venerdì 10 aprile 2015

MANIFESTAZIONI. XXIX Mostra delle Palme



 
ecco alcune foto delle opere esposte
(la sezione " RITRATTI DI MATILDA" è pubblicata nel post "Passioni zandobbiesi. Suardi Matilda)
 








 











 




















 


















 










 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 

DON CAMILLO. Come ogni famiglia oggi


FONTE: avvisi settimanali della Parrocchia di Cene.

Come ogni famiglia oggi
 
 
Non mi resta che ripetere la riflessione dello scorso anno che riporto qui tale e quale.
Dalla relazione economica emerge come stiamo faticando a fare quadrare il bilancio. Ci muoviamo sul limite.
Per non sprofondare, abbiamo cercato di fare guerra agli sprechi; ma l'attenzione non è mai troppa. C'è sempre qualcuno che lascia accesa la luce o il rubinetto dell'acqua o il riscaldamento......
E' importante che cresca  sempre di più quel consenso educativo che coinvolge come alleati le famiglie, la scuola, le associazioni, il comune. Coerentemente con la logica del risparmio, quest'anno come oratorio ci limiteremo a fare proposte aggregative che ci permettano di stare insieme senza bisogno di dover fare spese grosse per iniziative di richiamo.
Cerchiamo di fare anche noi come ogni Famiglia che risente della crisi. Certo, questo non basta per risollevarci e darci un po' di agio così da poter pensare ad interventi di manutenzione straordinaria delle strutture parrocchiali.
Resta sempre più che accorato l'invito a chi condivide le scelte di presenza della parrocchia nelle realtà sociali più sensibili (vicino alle coppie giovani con l'Asilo Nido, alle famiglie in difficoltà economica con gli alimenti; a chi è sfrattato con l'ospitalità d'emergenza...) ad affiancarci con il contributo che può rendere questi interventi di solidarietà più qualificati e più qualificanti. Io non posso promettere niente in cambio se non il conforto di sentirsi utili per dare una prospettiva di speranza a qualcuno; per chi è credente molto di più: la possibilità di servire Gesù stesso che si identifica in chi è più piccolo e più in difficoltà ("ho avuto fame e mi avete dato da mangiare...") (Mt. 25,35 e ss).
Sul prossimo numero degli avvisi pubblicherò il confronto tra i consuntivi degli ultimi 2 anni dove sarà meglio evidenziato quali sono i punti di maggior sofferenza che fanno "piangere".
Intanto mi consolo pensando che le lacrime sono un collirio naturale. Questo mi permette di risparmiare sull'acquisto delle gocce artificiali.
Fino qui la riflessione dell'anno scorso.
Aggiungo una novità: siamo riusciti a passare un altro anno quasi indenni.
 
                                      D. Camillo

LA COSTITUZIONE ITALIANA. Articoli da 29 a 31

TITOLO II
 
RAPPORTI ETICO-SOCIALI
 
ART. 29.
 
La Repubblica riconosce i diritti della famiglia come società naturale fondata sul matrimonio.
Il matrimonio è ordinato sull'uguaglianza morale e giuridica dei coniugi, con i limiti stabiliti dalla legge a garanzia dell'unità familiare.
 
ART. 30.
 
E' dovere e diritto dei genitori mantenere, istruire ed educare i figli, anche se nati fuori del matrimonio.
Nei casi di incapacità dei genitori, la legge provvede a che siano assolti i loro compiti.
La legge assicura ai figli nati fuori del matrimonio ogni tutela giuridica e sociale, compatibile con i diritti dei membri della famiglia legittima.
La legge detta le norme e i limiti per la della paternità.
 
ART. 31.
 
La Repubblica agevola con misure economiche e altre provvidenze la formazione della famiglia e l'adempimento dei compiti relativi, con particolare riguardo alle famiglie numerose.
Protegge la maternità, l'infanzia e la gioventù, favorendo gli istituti necessari a tale scopo.
 




