lunedì 13 maggio 2024

ATALANTA SEMPRE ATALANTA. Atalanta - Marsiglia 3-0 . Andiamo a Dublino

 






VANESSA  ATALANTA

QUESTA SERA IL BARETTO DELL'ORATORIO E' PROPRIO PIENO E, PRIMA DELL'INIZIO DELLA PARTITA, CI SCAMBIAMO OPINIONI SULLA FORMAZIONE CHE IL GASP METTERA' IN CAMPO.
ANCORA UNA VOLTA CI SPIAZZA TUTTI METTENDO IN CAMPO IL TRIDENTE CDK-SCAMACCA-LOOKMAN. INCREDIBILE IL CORAGGIO DEL NOSTRO ALLENATORE, ANCHE PERCHE' SCHIERA ANCORA DE ROON COME BRACCETTO SINISTRO, HIEN CENTRALE E DJIMSITI BRACCETTO DI DESTRA.
CENTROCAMPO DA SINISTRA: RUGGERI-KOOPMEINERS-EDERSON-ZAPPACOSTA.
E' UNA FORMAZIONE DECISAMENTE ALL'ATTACCO, MA, RIFLETTENDO BENE, IL PUNTO DEBOLE DEI FRANCESI E' LA DIFESA E QUINDI GASP GIOCA TUTTO SULL'UNO CONTRO UNO A TUTTO CAMPO.
SI INIZIA E LA DEA PRENDE DECISAMENTE IN MANO LE REDINI DEL GIOCO.
LOOKMAN E' INDIAVOLATO E FA VEDERE I SORCI VERDI A MBEMBA, QUELLO CHE HA SEGNATO A MARSIGLIA.
CDK GIOCA DI FISICO E IL SUO MANCINO INCANTA. 
SCAMACCA NON MI SEMBRA IN GIORNATA E I SUOI POCHI TIRI MANCANO DELLA RAPIDITA' DI ESECUZIONE.
LA FEROCE MARCATURA A TUTTO CAMPO DELLA NOSTRA SQUADRA COSTRINGE PAU LOPEZ A CONTINUI SCAMBI CON I SUOI DIFENSORI. SUCCEDE COME A LIVERPOOL QUANDO ABBIAMO CHIUSO TUTTE LE VIE DI GIOCO.
FINALMENTE IL GOL ARRIVA AL 30' QUANDO IL FOLLETTO LOOKMAN FINTA BEN DUE VOLTE IL TIRO DA FUORI AREA E POI SCARICA NELL'ANGOLINO ALLA SINISTRA DEL PORTIERE FRANCESE. GOL IMPARABILE, ANCHE SE IL TIRO E' LEGGERMENTE DEVIATO DA UN  DIFENSORE FARNCESE.
SI CONTINUA A DOMINARE FINO ALLA FINE DEL PRIMO TEMPO SENZA RADDOPPIARE PUR AVENDO ALTRE OCCASIONI DA RETE. STIAMO SPRECANDO COME IL SOLITO.
SI RIENTRA IN CAMPO SENZA SOSTITUZIONI.
QUANTO SIA DELETERIO SBAGLIARE GOL IN ABBONDANZA COME FA LA DEA, LO SPIEGA NDIAY DOPO 5' PRESENTANDOSI IN CONTROPIEDE DAVANTI A MUSSO PER UN FACILE PALLONETTO, MA IL FRANCESE SPEDISCE SUL FONDO. COME SALAH CON IL LIVERPOOL CHE ERA IN VANTAGGIO DI 1-0 A BERGAMO.
LO SCAMPATO PERICOLO METTE LE ALI AI NOSTRI GIOCATORI CHE AL 7' TROVANO IL RADDOPPIO CON RUGGERI CHE ENTRA VELOCISSIMO IN AREA AVVERSARIA DALLA SINISTRA  E FULMINA PAU LOPEZ CON UN FORTE TIRO SULLA DESTRA.
POI AL 11' GASP TOGLIE EDERSON AMMONITO E INSERISCE SCALVINI CON DE ROON CHE RITORNA A CENTROCAMPO E SCAMACCA CON MIRANCHUK.
AL 16' GASP TOGLIE ANCHE CDK E INSERISCE PASALIC INFOLTENDO IL CENTROCAMPO. COMPLETA L'OPERA TOGLIENDO ANCHE LOOKMAN E INSERENDO TOURE'.
