lunedì 21 agosto 2023

SERGIO E IL CALCIO. L'allenatore. Siamo in semifinale contro l'Albinese

 



Nei giorni successivi il torneo prosegue e noi perdiamo contro la Virescit per 0 - 2. Rispetto al campionato la squadra avversaria si è rinforzata con tre fortissimi ragazzi avuti in prestito, sfruttando così una norma del regolamento del torneo.
Manca da disputare l'ultima partita della fase eliminatoria contro il Ponte S. Pietro e ci basta un pareggio per qualificarci  alla semifinale.
La gara è dura, giocata prevalentemente a centrocampo e con poche azioni da gol. Alla fine lo 0 - 0 ci  premia e così conquistiamo il diritto di incontrare in semifinale i padroni di casa, arrivati secondi nel loro girone alle spalle dell'Atalanta. Sarà la rivincita della partita di campionato.
Nell'altra semifinale si incontreranno Atalanta e Virescit.
Il progetto degli organizzatori del torneo si sta realizzando: salvo un clamoroso ribaltone, la finale sarà Atalanta contro Albinese.
Sono contento di essere arrivato alle semifinali, ma l'appetito vien mangiando, come dice un vecchio proverbio,  e quindi sogno la finale Atalanta - Cenate Sotto.
E' stata una stagione calcistica da infarto e quindi non può mancare il colpo di coda, che mandi tutto all'aria.
Il sabato in cui è programmata la nostra semifinale, gli studenti della scuola media di Cenate Sotto devono effettuare una gita culturale e tra di essi vi è Fabio, il libero, Pierluigi e Mirco, i terzini.
Cerco di dissuadere  i tre ragazzi  a partecipare alla gita, ma i loro genitori sono irremovibili. Un'altra tegola mi è caduta in testa.
"Cosa facciamo?" chiedo a Francesco.
"Il regolamento del torneo permette l'impiego di tre prestiti. Chieda al professor Bosatelli, il selezionatore della rappresentativa provinciale dei giovanissimi, che abita in paese, il nominativo dei difensori della sua squadra" mi suggerisce il direttore tecnico.
Per una volta l'ometto, tanto da me detestato, mi dà  la dritta giusta e così otteniamo il prestito del libero del Leffe, il terzino destro della Excelsior e Paolo, terzino sinistro del Trescore. Completa la difesa il nostro stopper Andrea.
La partita si deve svolgere  al Kennedy, il campo principale di Albino, uno dei più belli e prestigiosi della provincia.
Grande è l'attesa e gli albinesi sono sicuri della vittoria, ma io carico a dovere i miei ragazzi.
E' una partita stupenda, dominata in lungo e in largo da noi, che infliggiamo un secco 3 - 0 agli avversari. La nostra difesa si dimostra insuperabile agli attacchi degli albinesi, mentre centrocampo ed attacco fanno delle giocate imprevedibili per gli avversari.
E' una batosta  per la squadra e gli organizzatori locali. Mai hanno immaginato di perdere. Avevano preventivato una sconfitta onorevole  solo in finale contro l'Atalanta.
Invece questa piccola squadra ha impartito loro un'autentica lezione di calcio, giocando a centrocampo "a zona" e in difesa "a uomo". Abbiamo applicato il modulo 4 - 3 - 3 che in fase di non possesso palla si  trasformava  nel 4 - 5 - 1 con l'arretramento a centrocampo dei due esterni di attacco, Giovanni sulla sinistra e Mirchino sulla destra. A centrocampo Matteo e Paolino erano affiancati da  Alex. Completava la formazione il bomber Stefano.
I miei ragazzi sono al settimo cielo ed io ringrazio il buon Dio, che fortunatamente non tiene conto dei progetti dei miseri uomini.
La finale contro l'Atalanta, che ha sconfitto la Virescit nell'altra semifinale, è in programma per sabato prossimo alle quindici.

