Ieri sera la nostra squadra ha superato nella partita di semifinale di ritorno la squadra TOFFY per 11 a 3, qualificandosi per la finale della Coppa Bergamo Calcio a 5 CSI, che si svolgerà martedì 14/05/19 alle ore 21,00 al Palazzetto Comunale, via Roma 2, Gorle contro la squadra IVS ITALIA.
giovedì 9 maggio 2019
mercoledì 8 maggio 2019
FAMIGLIA. Litigi tra fratelli
FONTE: "Messaggero di sant'Antonio" luglio-agosto 2017.
Articolo: "Tra fratelli" di DANIELE NOVARA pedagogista.
Ammesso che non abbiate un figlio o una figlia unica, i litigi tra fratelli sono una delle esperienze più comuni che vivono i genitori.
Alcune ricerche americane segnalano che potrebbero addirittura arrivare fino al numero cinquanta in un'ora.
Sgombriamo subito il campo da un equivoco: i fratelli che si vogliono bene litigano. Il litigio per i bambini è una variabile dell'amicizia.
Nessun bambino litiga con gli estranei, ma solo con i coetanei verso cui ha un forte interesse.
Togliamoci dalla testa anche un altro pregiudizio: con la frase "si fanno male" qualcuno persino equipara i litigi alla violenza. Nulla di più sbagliato. I bambini vogliono giocare e il litigio è parte di questo gioco, è partr della relazione.
Si tratta di un momento in cui i desideri coincidono ma creano contrasti, un momento dove quello che è tuo vorrei fosse mio, ma la resistenza dell'altro lo rende impossibile.
E' un indice di qualità genitoriale avere un buon metodo educativo nella gestione dei litigi tra fratelli. Il peggiore è quello di cercare un colpevole. Come se uno dei comportamenti più normali fosse addirittura una colpa a cui deve corrispondere una pena.
Anche l'idea di dare sempre la soluzione, questa forma di interventismo che rende i figli dipendenti dalla presenza dell'adulto, appare infelice.
Ho inventato qualche anno fa un metodo chiamato "Litigare bene" che spinge i bambini, i figli, a parlarsi, a tirar fuori le loro ragioni e a individuare eventualmente un accordo.
E' un metodo che prevede anche il cosidetto conflit corner o angolo dei conflitti, ossia un tappetone, un tavolino, un luogo di riferimento dove chiarire i propri punti di vista, quello che è successo ed eventualmente raggiungere una composizione.
Uscire dai vecchi luoghi comuni, rispettare la magia dell'età infantile significa anche avere simpatia per la naturale litigiosità dei figli, aiutandoli a parlarsi e a spiegarsi nei tanti modi possibili, ad esempio con l'uso di foglietti dove disegnare o scrivere la propria versione.
Si tratta di pensare all'educazione come a un insieme di tecniche e dispositivi pedagogici, piuttosto che come a una disposizione a urlaare, sgridare e punire i figli
FILM. Don't Worry
FONTE: MYmovies.it di GIANCARLO ZAPPOLI.
Don't Worry (2018)
Il ritorno a casa di Gus Van Sant omaggia una personalità complessa e invita a superare più di un pregiudizio.
Un film di Gus Van Salt con Joaquin Phoenix, Rooney Mara, Jonah Hill, Jack Black, Beth Ditto, Olivia Hamilton, Udo Kier, Kim Gordon, Carrie Brownstein, Emilio Rivera.
Genere biografico.
John Callahan ha una grande bramosia di vivere, un talento per le battute colorite e un grosso problema di alcolismo.
In una notte in cui sia lui sia il suo compagno di bevute sono in auto subiscono un grave incidente che lo costringe su una sedia a rotelle e gli consente di scrivere solo unendo entrambe le mani.
L'ultima cosa a cui pensa è smettere di bere ma quando, seppur recalcitrante, entra in un gruppo di recupero per alcolisti, scopre di avere un dono nel disegnare vignette capaci di provocare sia risate sia reazioni sdegnate.
