giovedì 11 luglio 2024

COLLETTIVO CONFUSIONE. Partita Montefiore - Collettivo Confusione 2 - 4 d.c.r.

 





I NOSTRI RAGAZZI SONO PARTITI CON IL PIEDE GIUSTO, BATTENDO LA SQUADRA DI MONTEFIORE DI ASCOLI PICENO AI RIGORI DOPO CHE LA PARTITA ERA TERMINATA 2 -2.  

DOMANI SERA ALLE ORE 17:00 LA 2° PARTITA CONTRO CELLUCIANOMANIA DI OSTUNI E SARA' UNA BATTAGLIA. 
L'ANNO SCORSO LA STESSA SQUADRA FACEVA PARTE ANCORA DEL NOSTRO GIRONE E FU UN OSSO VERAMENTE DURO DA AFFRONTARE.
GIA' AL 6' DI GIOCO PASSAMMO IN VANTAGGIO CON ALESSIO  E RADDOPPIAMMO AL 13' CON PATY. MA GLI AVVERSARI SUBITO AL 14'  RIDUSSERO LE DISTANZE. NON CI FURONO ALTRI GOL  FINO ALLA FINE DEL 1° TEMPO.
NELLA RIPRESA I PUGLIESI INIZIARONO ALLA GRANDE  E PASSARONO IN VANTAGGIO SEGNANDO AL 6' E 11'. 2 - 3.
POI AL 16' PATY SEGNO' IL GOL DEL PAREGGIO: 3 -3.
AL 21' PIPPO, CON UNA DELLE SUE STAFFILATE, SEGNA IL GOL DEL DEFINITIVO SORPASSO.
FU VERAMENTE DURA DOMARE I PUGLIESI. 
ECCO COSA VI ASPETTA DOMANI SERA: UNA PARTITA DURISSIMA E DETERMINANTE PER LA QUALIFICAZIONE.




mercoledì 10 luglio 2024

FAMIGLIA. Stilisti della nostra vita

 



FONTE: "Messaggero di sant'Antonio" di giugno 2024.
Articolo: "Stilisti della nostra vita" di DANIELE NOVARA.

E' davvero importante scoprire i nostri copioni educativi. Vale a dire quelle proiezioni che i nostri genitori hanno riversato su di noi, anche in modo inconsapevole, e che agiscono a un livello molto profondo della nostra  vita, rischiando di plasmare il nostro futuro.

Qualche anno prima che morisse, osai chiedere a mia madre, donna che si arrabbiava spesso e odiava le domande (se le si poneva quella sbagliata, poi, erano Guai): "Che cosa avresti voluto fare da grande?".
Poiché era di buon umore, rispose semplicemente: "La maestra".
IO, da sempre convinto che il mio interesse e la passione per le questioni educative e pedagogiche venissero da mia zia Pina, classe 1899, un demonio con la vocazione per l'insegnamento, ebbi una vera  e propria illuminazione: c'era in mia mamma un desiderio sotterraneo, sublimale, inconscio, che ha lavorato e mi ha raggiunto.
Un copione ben visibile, non solo per il fatto che lei voleva fare la maestra e io ho finito con l'occuparmi di educazione fin da giovane, ma anche per quel suo aspetto collerico che in qualche modo mi ha portato a occuparmi  di conflitti, di litigi e di saper litigare bene.  
Erano anni  che tenevo  nel cassetto il lavoro sul copione educativo, sentivo che nell'agire di ciascuno di noi c'era "altro" e questo episodio con mia madre ha tracciato  delle linee più precise.
Per fare la nostra vita è importante riconoscere non solo i modelli educativi dei nostri genitori, ovvero l'educazione ricevuta, ma anche il copione educativo, che si trova sottotraccia, ma lascia segni inequivocabili perché ci porta dove i loro desideri sotterranei hanno voluto portarci.
Tutto arriva dall'infanzia.
Ma che cos'è l'infanzia? Giocare con gli amici o i cuginetti, andare a scuola, fare scherzi e confusione, raccontare bugie, rubacchiare qualcosa, sbucciarsi le ginocchia e sicuramente tanto altro?
Vero, ma aggiungo che è anche l'educazione ricevuta, che resta a modellarci, a creare per noi quegli automatismi su cui poi si costruirà sostanzialmente tutta la nostra vita. Bisogna immaginarla come un tessuto senza forma che ci viene consegnato.
Il copione educativo è ciò che facciamo con quel tessuto. Un abito cucito da altri o una "creazione" tutta nostra?
La metafora del cambio degli armadi lo spiega bene: che cosa si può tenere e che cosa si può lasciare andare?
L'educazione ricevuta presenta una connotazione sia esplicita che implicita e in quest'ultima si annida un elemento più avanzato e complesso: il copione educativo, ossia quei desideri inconsci che i genitori trasmettono ai figli.
Il copione educativo è come un contenitore in cui viene versata della creta, l'educazione  ricevuta. Ne prende inevitabilmente la forma e agisce su di noi a un livello talmente profondo che risulta difficile da raggiungere. Riguarda tutti, nessuno escluso.
Serve cambiare strada e vedere un altro punto di vista. Ognuno di noi può indagare la propria storia e riappropriarsene per viverla  secondo i propri desideri e non quelli degli altri.
Anch'io nella vita ho cercato  di trasformare il mio copione educativo in occasione di crescita. 
Per tentare di rendere il mondo un posto migliore.                                                              