IL MALIANO MOSTRA LE SUE DOTI DI VELOCISTA AL 50' QUANDO SCATTA IN CONTROPIEDE SULLA SINISTRA , ENTRA IN AREA E TRAFIGGE PAU LOPEZ SULLA DESTRA.
E' FINTA. SIAMO IN FINALE. IL BAR E' IN EBOLLIZIONE, TRANNE EUGENIA, LA BARISTA, CHE E' DELUSA ESSENDO TIFOSA DELLA ROMA.
UNA SPLENDIDA DEA STRAPAZZA IL MARSIGLIA E CONQUISTA LA PRIMA FINALE EUROPEA DELLA NOSTRA STORIA.
LUIGI GARLANDO, INVIATO A BERGAMO DELLA GAZZETTA DA' QUESTO GIUDIZIO: "LA DEA  DI ILICIC E DEL PAPU ESPRIMEVA PIU' BELLEZZA, MA LA SOLIDITA', LA FEROCIA NEL PRESSING E L'ATTENZIONE DIFENSIVA DI IERI NON HANNO PRECEDENTI: A DUBLINO VA L'ATALANTA PIU' FORTE DI SEMPRE". SONO PIENAMENTE D'ACCORDO.
UN ALTRO SUO GIUDIZIO: "RUGGERI CHE NEL MENTO FORTE E NEI LINEAMENTI DURI PORTA LA FATICA DELLE VALLI. UN FIGLIO DELLA TERRA. QUANDO QUALCUNO FA NOTARE LE LACUNE TECNICHE DEL RAGAZZO, GASP RISPONDE: "PERO' HA CUORE". E IL CUORE FA SEMPRE LA DI.FFERENZA. DE KETELAERE SEMBRAVA AVERNE UNO TIMIDO. IN TERRA BERGAMASCA SE N'E' FATTO UNO DA LEONE: ANCHE IERI TRA I MIGLIORI".
DEI PERCASSI E' INUTILE PARLARNE. HO DETTO IN PASSATO CHE LA NOSTRA FORTUNA E' DI AVERE UN PRESIDENTE (FORSE L'UNICO IN  A) CHE E' STATO UN GIOCATORE DI SERIE A, ANCHE SE NON UN CAMPIONE, E CHE QUINDI CONOSCE TUTTE LE DINAMICHE DI UNA SOCIETA'.
NON SARA' FACILE CONTRO L'IMBATTUTO BAYER LEVERKUSEN. MA NELLA VITA C'E' SEMPRE UNA PRIMA VOLTA. 
NOI ITALIANI NON ABBIAMO MAI VINTO LA COPPA EUROPA LEAGUE, DA QUANDO E' STATA ISTITUITA. INOLTRE IL NOSTRO UNICO TROFEO E' DATATO 1963 COPPA ITALIA. HO BUONE SENSAZIONI. PUBBLICO LA FOTO DI QUESTA CONQUISTA, CHE IL BUON PIERO GARDONI, IL CAPITANO BERGAMASCO, SOLLEVA IN ARIA. INSIEME CON LUI DOMENGHINI, IL MITICO DOMINGO. SEI MORTO TRAGICAMENTE, MA TI RICORDO ANCORA GRANDE CAPITANO, QUANDO RAGAZZINO VENIVO A VEDERTI IN CURVA SUD CON MIO PADRE. 
PUBBLICO ANCHE UNA FOTO DI UNA COPPA ITALIA PERSA DALLA DEA RECENTEMENTE. NON HA BISOGNO DI COMMENTI: SAPPIAMO TUTTI NOI ATALANTINI E NON COME E' ANDATA A FINIRE.
PUBBLICO ANCHE LE FOTO CHE MI HANNO INVIATO GLI AMICI DI TRESCORE CHE HANNO ASSISTITO AL LORO ORATORIO ALLA PARTITA.
UN'ULTIMA COSA: SE LA NOSTRA SQUADRA GIOCA A ROMA COME IERI SERA, LA JUVE NON HA SCAMPO.
ULTIMISSIMA: CIAO BEA, RITORNERAI SUGLI SPALTI DEL NOSTRO STADIO FINITO. SARA' BELLISSIMO.






