GSO ZANDOBBIO. Statistiche campionato 2018/19
CLASSIFICA INTERNA SQUADRE GSO IN BASE ALLA MEDIA/PUNTI PER PARTITA
1° PALLAVOLO - libere CSI - girone C
responsabile BRIGNOLI ANTONIO
media punti per partita 2,590
punti in classifica 57
partite giocate 22
partite vinte 20
partite perse 2
posizione classifica girone 2° su 12 squadre
Le ragazze stanno partecipando alla fase finale provinciale.
2° CALCIO - dilettanti a 11 CSI gruppo B - girone F
responsabile GUSTINETTI MICHELE
media punti per partita 2,045
punti in classifica 45
partite giocate 22
partite vinte 13
partite pareggiate 6
partite perse 3
posizione classifica girone 2° su 12 squadre
3° CALCIO - pulcini a 7 CSI - girone I
resposabile BONSI ANDREA
media punti per partita 1,363
punti in classifica 30
partite giocate 22
partite vinte 9
partite pareggiate 3
partite perse 10
posizione classifica girone 7° su 12 squadre
4° CALCIO - 3° categoria FIGC - girone C
responsabili SGOBBA GIOVANNI - BENA ANTONIO
media punti per partita 1,333
punti in classifica 32
partite giocate 24
partite vinte 9
partite pareggiate 5
partite perse 10
posizione classifica girone 7° su 13 squadre
COLLETTIVO CONFUSIONE. Calcio a 5 camp. CSI 2018/19
La squadra zandobbiese si è ripetuta vincendo il campionato 2018/19 del gruppo A e diventando così campione provinciale per la seconda volta consecutiva.
Ecco in dettaglio i dati statistici:
media punti per partita 2,545
punti in classifica 56
partite giocate 22
partite vinte 18
partite pareggiate 2
partite perse 2
Ora i nostri ragazzi si cimenteranno di nuovo nella fase regionale, augurandoci che confermino il titolo degli ultimi due campionati.
mercoledì 1 maggio 2019
ALIMENTI. Composizione del latte
FONTE: //www.issalute.it/ sito sviluppato e gestito dall'Istituto Superiore di Sanità (ISS).
COMPOSIZIONE DEL LATTE DI DIVERSI MAMMIFERI (per 100 g)
Latte Proteine (p) Lattosio (g) Lipidi (g) Acqua (g)
Cavalla 2,2 5,9 1,5 90
Asina 1,5 6,2 1,5 90
Mucca 3,6 4,9 3,5 87
Capra 4 4,5 4,3 86
Pecora 6 4,5 7,5 81
Bufala 4,8 4,7 7,5 82
Dai dati appare evidente come il formaggio derivante dal latte di pecora, ad esempio, risulti essere molto sostanzioso a livello nutrizionale (per il suo contenuto di proteine e grassi molto elevato) ma anche più calorico rispetto al formaggio ottenuto dal latte di vacca (vaccino).
SCUOLA. Sonno e risultati scolastici
FONTE: "Messaggero di sant'Antonio" novembre 2018.
Articolo: "Hai un esame? Dormici su" di ROBERTA VILLA.
Chi dorme non piglierà pesci, ma voti migliori sì.
Uno studio condotto su oltre 55.300 studenti americani ha infatti verificato che, soprattutto nei più giovani, i disturbi del sonno incidono sui risultati universitari almeno quanto l'abuso di alcol e sostanze stupefacenti.
I ricercatori del Center for College Sleep dell'Università di St. Thomas a Saint Paul, Minnesota, hanno esaminato i dati raccolti in un registro sulle condizioni di salute degli studenti nei college di tutti gli Stati Uniti, relative alla primavera del 2009.