                                       continua 
 



mercoledì 16 agosto 2023

VIAGGI. S. Mariano di Corciano

Nei quattro giorni in cui abbiamo seguito l'avventura del COLLETTIVO CONFUSIONE alle finali del  campionato italiano CSI calcio a 5, Rosaria ed io abbiamo dormito nel castello di San Mariano alla LOcanda Mescoglia affittacamere.
S: Mariano è una frazione di Corciano di 8.134 abitanti, composta dal vecchio paese medioevale, dal quartiere Girasole e dal Villaggio dei tigli. Si trova all'incirca  a metà strada tra Corciano e Perugia. 

I monumenti storici sono:

  • il castello
  • la chiesa intitolata a Santa Maria Assunta
  • necropoli etrusca.

    Ecco le foto che ho scattato:












































 























































martedì 15 agosto 2023

SERGIO E IL CALCIO. L'allenatore. Il torneo di Albino

 



Prima di continuare a narrare dell'annata calcistica, voglio parlare di due episodi che danno la misura della vivacità dei ragazzi affidatimi.
E' carnevale e all'allenamento i ragazzi sono più allegri del solito. Tutto scorre liscio e, finita l'esercitazione, ritorniamo negli spogliatoi per le docce.
Come al solito devo sollecitare i soliti che non si decidono a lavarsi e mi succede sempre di attardarmi aspettando l'uscita dagli spogliatoi dell'ultimo. Esco e quasi tutti i ragazzi se ne sono andati.
Guardo verso la mia auto, una Renault color bordeaux, e non la vedo: penso subito che mi è stata rubata. Allora guardo di nuovo e mi accorgo che effettivamente c'è una Renault, ma di colore bianco. Mi avvicino incuriosito ed ho un tuffo al cuore: è la mia auto totalmente imbrattata di farina bianca mescolata con le uova. Scoppio a ridere al bello scherzo di quei "disgraziati" della mia squadra. Sicuramente la materia prima (farina bianca e uova) è stata fornita da Paolino e da Pierluigi, i cui papà sono i panettieri di Cenate Sopra  e Cenate Sotto.
Pulisco alla bell'e meglio i cristalli per poter guidare nel ritorno a casa, dove Rosaria, Gabriele e Loris, alla vista dell'auto anche loro ridono a crepapelle.
Mi è stato necessario un mese per riportare l'auto al suo colore originale. 
L'altro episodio mi è stato raccontato da un ragazzo di cui non ricordo il nome. Protagonisti il trio delle meraviglie: Paolino, Stefano e Mirchino.
Per venire  all'allenamento,  quel giorno Paolino prende l'Ape del padre e, arrivato a Cenate Sotto, carica Stefano e Mirchino e insieme a loro scorrazza per il paese, finché la corsa finisce contro un muretto. Il ragazzo, che mi ha raccontato l'episodio, non mi ha saputo dire delle condizioni dell'Ape, mentre il trio è uscito indenne dall'incidente. Fine della parentesi.
Al torneo di Albino, a cui si partecipa su invito, siamo iscritti insieme ad altre sette squadre per formare due gironi.
La prima fase si svolge all'italiana: in seguito, nelle due semifinali,  la prima classificata di ogni girone incontrerà la seconda dell'altro girone.
Ho il forte dubbio che gli organizzatori abbiano pilotato il sorteggio, poiché nel primo girone sono state estratte Virescit, Alzano, Ponte S. Pietro e Cenate Sotto, squadre che hanno partecipato al campionato di eccellenza appena concluso, mentre l'altro girone è composto da Atalanta, Albinese, Vertovese e Gandinese, con le ultime due squadre più deboli.
La facile previsione è che le quattro semifinaliste  saranno Virescit, Alzano o Ponte S. Pietro, Atalanta e Albinese.
L'Atalanta arriverà sicuramente in finale e la speranza degli organizzatori è che la loro squadra riesca a vincere l'altra semifinale per avere poi l'onore di battersi con lei.
Nella prima partita dobbiamo giocare con l'Alzano, dal quale abbiamo subito due brucianti sconfitte in campionato.
Quel sabato pomeriggio il ritrovo della partenza è sul sagrato della chiesa di Cenate Sotto.
Arrivo in orario e parcheggio l'auto. Pochi minuti dopo ecco giungere il pulmino di Francesco con a bordo i ragazzi. Controllo che ci siano tutti i giocatori, ma con stupore noto l'assenza di Paolo e di Roberto, i due portieri.
Chiedo spiegazioni a Francesco, il quale viene anticipato da Stefano che risponde che Roberto aveva un appuntamento con il dentista e non aveva assicurato che sarebbe arrivato in tempo.
Per quanto riguarda Paolo, Francesco risponde  che il ragazzo non era al solito posto di ritrovo del suo paese e che aveva atteso dieci minuti, poi era venuto via con gli altri ragazzi.
Mi sento rimescolare il sangue, lo fisso con occhi taglienti e sbotto: "Se fosse stato il portiere della sua squadra, lei sarebbe andato a cercarlo a casa. Comunque partiamo, poiché siamo già in ritardo: in qualche modo ce la caveremo".
Questo fatto è la classica goccia che fa traboccare il vaso  e decido di lasciare Cenate Sotto alla conclusione del torneo.
Durante il tragitto fino ad Albino me ne sto pensieroso in fondo al pulmino e rifletto su questa persona idolatrata a Cenate Sotto.