martedì 9 luglio 2024

COLLETTIVO CONFUSIONE. Finale campionato nazionale calcio a 5 CSI VENEZIA

 



IERI E' USCITO IL COMUNICATO   DEL PROGRAMMA DELLA FINALE NAZIONALE DI VENEZIA.

CI PRESENTIAMO COME CAMPIONI USCENTI, MA SENZA IL TITOLO LOMBARDO, VINTO  DALLA SQUADRA BRESCIANA NUOVA FUTURA, CHE HA RINUNCIATO A PARTECIPARE A QUESTA FINALE, PERMETTENDO COSI' ALLA SQUADRA CREMONESE DELL'ANNICCHESE DI PRENDERE IL SUO POSTO IN VIRTU' DEL TERZO POSTO DEL LOMBARDIA. LA NOSTRA PRESENZA  ERA  GIA' PREVISTA, COME FINALISTA DEL LOMBARDIA.

LA MANIFESTAZIONE NAZIONALE SI SVOLGERA' CON LA SUDDIVISIONE DELLE SQUADRE  IN TRE GIRONI DI 5 SQUADRE ALL'ITALIANA SEMPLICE CON PARTITE DI SOLA ANDATA.

QUINDI, GARE DI SEMIFINALE  TRA:
-LA PRIMA DEL GIRONE A - LA PRIMA DEL GIRONE B
- LA PRIMA DEL GIRONE C - LA MIGLIOR SECONDA DI TUTTI I GIRONI.

QUALORA LA MIGLIOR SECONDA  SIA DELLO STESSO GIRONE  DELLA PRIMA CLASSIFICATA, GLI ABBINAMENTI SARANNO INVERTITI.

LE VINCENTI DISPUTERANNO LA FINALE PER IL 1°-2° POSTO.
LE PERDENTI DISPUTERANNO LA FINALE 3° E 4° POSTO.

