere dei giovani e a evitarne l'uso nell'ora prima di andare a letto".

DON CAMILLO. Lettera a S. Lucia



FONTE: avvisi settimanali parrocchia di Albegno.

LETTERA A S. LUCIA

Cara Santa Lucia,
so che in questi giorni sei tutta indaffarata a leggere le lettere dei bambini e a correre a destra e a manca per accontentare tutti.
Ricordo la gioia che  anch'io da bambino provavo nel vedere i tuoi doni sul cassettone della camera quando il 13 mattino mi svegliavo dopo averti sognata per tutta la notte.
A pensarci bene, era poca cosa: qualche mandarino; una manciata di caramelle zuccherine; un po' di noci e arachidi e un piccolo babbo natale di cioccolato. Non c'erano mai i regali che ti scrivevo nella lettera, perché, abitando io in fondo al paese, quando arrivavi in casa mia avevi già esaurito il tuo carico (così almeno mi riferiva la mamma).
Eppure, nonostante questo, ogni anno la gioia si rinnovava sempre intensa.
E' per non perdere la magia del tuo giorno che ti scrivo anche quest'anno...
Non ho un elenco di cose da chiederti.
Ho solo due domande da porti: trovi che i bambini di oggi siano contenti come lo ero io ai miei tempi anche se non ricevevo tutto quello che chiedevo? E la seconda domanda che mi sta più a cuore è questa: come posso far contenti i bambini che incontro, dal momento che ho dei doni da offrire, ma nessuno me li cerca?
Tu arrivando in fondo al paese esaurivi il tuo carico. Io non trovo dove distribuirlo e rischio di andare avanti e indietro sempre a pieno carico.
Forse è perché sono solo qualche mandarino, una manciata di caramelle zuccherine, un po' di noci e di arachidi e un piccolo babbo natale di cioccolato?

                                               don Camillo

giovedì 7 dicembre 2017

DON CAMILLO. Attesa


FONTE: avvisi settimanali parrocchia di Albegno.

ATTESA

Penso e all'improvviso m'inabisso
nel profondo mistero della vita
sospinto da un sentore che mi è fisso
e che mi parla di storia infinita.

La Parola che sta per arrivare
ha promesso un gran sconvolgimento
ma quando e come potrà cambiare
resta per noi soltanto un gran tormento.

C'è chi dice: è ormai la fine
e c'è chi è convinto non sarà mai;
chi a mangiare soltanto è incline
e chi prevede solo guai.

La Parola è sincera e resta ferma
lascia a noi d'indagare a piacimento
guarda dolce la smentita e la conferma
dà ad ognuno di seguire il suo intento.

Il quando, il come, il dove
è nel cuore dell'Eterna Provvidenza
che guardando ai suoi figli si commuove
e prolunga all'infinito la Pazienza.

C'è un'immensa varietà di emozioni
ognuna identica soltanto a se stessa
che si scontrano e creano collisioni
lasciando lutti e la natura assai sconnessa.

In attesa di un dialogo globale
dove ognuno si fa parte dell'immenso
il Divino si fa dono ed è totale
ricambiato soltanto da un po' d'incenso.

Quando saremo tutti ben disposti
e nessuna rischierà di restar fuori
i diversi dal Signor saranno composti
sarà il tempo dell'unisono dei cuori.

                                           Don Camillo



OGGETTI. Vecchio ciclomotore




SALUTE. Prudenza con i tatuaggi


FONTE: "Messaggero di sant'Antonio" di novembre 2017.
Articolo "Tatuaggi, avanti con prudenza" di ROBERTA VILLA.

