FONTE: "Bergamo Salute" luglio/agosto 2026.
Articolo: "La pole dance tra sport e spettacolo " di SARA CARRARA.
L’interesse nei confronti della pole dance ha conosciuto negli ultimi anni una crescita sorprendente grazie alla sua combinazione di arte, tecnica e fitness.
Negli ultimi anni, la pole dance si è affermata come uno dei fenomeni sportivi e di fitness più interessanti e in continua evoluzione. Nonostante resistano ancora alcuni pregiudizi nei suoi confronti, sta conquistando sempre più seguito perché rappresenta una valida opzione per chi è alla ricerca di un allenamento total body che unisca espressione artistica, forza fisica e benessere psicofisico. Si tratta infatti di una disciplina che riesce a coniugare dimensioni apparentemente lontane tra loro: da un lato la componente atletica e di allenamento, dall’altro quella espressiva e coreografica. Proprio questa duplice natura contribuisce al suo crescente successo.
Dalle origini al riconoscimento sportivo
Sebbene possa apparire come una moda relativamente recente, gli storici dello sport ricollegano gli albori della pole dance al Mallakhamb, una disciplina tradizionale indiana nata come allenamento per i lottatori, chiamati a eseguire pose di forza e acrobazie su una spessa pertica di legno. Pratiche simili si ritrovano anche nel mondo circense cinese e giapponese dell’Ottocento e, più avanti, nei tendoni itineranti statunitensi degli anni Venti, dove la pertica veniva utilizzata come forma di intrattenimento popolare. Nel corso del tempo, questa evoluzione ha portato a una progressiva trasformazione dell’attrezzo e del suo utilizzo, fino ad arrivare alla forma moderna della disciplina. La pole dance inizia infatti ad assumere l’aspetto e il riconoscimento che conosciamo oggi verso la fine degli anni Novanta, quando il palo cambia funzione e diventa un vero e proprio attrezzo tecnico inserito all’interno di scuole di danza e centri fitness. Da lì a poco, si avvia anche il processo di strutturazione sportiva e agonistica. L’associazione nazionale di riferimento è Pole Sport Italia (PSI), affiliata alla Federazione Internazionale di Pole Sport (IPSF), che regolamenta le discipline aeree e organizza annualmente il Campionato Mondiale Pole.
Il fascino di una disciplina per tutti
Se la pole dance attrae una platea così ampia e variegata, è senza dubbio grazie alla combinazione di forza, eleganza e controllo del corpo che si manifesta nei movimenti in sospensione. Le figure eseguite sulla pertica uniscono potenza e grazia, offrendo uno spettacolo visivo che colpisce immediatamente anche chi non conosce la disciplina. A dispetto di quanto si possa ancora credere, la pole dance è uno sport accessibile a chiunque, a qualunque età e livello di preparazione. È vero che interessa in prevalenza un pubblico femminile, ma è in crescita anche la percentuale di uomini che si avvicinano a questa pratica. Atleti di spicco come il bresciano Moris Ciccone, campione mondiale di pole nel 2018 e nel 2025, dimostrano la potenza, la tecnica e il rigore richiesti da questa disciplina, contribuendo a superare stereotipi e preconcetti legati al suo immaginario. Come per ogni percorso sportivo e di fitness, l’apprendimento avviene per gradi. Si inizia dalle basi, con figure semplici a terra per prendere confidenza con l’attrezzo e costruire progressivamente la forza necessaria, per poi passare a movimenti sempre più complessi e acrobatici. Inoltre, la pole dance offre diverse declinazioni, che permettono a ciascuno di trovare la propria dimensione ideale: dalla pole artistic, in cui prevale una forte componente interpretativa ed espressiva, alla pole fitness, più focalizzata sull’allenamento fisico e sul potenziamento muscolare.
Il fitness che fa bene a corpo e mente
I benefici di questo sport riguardano la persona nella sua interezza. Dal punto di vista fisico, si tratta di un’attività completa che coinvolge in particolare la parte superiore del corpo, come schiena, braccia e fascia addominale. Migliora in modo significativo la postura, l’elasticità articolare e la consapevolezza del proprio corpo nello spazio. È inoltre un’attività ad alto dispendio energetico, con un consumo calorico medio che varia dalle 300 alle 600 calorie. Se per osservare i risultati fisici sono necessari tempo e costanza, la trasformazione psicologica si
attiva spesso sin dalle prime lezioni. La pole dance rappresenta infatti un vero e proprio percorso di riappropriazione del proprio corpo. Aiuta a sviluppare una maggiore consapevolezza corporea e spinge a considerare il proprio corpo non più solo in base a standard estetici rigidi, ma soprattutto per ciò che è in grado di fare, con i suoi limiti e le sue potenzialità.
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