VIAGGI.Viaggiare in maniera diversa

RIPROPONGO QUESTO POST PUBBLICATO PER LA 1° VOLTA IN DATA 03/12/13.


DAL SUO LIBRO "Sono come il fiume che scorre" (ED. BOMPIANI) PAULO COELHO DISPENSA CONSIGLI A CHI AMA I VIAGGI.
 
 
Viaggiare in maniera diversa
 

Fin dall'inizio della gioventù, ho scoperto che, per me, il viaggio era il modo migliore per conoscere. E' proprio perché ancor oggi possiedo questo spirito da pellegrino che ho deciso di riportare in questo breve testo alcuni insegnamenti appresi in quel periodo, sperando che possano essere utili ad altri viandanti.
 
  1. Evita i musei. Può sembrare un consiglio assurdo, ma proviamo a riflettere: se ti trovi in una città straniera, non è molto più interessante andare alla ricerca del presente, piuttosto che inseguire le tracce del passato? Accade che ci si senta obbligati a visitare musei perché, fin da piccoli, si è imparato che viaggiare significa ricercare questo tipo di cultura. E' evidente che i musei sono importanti, tuttavia richiedono un impegno di tempo e una certa obbiettività: devi sapere bene ciò che desideri vedere oppure uscirai da un museo con la sensazione di aver visto un buon numero di cose fondamentali per la tua vita, senza ricordare quali siano.
  2. Frequenta i bar. Al contrario dei musei, è lì che si manifesta la vita della città. I bar non sono luoghi di intrattenimento come le discoteche, ma locali nei quali si va per consumare una bevanda, sempre disposti a una chiacchierata. Compra un giornale e fermati a osservare chi entra e chi esce. Se qualcuno ti rivolge la parola, accetta la conversazione, per quanto futile ti possa sembrare: non si può giudicare la bellezza di un cammino, limitandosi a guardare l'arco che ne segna l'inizio.
  3. Sii disponibile. La miglior guida non lavora in un'agenzia turistica: è un abitante del posto, che conosce ogni cosa ed è orgoglioso della propria città. Cammina lungo una strada, scegli la persona che ti sembra adatta a condividere con te le bellezze della località e chiedi informazioni ("Dov'è la cattedrale? Può indicarmi un ufficio postale?"). Se questo approccio non porterà ad alcun risultato, ritenta - posso garantirti che, entro la fine della giornata, troverai un'eccellente compagnia.
  4. Cerca di viaggiare da solo o, se sei sposato, con il tuo coniuge. Sarà più faticoso, nessuno si occuperà di te, ma soltanto in questa maniera sarai in grado di lasciare veramente il tuo paese. I viaggi di gruppo sono un modo piuttosto discutibile di visitare uno stato estero, giacché si continua a parlare la propria lingua, a obbedire alle scelte di un capo-comitiva, a preoccuparsi delle chiacchiere piuttosto che del luogo nel quale ci si trova.
  5. Non fare confronti. Non confrontare nulla - né prezzi, né pulizia, né qualità della vita, né mezzi di trasporto, niente! Non stai viaggiando per dimostrare che nel tuo paese si vive meglio che altrove: la tua ricerca, in realtà, è mirata a conoscere come vivono gli altri, a sapere ciò che possono insegnare, come affrontano la realtà e quanto di straordinario vi sia nelle loro vite.
  6. Abbi la consapevolezza che tutti sono in grado di capirti. Anche se non parli la lingua locale, non avere paura: io sono stato in molti luoghi dove non avevo alcuna possibilità di comunicare attraverso le parole ma, alla fine, sono sempre riuscito a trovare aiuto, indicazioni, suggerimenti importanti - e persino qualche innamorata. Taluni pensano che, viaggiando da soli, si ritroveranno a vagare per le strade e finiranno per perdersi: non è affatto così. E' sufficiente tenere in tasca il biglietto da visita dell'albergo e, nei casi disperati, salire su un taxi e mostrarlo all'autista.
  7. Non comprare tanti oggetti. Spendi il tuo denaro per cose che non dovrai trasportare: spettacoli teatrali, ristoranti, escursioni. Al giorno d'oggi, con il mercato globale e con internet, puoi procurarti ogni bene senza dover pagare per il bagaglio in eccedenza.
  8. Non tentare di vedere il mondo in un mese. Ha più valore fermarsi in una città quattro o cinque giorni che visitare cinque città in una settimana. Una città è come una donna capricciosa: ci vuole tempo perché si lasci sedurre e si mostri completamente.
  9. Un viaggio è un'avventura. Henry Miller diceva che è molto più importante scoprire una chiesa ignorata da tutti che andare a Roma e sentirsi in obbligo di visitare la Cappella Sistina, con duecentomila turisti che ti strillano nelle orecchie. Recati pure ad ammirare la Cappella Sistina, ma scegli anche di girovagare per le strade, di camminare per i vicoli: assapora la libertà di essere alla ricerca di una cosa che ignori, ma che di sicuro troverai - è qualcosa che cambierà la tua vita.