giovedì 9 maggio 2024

SCUOLA. I social come una zavorra

 

FONTE: "la Repubblica" del 03/05/24.
Articolo: "I social come una zavorra chi li usa prima dei 14 anni prende voti più bassi" di SARA BERNACCHIA.

L'uso precoce dei social network da parte di bambini e ragazzi influisce negativamente sul loro rendimento scolastico, nonché sul grado di soddisfazione e benessere generale. Lo dicono i numeri: chi ha creato il proprio profilo prima della quinta elementare, all'esame di terza media ha avuto una valutazione inferiore di quasi un punto (0,9) rispetto a chi non è sbarcato sui social o lo ha fatto dopo l'esame.
E'  quanto emerge dai dati raccolti nella prima fase  del progetto Eyes Up (Early Exposure to Screens and Unequal performance), ideato e coordinato dal dipartimento di Sociologia dell'Università Bicocca di Milano con il sostegno di Fondazione Cariplo, che punta a spiegare come l'accesso agli strumenti digitali influenzi l'andamento dei livelli di apprendimento e la condizione generale degli studenti.
Le prime evidenze arrivano  dall'analisi dei questionari compilati da 6.609 studenti lombardi di seconda e terza superiore. 
Ora i dati saranno messi in relazione con i risultati delle prove Invalsi svolte da ogni allievo nel corso della sua carriere scolastica, dalle elementari alle superiori, dando vita al primo studio longitudinale (cioè con l'analisi nel tempo) mai realizzato sul tema in Italia.
La  correlazione negativa tra l'accesso precoce allo smartphone e il rendimento scolastico era già nota. Adesso, per la prima volta in Italia, si guarda nello specifico all'uso dei social. E i numeri non rassicurano : il 30% per cento degli studenti  dice di aver creato il primo profilo in prima media (quindi tra i dieci e gli undici anni), il 24,9  in seconda e il 17,2 in terza. Sempre,  quindi, prima dei 14 anni che la legge italiana fissa come limite per sbarcare sui social.
"E' fondamentale capire cosa si fa con lo smartphone.  I social, più dell'uso del dispositivo in sé, possono essere associati negativamente a tutte le variabili rilevate: rendimento scolastico, indicatori  di benessere e di soddisfazione - spiega Marco Gui, direttore del centro di ricerca Benessere digitale della Bicocca -. Non tutte le attività che i ragazzi svolgono in rete sono dannose: è responsabilità di noi adulti capire quali possono positive. In generale, è la fruizione  passiva a risultare più problematica e i social possono spingere in questa direzione".
Tik-Tok, la piattaforma  che va per la maggiore tra gli adolescenti, infatti,  con video brevi proposti in rapida successione, porta proprio a una fruizione più passiva e compulsiva rispetto a social come Facebook, che sollecitano l'interazione.
Restano, in ogni caso, le criticità legate all'accesso precoce allo smartphone: il 44,8% degli studenti (la maggioranza) lo ha ricevuto in prima media (periodo il cui il 46%  ha iniziato a usare le app di messaggistica, ma non  mancano casi limite, come l'1,2% di ragazzi (44 maschi e 37 femmine)  che ha avuto il telefonino a 6 anni. Età  in cui 21 studenti (6 femmine e 15 maschi) hanno attivato il loro profilo social, evidentemente per volere dei genitori.
L'obiettivo ultimo del progetto è dare strumenti a insegnanti e genitori per aiutare gli adolescenti ed evitare di compiere gli stessi errori con i più piccoli.
E i questionari indicano la direzione.
"La soddisfazione e il benessere dei ragazzi aumentano con attività come vedersi con gli amici fuori casa e trascorrere tempo con i familiari - afferma Chiara Respi , metodologa della ricerca sociale e membro del centro Benessere digitale della Bicocca -. Significa che la vita online non riduce il bisogno e l'effetto benefico delle relazioni in presenza". 