   GIRONE  A    

ASD PALERMO S. GIOVANNI AP.   SICILIA   PALERMO
ASD LIFE                              LAZIO         ROMA
POL. CASALI DEL MANCO        CALABRIA    COSENZA
ASD ALBESE CALCIO               PIEMONTE    ASTI
POL. ANNICCHESE ASD             LOMBARDIA  CREMONA

    GIRONE  B    

BUCO BAR                              UMBRIA       TERNI
SHEKINA' ASD                         CAMPANIA   NAPOLI
GS FORUM TRAIANI                 SARDEGNA   ORISTANO
VENEZIA CALCIO A 5                VENETO       VENEZIA
PARMA TORNEI ASD                  EM. ROM.    PARMA

    GIRONE  C     

B.S.B.  RABATTA       RINUNCIA    TOSCANA    FIRENZE
PORDENONE AMATORI                F.V.GIULIA  PORDENONE
CELLUCIANOMANIA F.C.              PUGLIA      OSTUNI
ASD CSI MONTEFIORE                 MARCHE     ASCOLI P.
COLLETTIVO CONFUSIONE           LOMBARDIA  BERGAMO

   CALENDARIO   PARTITE  NS   SQUADRA    



11/07/24   18:30   MONTEFIORE - COLL. CONF.

12/07/24  17:00  CELLUCIANOMANIA  -  COLL. CONF.

13/07/24  09:00  COLL. CONF. - PORDENONE

   SEMIFINALI   

13/07/24   18:30  1° GIRONE A -1° GIRONE B

13/07/24  18:30  1° GIRONE C - MIGLIOR 2°

   FINALI   

14/07/24   09:30  FINALE    3°-4° POSTO

14/07/24   09:30  FINALE    1°-2° POSTO

NON SO COSA DIRVI, RAGAZZI.
VORREI ESSERE LI' CON VOI , MA STO ATTRAVERSANDO UN BRUTTO PERIODO, CHE MI FA DUBITARE DI TUTTO.
ANCHE PER VOI QUEST'ANNO SPORTIVO NON E' STATO IL SOLITO, MA, NONOSTANTE TUTTO, SIETE ANCORA LI' A LOTTARE PER IL TITOLO ITALIANO E QUESTO E' DA AMMIRARE. 
SONO SICURO CHE NON ABDICHERETE FACILMENTE E VENDERETE CARA LA PELLE.
MI CONGEDO CON UN PENSIERO DI SRI RAMAKRISHNATH PARA MAHAMSA, CHE FORSE E' PIU' ADATTO A ME CHE A VOI:

NON LASCIARE MAI ENTRARE LO SCORAMENTO NEL TUO CUORE, SUL TUO CAMMINO LA DISPERAZIONE E' IL MAGGIOR OSTACOLO AL TUO PROGRESSO SPIRITUALE, CIO' CHE L'UOMO PENSA, LO DIVIENE.





lunedì 8 luglio 2024

STORIE DI VITA DI ZANDOBBIO. Dagli altipiani di Entratico a Zandobbio

 



FONTE: libro "Sul filo dei ricordi 1... ideato e stampato dal GRUPPO PARROCCHIALE PER LA TERZA ETA' di Zandobbio.