giovedì 2 aprile 2015

OGGETTI. BMW -75 750 cc. sidercar 1943




RIFLESSIONI. Desiderata

FONTE: IL MIO PICCOLO RACCOGLITORE.

Augurandovi una buona Pasqua, vi dedico  questa poesia.
 
DESIDERATA è una poesia in prosa scritta nel 1927 dallo scrittore statunitense Max Ehrmann.
Ebbe un clamoroso successo dopo la sua morte avvenuta nel 1945.
 
Ecco il testo.
 
Va' serenamente in mezzo al rumore e alla fretta,
e ricorda quale pace ci può essere nel silenzio.
 
Finché è possibile, senza cedimenti,
conserva i buoni rapporti con tutti.
Di' la tua verità con calma e chiarezza,
e ascolta gli altri,
anche il noioso e l'ignorante,
anch'essi hanno una loro storia da raccontare.
Evita le persone volgari e aggressive,
esse sono tormento per lo spirito.
 
Se ti paragoni agli altri,
puoi diventare vanitoso o aspro,
perché sempre ci saranno persone superiori ed
inferiori a te.
 
Rallegrati dei tuoi successi come dei tuoi progetti.
Mantieniti interessato alla tua professione,
benché umile,
è un vero patrimonio nelle fortune mutevoli del tempo.
Sii prudente nei tuoi affari,
poiché il mondo è pieno di inganno.
Ma questo non ti renda cieco su quanto c'è di virtuoso,
molte persone lottano per alti ideali,
e dovunque la vita è piena di eroismo.
 
Sii te stesso.
Specialmente non fingere negli affetti.
E non essere cinico riguardo all'amore,
perché a dispetto di ogni aridità e disillusione
esso è perenne come l'erba.
 
Accetta serenamente l'insegnamento degli anni,
abbandonando con grazia le cose della
giovinezza.
Coltiva la forza d'animo per difenderti
dall'improvvisa sfortuna.
Ma non angosciarti con fantasie oscure.
Molte paure nascono dalla stanchezza e dalla
solitudine.

Al di là di una sana disciplina,
sii delicato con te stesso.
Tu sei un figlio dell'universo,
non meno degli alberi e delle stelle;
tu hai diritto ad essere qui.
E che ti sia chiaro o no,
senza dubbio l'universo va schiudendosi come dovrebbe.

Perciò sta in pace con Dio,
comunque tu Lo concepisca,
e qualunque siano i tuoi affanni e le tue aspirazioni, nella rumorosa confusione della vita conserva la pace con la tua anima.

Nonostante tutta la sua falsità, il lavoro ingrato
ed i sogni infranti,
questo è ancora un mondo meraviglioso.
Sii allegro.
Sforzati di essere felice.