lunedì 6 maggio 2024

DON CAMILLO. E' solo questione di cuore




FONTE: bollettino parrocchiale settimanale di Albegno e dintorni.

E' SOLO QUESTIONE DI CUORE

Giovedì 11 Marzo l'Atalanta ha giocato in casa la gara di ritorno Europa League contro lo Sporting di Lisbona.
Nonostante il giorno infrasettimanale e l'orario delle 21.00, lo stadio erra gremito di tifosi festosi.
Io non ero fisicamente tra loro, ma spiritualmente sì, perché, pur non essendo un grande  tifoso, mi piace seguire le partite dell'Atalanta.
Quella sera stavo seguendo per radio. Per questo ho potuto sentire i cori gioiosi degli spettatori. Oltre che seguire la partita con un po' di cardiopalmo, mi è venuta spontanea un'altra riflessione dovuta forse, o  certamente, alla mia deformazione professionale.
Ho pensato: "Che bello vedere tutto questo afflusso di persone e tutto questo entusiasmo che fa da sfondo alla gara per tutta la sua durata! Non c'è un istante che smetta; anzi, sembra che aumenti col passare del tempo".
Subito azzardo un accostamento (è qui che subentra la mia deformazione professionale) e penso: come sarebbe bello se tutta questa presenza e questo entusiasmo si realizzasse anche per la S. Messa domenicale!
Se è  bello e coinvolgente trovarsi allo stadio per seguire la squadra del cuore, non sempre è altrettanto bello e coinvolgente trovarsi in Chiesa con i banchi che si fanno sempre più vuoti e i fedeli sempre più muti.
In qualunque giorno e in qualunque orario l'Atalanta giochi, lo stadio si riempie; noi parroci per quanto ci arrabattiamo a trovare l'orario più adatto, la risposta è sempre pressappoco la stessa.
Quale è il motivo che fa la differenza tra queste due esperienze?
Mi faccio la domanda e mi do anche la risposta che mi sembra tanto ovvia: la passione.
Di qualunque evento mi senta appassionato, trovo modo, tempo e risorse per poter partecipare.
Il resto, o lo seguo per dovere e senso di responsabilità (che è comunque una bella cosa), o lo diserto senza problemi o, appigliandomi ad una giustificazione qualsiasi, lo evito con buona pace della coscienza.
A questo punto credo proprio che non ci sia alternativa: è tutto e solo questione di cuore.
Me lo insegnano bene senza tante storie i tifosi dell'Atalanta, ma ancora prima di loro me lo ha insegnato Gesù quando ha detto: "Dove è il tuo tesoro, li sarà anche il tuo cuore" (MT.6,19).
E' giusto studiare gli orari più adatti per favorire la partecipazione alla Messa, ma la soluzione non è questa.
Quando il Cuore sarà permeato dallo Spirito, allora in qualsiasi orario ci sarà l'afflusso e persino la coda in attesa, costi quel che costi...  Ma allora sarà finito il tempo dell'Atalanta e di ogni squadra di Club,  e resteremo senza paragoni.

                    don Camillo