Sotto la scorza fatta di modi gentili e educati si nasconde una personalità complessa, dove l'intelligenza è associata all'astuzia della volpe. Penso che  faccio un po' d'ombra alla sua leadership.
Dopo il momento di rabbia, il morale è ora completamente a terra. Con mala voglia mi alzo dal posto e chiedo con voce rassegnata: "Ragazzi, chi vuol fare il portiere?"
"Andrò io in porta" risponde subito Pierluigi con tono scanzonato.
Pierluigi, come ho già detto, è il figlio del panettiere di Cenate Sotto. Gioca da terzino destro, ma ha due buoni piedi e si sgancia frequentemente. Ha sempre il sorriso stampato in faccia.
Fino a questo momento i miei giovani allievi hanno subito l'aria pesante che regna dopo il mio battibecco con Francesco, ma ora che la scelta dell'estremo difensore  è fatta i ragazzi riacquistano la loro verve abituale. Ed io mi sento sollevato.
"Ancora una volta i ragazzi daranno tutto sul campo e la sconfitta, quasi certa, non potrà essere imputata né a me né a loro, ma a questo bigolo invidioso che sta guidando" concludo la mia riflessione.
Finalmente il pulmino giunge all'impianto sportivo n° 2 di Albino. I nostri avversari sono già negli spogliatoi a cambiarsi.
Dopo il solito cambio di indumenti e riscaldamento dei muscoli, le due squadre entrano sul rettangolo di gioco agli ordini dell'arbitro.
I cenatesi scherzano e io, per la prima volta dalla partenza del paese, sorrido e scrollando la testa penso: "Sono i soliti incoscienti, ma mi ricorderò sempre di questa fantastica squadra".
La partita ha inizio e i miei ragazzi, abbandonata l'ilarità, assumono un tono spavaldo, imponendo il nostro gioco agli avversari.
"Il primo tiro in porta dell'Alzano sarà gol" rifletto con pessimismo. Oggi il mio bicchiere è sempre mezzo vuoto.
Invece la squadra pressa gli alzanesi nella loro metà campo e il loro allenatore si sgola nel richiamare i suoi giocatori, che non riescono a costruire un'azione offensiva.
Pierluigi, portiere improvvisato, nel primo tempo para due facili tiri dalla distanza, mentre il portiere alzanese riesce a tenere inviolata la sua porta con interventi strepitosi.
Verso la fine del 1° tempo Mirchino, palla al piede,  parte da metà campo, dribbla uno, due, tre avversari e si presenta velocissimo in area di rigore.
Il numero uno alzanese, superato con una finta dall'avversario, lo abbatte per non subire gol, mentre il pallone oltrepassa la linea di fondo. E' un rigore  grande come una casa, come si suol dire nel gergo calcistico.
Tutti, giocatori e spettatori, si aspettano il fischio che interrompa il gioco, ma l'arbitro fa cenno di riprendere  con una rimessa da fondo campo.
Apriti cielo! Paonazzo di rabbia, impreco sotto voce contro l'uomo in nero, inconsciamente frenato dalla dolorosa esperienza sul campo della Virescit: "bastardo e corrotto: vuol far vincere l'Alzano! E' sempre la solita storia: i più deboli devono soccombere".
Ancora pochi minuti di gioco e l'arbitro fischia la fine del 1° tempo.
Negli spogliatoi i miei ragazzi si lamentano: "Mister , siamo alle solite. Vogliono farci perdere".
"Tranquilli, ragazzi. Continuate a giocare  come nel 1° tempo e vinceremo la partita. In fin dei conti, tranne l'episodio del rigore negatoci, l'arbitro non è scarso" li rincuoro.
Ritornati sul terreno di gioco, il Cenate riprende in mano le redini del gioco ed in un'azione travolgente a dieci minuti dalla fine della partita Stefano irrompe in area avversaria e il libero alzanese lo sgambetta per frenarne la corsa.
Questa volta l'arbitro fischia il rigore.
Stefano si rialza e, calmo e concentrato, piazza il pallone sul dischetto del rigore. Al fischio del direttore di gara, dopo una breve rincorsa, tira alla sinistra del portiere, che si tuffa invece nella parte opposta. Gol.
I miei ragazzi esplodono in grida  entusiastiche e, saltando addosso al compagno, fanno mucchio.
Invece l'allenatore avversario inveisce contro l'arbitro, reo di aver concesso un rigore discutibile.
"Taci! Hai le fette di salame sugli occhi - lo apostrofo - e non sei obiettivo. Già nel 1° tempo l'arbitro ci ha negato un sacrosanto rigore".
Riprende il gioco e gli alzanesi cercano di raddrizzare la partita e si gettano a testa bassa all'attacco, ma Pierluigi non è mai impegnato in parate difficili, poiché i compagni sono implacabili a stroncare  le offensive avversarie.
A due minuti dalla fine della partita, Paolino intercetta un passaggio degli avversari e, dopo aver dribblato il suo controllore, si invola verso l'area alzanese e trafigge il portiere con un delizioso pallonetto. Pochi attimi dopo la rimessa in gioco il triplice fischio dell'arbitro lacera l'aria.
A testa bassa gli alzanesi rientrano negli spogliatoi, mentre i cenatesi sono come fuochi d'artificio, tanta è la loro contentezza.
Francesco mi avvicina e con voce melliflua mi dice: "Ha visto? Non bisogna mai drammatizzare un banale contrattempo".
"Stronzo, ti è andata male questa volta" penso soddisfatto e, senza rispondere, mi mescolo con i miei ragazzi festanti. 