Dagli altipiani di Entratico a Zandobbio

La nostra famiglia era composta da papà Abramo Belotti, da mamma Elisabetta  Patelli e da noi quattro figli: Maria, Giacomo, Angela e Renato, oggi don Renato.
Siamo nati e cresciuti  in una cascina sugli altipiani di Entratico posta nelle vicinanze della "Buca del Corno".
Papà era uno dei mezzadri del signor Fagnani e, insieme alla mamma, lavorava la terra. Aveva una grande passione per la caccia, attività che rappresentava un momento di svago ed una buona occasione per avere della selvaggina per sfamare la famiglia.
Fino al 1955 la nostra cascina era sprovvista di energia elettrica. La sera accendevamo una lampada alimentata a petrolio. Non avevamo l'acqua corrente: attingevamo da una cisterna alimentata dall'acqua piovana e, nei momenti di siccità, con il  badol  (un'asta di legno, portata in spalla, con alle estremità due secchi) ci recavamo ad una sorgente posta a circa un chilometro dalla cascina.
Alla nostra tavola venivano serviti i prodotti della terra coltivati dal papà. La loro abbondanza o scarsità dipendeva  dal buon o cattivo  andamento della stagione: bastava una tempesta per rovinare il raccolto. 
Ciò che non mancava mai era la polenta; il granoturco veniva macinato al "Molino dei Frati"  di Trescore e vi veniva portato con il sacco a spalla, raramente si trovava un asino che portava in groppa il sacco stesso. Si percorrevano a piedi i circa sei chilometri da casa al molino: tra l'andata e il ritorno ci volevano circa quattro ore di solerte cammino.
Noi figli abbiamo frequentato la scuola elementare ad Entratico: la raggiungevamo a piedi, fra irti sentieri e boschi e, dopo le lezioni, prima di far ritorno a casa, passavamo nei negozi del paese ad acquistare le poche cose che necessitavano alla mamma.
All'inizio degli anni sessanta ci siamo trasferiti a Zandobbio e , per noi, è stato un grande cambiamento: abitavamo in centro al paese ed avevamo tutto vicino.
Negli anni settanta nostro fratello Renato esprimeva il desiderio di entrare in Seminario. In questa sua vocazione è stato guidato spiritualmente dall'allora parroco don Emilio Pagani.
I nostri genitori  furono sinceramente commossi per la sua decisione e pregavano Dio e la Madonna affinché accompagnassero e proteggessero il loro figlio. Si sacrificarono volentieri per sostenere le spese degli studi in Seminario pur percependo solo la pensione minima.
Purtroppo nessuno dei due genitori ha potuto assistere all'ordinazione sacerdotale  di Renato, avvenuta nel 1985, perché un anno prima papà è deceduto, seguito dopo pochi mesi dalla mamma, entrambi per una grave malattia che ha procurato loro grandi sofferenze nonostante la continua ed amorevole assistenza dei figli.
Ci capita spesso di ricordare episodi della nostra infanzia e della nostra giovinezza.
Abbiamo vissuto momenti veramente difficili ma grazie ai nostri genitori, siamo sempre riusciti a superare ogni avversità. Il loro zelo, la loro pazienza ed il loro coraggio furono per noi, pur nel silenzio, un esempio di vita ed un punto di riferimento.
Grazie a loro anche noi oggi siamo convinti che: "La Provvidenza è sempre fuori dalla porta".

                                        I  figli


venerdì 5 luglio 2024

LIBRI. "Zamora" di Roberto Perrone

 





   LIBRI  CONSIGLIATI  DA  LORIS  FINAZZI  

   GRANDE  DIVORATORE  DI  VOLUMI   



"ZAMORA" di Roberto Perrone edito da GARZANTI

Il ragioniere Walter Vismara ha un problema. 
Il suo nuovo datore di lavoro, il Tosetto, sarà di certo una brava persona, però ha una mania, quella del folber, e obbliga i suoi impiegati a strazianti allenamenti, ogni giovedì,  in vista della partita dell'anno, la grande sfida scapoli-ammogliati del 1° maggio.
Purtroppo a Vismara del calcio non importa nulla, ma è stato subito nominato portiere titolare della squadra. I colleghi già lo chiamano il Zamora, come il famoso portiere del Real Madrid, anche se le sue doti atletiche e agonistiche  sono nulle.
Il consiglio giusto arriva da sua sorella, che legge la Gazzetta dello Sport: si farà allenare in segreto dal Cavazzoni., ex portiere del Milan e della Nazionale.


giovedì 4 luglio 2024

RICEVO E PUBBLICO. Perché un ciclista è un disastro

 





Il ceo di EURO EXIM BANK LTD.  ha fatto riflettere gli economisti quando ha dichiarato:

"Un ciclista è un disastro per l'economia del paese: con compra auto e non prende soldi in prestito per comprarne.
Non paga polizze assicurative. Non compra carburante, non paga per sottoporre l'auto alla necessaria manutenzione e riparazione. 
Non utilizza parcheggi a pagamento. Non causa incidenti rilevanti. Non richiede autostrade a più corsie. Non diventa obeso. Persone sane non sono necessarie né utili all'economia. Non comprano medicine. Non vanno negli ospedali né dai medici. Non aggiungono nulla al PIL del paese.
Al contrario, ogni punto vendita McDonald crea almeno 30 posti di lavoro, fa infatti lavorare 10 cardiologi, 10 dentisti, 10 esperti dietologi e nutrizionisti, oltre ovviamente alle persone che lavorano nel punto vendita stesso".
Scegli con attenzione: un ciclista o un Mc Donald? Vale la pena pensarci.