I tatuaggi sono la moda del momento e, con la diffusione che ormai hanno raggiunto, è inevitabile chiedersi se la pratica di iniettarsi coloranti sotto la pelle sia del tutto sicura.
Non si tratta più, infatti, di roba di galeotti, marinai o giovanotti palestrati o alternativi.
Ormai sono moltissime le persone di ogni età ed estrazione sociale che decidono di decorare il proprio corpo con una frase, una data, uno o più disegni per loro significativi o che semplicemente piacciono.
Dal punto di vista delle possibili ricadute sulla salute, finora ci si era concentrati sui rischi di infezioni, su cui oggi, rispettando alcune precauzioni basilari, si può stare abbastanza tranquilli. L'uso di aghi sterili e le condizioni igieniche di sicurezza garantite dalla maggior parte dei centri, impedisce la trasmissione di malattie come l'epatite C.
Nei mesi scorsi, tuttavia, sono venuti a galla nuovi timori su eventuali effetti dannosi per la salute.
Questa volta si parla di possibili effetti tossici delle sostanze contenute nei materiali iniettati.
Non possono essere indagati sugli animali da laboratorio perché non è considerato etico, e non è consentito dalla normativa vigente sulla sperimentazione animale, usare le cavie per verificare la sicurezza di procedure a cui una persona sceglie liberamente di sottoporsi, senza nessuna necessità medica.
Per capire cosa succede dei pigmenti organici e conservanti a base di metalli iniettarti sotto cute, occorre quindi ricorrere ad altri sistemi.
Un lavoro pubblicato di recente sulla rivista Scientific Reports da parte di un gruppo di ricercatori tedeschi e francesi, si è basato sul materiale prelevato da sei donatori dopo la loro morte, quattro tatuati e due no, questi ultimi usati come controlli.
Con varie tecniche si sono misurati i livelli di colorante e metalli presenti nella pelle e nei linfonodi, le stazioni del sistema linfatico dove si possono accumulare le sostanze estranee fagocitate dalle cellule del sistema immunitario o le nanoparticelle di pigmenti drenate dal liquido linfatico o dal sangue.
"Sia nella pelle sia nei linfonodi delle persone tatuate abbiamo trovato livelli superiori alla norma di cinque elementi potenzialmente tossici - hanno spiegato gli autori - : alluminio, cromo, ferro, nichel e rame. Inoltre, abbiamo registrato la presenza di tracce di titanio, insieme ad alterazioni biomolecolari, nel senso di una maggior quantità di lipidi, e minore di proteine, nei tessuti circostanti gli accumuli di pigmenti".
Il significato di tutto questo non è affatto chiaro.
Gli autori non riferiscono nulla delle condizioni cliniche degli individui su cui hanno effettuato le loro osservazioni, e in ogni caso il campione sarebbe troppo piccolo per poter ipotizzare un legame tra la presenza di queste sostanze, in quantità comunque minime, e la causa del decesso.
Al di là di alcuni titoli che hanno rilanciato la notizia con grande allarmismo, l'unica conclusione che si può trarre da questo lavoro è che queste sostanze non restano nel punto in cui sono iniettate, ma migrano nell'organismo.
Se e come possano fare danni è ancora tutto da dimostrare. Chi ha già dei tatuaggi, quindi, non ha ragione di spaventarsi. Chi non ha ancora deciso di farsene, però, può tenere conto di questo dato preliminare.
Altri studi, certamente, dovranno approfondire la questione.

giovedì 23 novembre 2017

FILM. Dunkirk


FONTE: Mymovies.it

Film di Christopher Nolan con Tom Hardy, Cillian Murphy, Mark Rylance, Kenneth Branagh, Aneurin Barnard, Harry Styles, Jack Lowden, Fionn Whitehead, James D'Arcy, Kevin Guthrie.

Maggio, 1940. Sulla spiaggia di Dunkirk 400.000 soldati inglesi si trovano accerchiati dall'esercito tedesco.
Colpiti da terra, da cielo e da mare, i britannici organizzano una rocambolesca operazione di ripiegamento.
Il piano di evacuazione coinvolge anche le imbarcazioni civili, requisite per rimpatriare il contingente e continuare la guerra contro il Terzo Reich.
L'impegno profuso dalle navi militari e dalle "little ship" assicura una "vittoria dentro la disfatta".
Vittoria capitale per l'avvenire e la promessa della futura liberazione del continente.