                                    continua 


lunedì 14 agosto 2023

LIBRI. "Il giovane Holden" di J.D.Salinger

 



   LIBRI  CONSIGLIATI  DA  LORIS  FINAZZI  
   GRANDE  DIVORATORE DI  VOLUMI   

"" IL GIOVANE HOLDEN "  di J.D.Salinger edito da Einaudi

Continuiamo a vederlo, Holden Caufield, con quell'aria scocciata, insofferente alle ipocrisie e al conformismo, lui e la sua infanzia schifa e le cose da matti che gli sono capitate sotto Natale, dal giorno in cui lasciò l'Istituto Pencey con una bocciatura in tasca e nessuna voglia di farlo sapere  ai suoi.
La trama è tutta qui, narrata da quella voce spiccia e senza fronzoli. Ma sono i suoi pensieri, il suo umore rabbioso, ad andare in scena. Perché è arrabbiato Holden?
Poiché non lo si sa con precisione, ognuno ha potuto leggervi la propria rabbia e assumere il protagonista ad exemplum vitae.


sabato 12 agosto 2023

MOTO. Calcio, paese dipinto


ANCHE QUESTO POST L'HO PUBBLICATO IL 07/09/17.


Zandobbio - Calcinate - Mornico al Serio - Calcio e ritorno
                        totale km. 56

Un altro viaggetto fuori porta per visitare Calcio, un altro dei paesi dipinti della Lombardia.

Ecco le foto che ho scattato.