Sono poi andati a vedere quanti avevano riferito disturbi del sonno nella settimana precedente a un esame, mettendo a confronto la frequenza di queste segnalazioni con la media dei voti in una scala da 0 a 4, la Grade Point Average.
Per ogni notte insonne, questo punteggio scendeva dello 0,02 per cento e la probabilità di ritirarsi da un corso cresceva del 10 per cento.
L'effetto era particolarmente marcato per gli studenti del primo anno di college, che per età corrispondono ai liceali che si preparano alla maturità italiana.
"Per questi, l'effetto dei disturbi del sonno sul rendimento scolastico è risultato paragonabile all'abitudine a ubriacarsi o a fare uso di sostanze come la marijuana - ha spiegato Roxanne Prichard, la psicologa che ha condotto la ricerca -. Solo disturbi dell'apprendimento o una diagnosi di depressione o ansia hanno un effetto superiore".
Dormire poco o male, infatti, compromette la concentrazione e la memoria, indispensabili per imparare.
E' fondamentale quindi che i ragazzi non sottovalutino, o non ritengano sia "tempo sprecato", il tempo del sonno, un fattore di salute che va sempre considerato accanto agli altri che caratterizzano un sano stile di vita: evitare sostanze come fumo e alcol, mangiare sano e svolgere regolare attività fisica.
Ma come intervenire, se non si riesce a dormire quelle 7-9 ore che sono raccomandate ai più giovani per dare il meglio di sé durante il giorno? Alcuni trucchi, raccomandati dagli esperti, possono essere utili, soprattutto per chi non ha particolari ragioni per non dormire: l'abitudine a tenere il telefono accanto sul comodino, per esempio, può disturbare per l'arrivo di notifiche durante la notte, ma anche solo trascorrere il tempo prima di spegnere la luce con gli occhi fissi su uno schermo illuminato, che sia lo stesso telefono, un tablet o un computer, attiva i centri della veglia ostacolando l'addormentamento. Meglio leggere qualche pagina di un libro, a luce bassa. E se è salutare svolgere ogni giorno un po' di attività fisica per ossigenare muscoli e cervello, stancarsi fisicamente e rilassarsi, distogliendo i pensieri dallo studio, questa va praticata in altre ore, non la sera. Andare a correre o in palestra dopo cena, infatti, non concilia il sonno. Un bagno caldo, invece, aiuta.
Ma una volta convinto di voler davvero dormire, per star meglio e rendere di più, ognuno può trovare la strategia più adatta a sé.
E' fondamentale quindi che i ragazzi non sottovalutino, o non ritengano sia "tempo sprecato", il tempo del sonno, un fattore di salute che va sempre considerato accanto agli altri che caratterizzano un sano stile di vita: evitare sostanze come fumo e alcol, mangiare sano e svolgere regolare attività fisica.
Ma come intervenire, se non si riesce a dormire quelle 7-9 ore che sono raccomandate ai più giovani per dare il meglio di sé durante il giorno? Alcuni trucchi, raccomandati dagli esperti, possono essere utili, soprattutto per chi non ha particolari ragioni per non dormire: l'abitudine a tenere il telefono accanto sul comodino, per esempio, può disturbare per l'arrivo di notifiche durante la notte, ma anche solo trascorrere il tempo prima di spegnere la luce con gli occhi fissi su uno schermo illuminato, che sia lo stesso telefono, un tablet o un computer, attiva i centri della veglia ostacolando l'addormentamento. Meglio leggere qualche pagina di un libro, a luce bassa. E se è salutare svolgere ogni giorno un po' di attività fisica per ossigenare muscoli e cervello, stancarsi fisicamente e rilassarsi, distogliendo i pensieri dallo studio, questa va praticata in altre ore, non la sera. Andare a correre o in palestra dopo cena, infatti, non concilia il sonno. Un bagno caldo, invece, aiuta.
Ma una volta convinto di voler davvero dormire, per star meglio e rendere di più, ognuno può trovare la strategia più adatta a sé.
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