lunedì 10 marzo 2014
venerdì 7 marzo 2014
VIVERE INSIEME. La sofferenza
Parigi - Basilica del Sacro Cuore
Sto passando davanti al nuovo ospedale "Papa Giovanni XXIII" e come sempre, quando non ho la testa tra le nuvole, penso ai malati, ai malati di tutto il mondo e penso anche a me stesso che mi faccio "seghe mentali" quando ho dei dolorini in qualche parte del corpo. Poi ringrazio Dio!!!!
Tuttavia rifletto a quando mi trovo davanti una persona malata o un parente di un malato e non trovo le parole per consolarlo.
Mi sento impotente e ho paura di pronunciare frasi fatue, vuote, che infastidiscano.
Una sera ho preso in mano la Bibbia e sono andato al libro di Giobbe, il "campione" della sofferenza.
Il libro inizia così: "C'era nella terra di Uz un uomo chiamato Giobbe: uomo integro e retto, temeva Dio ed era alieno dal male".
Ma Dio, tentato da Satana, lo mette alla prova.
Non sto ad elencare la sequela di sofferenze del povero Giobbe.
Tuttavia Giobbe continua ad amare il Signore ed infine "Dio ristabilì Giobbe nello stato di prima, avendo egli pregato per i suoi amici; accrebbe anzi del doppio quanto Giobbe aveva posseduto".
Perché questo post?
Non lo so: ho sentito solo il moto del cuore di scrivere qualcosa sulla sofferenza, che, come abbiamo letto, non è mai un castigo di Dio.
lunedì 3 marzo 2014
GRUPPO PODISTICO ZANDOBBIO
Ieri si è svolta la XXIII edizione della marcia podistica non competitiva "TUTTI INSIEME SUI COLLI DI ZANDOBBIO" organizzata dal nostro gruppo.
Purtroppo il tempo non è stato clemente, anche se la partecipazione è stata comunque numerosa.
Ecco alcune notizie sul gruppo, fornite da Fausto Barcella.
Anno di fondazione 1990 (in quest'anno non si è organizzata la corsa).
Responsabile: Barcella Fausto.
Gruppo composto da circa 40 persone, che partecipano alle corse podistiche in provincia ed anche fuori.
Alla corsa organizzata dal gruppo partecipano in media 3.500 podisti, con il record di 4.300 nel 2011.
Il guadagno netto è sempre destinato per circa 80% alla parrocchia di Zandobbio e il restante alle varie associazioni sul territorio.
Ho corso la 10 km ed ho scattato alcune foto, purtroppo non di qualità.
La scarsa luminosità della giornata, la macchinetta di pochi soldi e la mia imperizia hanno senza dubbio contribuito.
In ogni caso la foto del nostro mitico Guido è buona: non poteva essere diversamente!
PARR. S. GIORGIO M. DI ZANDOBBIO. Sala bocce
Data la scarsità di appassionati, la sala con il campo di bocce apre solo il giovedì sera, quando è frequentata anche da giocatori trescoresi, il cui bocciodromo è chiuso proprio in questa giornata.
E' evidente l'inutilità di tenere occupato un ampio locale dell'oratorio per un gioco che ormai attira pochissime persone a Zandobbio.
D'altra parte vedo pochi giovani frequentare l'oratorio nelle ore notturne e nei giorni festivi, se non esclusivamente per gli allenamenti del calcio.
Penso che i giovani siano la categoria più importante e a rischio di una comunità.
Sarebbe molto utile creare delle opportunità per attirarli.
Una di queste potrebbe essere la trasformazione della sala bocce in un rifugio dove possano riunirsi per stare insieme, anche solo, per esempio, per mangiare una pizza.
Penso che sarebbe una bella spinta per invogliarli anche in altre attività.
D'altronde per la trasformazione del locale non occorrerebbe molto denaro.
Smantellato il recinto di gioco, basterebbe fare il pavimento.
Capisco che tutta la comunità di Zandobbio sia impegnata nel restauro della Chiesa parrocchiale, ma penso anche che ci siano altre opere importanti da non trascurare e una di queste, ripeto, per me la più importante e impegnativa, è l'attenzione ai giovani, soprattutto in questo periodo di mancanza di certezze in tutti i campi.
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