PS: camminare è ancora peggio. I pedoni non comprano nemmeno le biciclette.

mercoledì 3 luglio 2024

SALUTE. La sigaretta brucia le difese dell'organismo

 



 FONTE: " Messaggero di sant'Antonio"  aprile 2024. 
Articolo: "La sigaretta brucia  le difese dell'organismo"  di ROBERTA VILLA.  

Ci preoccupiamo tanto di come rinforzare  il nostro sistema immunitario, e poi magari trascuriamo la cosa più importante: smettere di fumare, e farlo  il prima possibile.
Che il fumo di sigaretta, e in particolare la nicotina, potesse sopprimere le difese dell'organismo si sospettava da oltre vent'anni.
Nel tempo, gli indizi si sono fatti prove, dopo che numerosi studi hanno dimostrato come il sistema immunitario dei fumatori si trovi in maggiore difficoltà nel reagire  ad agenti infettivi o alla comparsa di cellule tumorali rispetto a quello di chi non ha mai fumato.
Purtroppo  questa vulnerabilità dura a lungo, anche per decenni, e riguarda anche chi non ha mai preso in mano una sigaretta, ma è stato esposto a lungo in ambienti in cui fumavano altre persone.
Nelle ultime settimane, nuovi dati sono venuti a supportare queste conclusioni, di cui l'opinione pubblica ha scarsa consapevolezza.
Un gruppo di ricercatori francesi ha infatti seguito nel tempo mille adulti sani di entrambi i sessi, per verificare quanto 136 caratteristiche  legate agli stili di vita, al  contesto socioeconomico o alle abitudini elementari, oltre a quelle anagrafiche e genetiche, incidessero sul loro sistema immunitario..
Tramite prelevi di sangue periodici, ottenevano per ciascuno le cellule da cimentare in laboratorio con il virus influenzale e un comune batterio, Escherichia coli.
Gli scienziati hanno così dimostrato, in un articolo che si è guadagnato la copertina di "Nature", che  l'impatto maggiormente negativo sulla capacità del sistema immunitario di combattere virus   e batteri era legato all'abitudine al fumo, al pari (quasi) di sesso ed età di ogni individuo.
L'effetto è maggiore quanto maggiore è il numero di sigarette fumate, e comincia a calare quando si smette, ma non  torna alla norma per anni.
Per prima si riprende la cosiddetta immunità innata, che risponde prontamente alle minacce ma in maniera specifica, mentre l'immunità adattativa, che sfrutta cellule e anticorpi mirati contro i diversi agenti infettivi, impiega molto tempo a tornare in forze.
Questi risultati sono confermati da un analogo studio epidemiologico coreano, il quale ha esaminato  nella popolazione il rischio di una gravissima condizione clinica causata dalla risposta sregolata del sistema immunitario a un'infezione. 
In un periodo di osservazione di dieci anni, su quasi 4 milioni di cittadini, i fumatori, che rappresentavano quasi un quarto del totale, avevano un rischio aumentato del 40% di sviluppare una sepsi rispetto a chi non aveva mai fumato. 
Gli ex forti fumatori hanno mostrato invece probabilità intermedie di incorrere in questa grave malattia, che, secondo  l'Organizzazione mondiale della sanità, provoca ogni anno nel mondo circa 6 milioni di morti.
Insomma, smettere di fumare - o, anche meglio, non cominciare mai - non protegge solo dalle malattie dei polmoni, del cuore, dall'ictus e da diversi tumori, ma può anche aiutarci contrastare le infezioni. Vale la pena di tenerne conto.