mercoledì 11 maggio 2022

COLLETTIVO CONFUSIONE. Siamo in finale.

 



Risultato della partita di semifinale:

COLLETTIVO CONFUSIONE - SOMENDENNA  5 -1

La nostra squadra ha dominato, concedendo solo il gol della bandiera agli avversari nell'ultima azione della partita.
Quando i nostri calciatori affrontano  gli avversari con tale  concentrazione, agonismo, tecnica e spirito di corpo sono demotivanti per gli avversari, che si sentono impotenti, come è successo in questa partita.
Una nota particolare per "Patì": avesse concepito il calcio come Gattuso, avrebbe potuto giocare in serie A.
Poi, come zio, ricordo Marco, il mio terzo "figlio".
Anche Pasquale, formidabile organizzatore: se fossi Bosio, lo prenderei come mi0 delfino.
Da ultimo il corpulento arbitro della partita: Bravo!!! Non si è fatto mettere sotto (sinceramente era un po' difficile farlo) ed ha sedato sul nascere le proteste.

Ora ci aspetta la finale del 20 maggio contro la squadra TOFFY di Fornovo san Giovanni, che si disputerà presso il centro sportivo comunale di Seriate in via Roma alle ore 20,30.

Un invito agli Zandobbiesi: siate numerosi e non fate mancare il vostro incitamento. Questa nostra bellissima squadra lo merita.

le foto e i video  della partita sono stati pubblicati ieri su Facebook nel mio diario dal nostro Corrado, fotografo allo sbaraglio.





















MANIFESTAZIONI. 93° adunata nazionale degli alpini a Rimini - San Marino

 



Dopo lo stop di 2 anni a causa del Covid, domenica scorsa si è svolta a Rimini - San Marino la 93° adunata nazionale  degli alpini, alla quale hanno partecipato circa 3.500 penne nere orobiche, delle quali faceva parte un bel gruppo di Zandobbiesi.

Ecco le foto che mi hanno mandato Mariangela e Eugenia:







































































































lunedì 9 maggio 2022

SALUTE. Calcolo dell'indice glicemico

 

FONTE: //www.issalute.it /sito sviluppato e gestito dall'Istituto Superiore di Sanità (ISS).


Calcolo dell'indice glicemico


Il calcolo dell'indice glicemico di un alimento è una procedura complessa. Il test va eseguito su persone sane disponibili a farsi misurare la glicemia a digiuno.
Dopo il prelievo del sangue a digiuno devono bere una soluzione di acqua contenente 50 grammi di glucosio e poi sottoporsi a prelievi di sangue ogni 30 minuti, per 2 ore totali, per dosare la variazione della concentrazione di glucosio a distanza di tempo ben definite.
Dopo qualche giorno, le stesse persone devono consumare l'alimento di cui si vuole misurare l'indice glicemico in quantità tale da contenere 50 grammi esatti di carboidrati. Bisogna, quindi, conoscere la composizione esatta in sostanze nutritive dell'alimento in esame.
Dopo averlo mangiato, vengono nuovamente prelevati campioni di sangue ogni 30 minuti, per 2 ore, per effettuare il dosaggio del glucosio. L'ampiezza della risposta dell'organismo all'alimento consumato viene espressa in percentuale rispetto a quella del glucosio, che viene presa come punto di riferimento stabilendone un valore pari a 100 nella scala dell'indice glicemico.
Ad esempio, il pane bianco ha un indice glicemico (IG) pari a 75. Questo significa che 50 g di pane bianco sono in grado di aumentare la glicemia con una velocità pari al 75% rispetto al glucosio. Gli spaghetti (IG49)  con una velocità del 49% rispetto al glucosio.
Gli indici glicemici di molti elementi sono stati calcolati e utilizzati per creare delle tabelle che vengono continuamente ampliate e aggiornate. Oggi è possibile avvalersi anche di tabelle internazionali.
In base all'inice glicemico, gli alimenti sono suddivisi in tre gruppi:

  • alto indice glicemico (oltre 70) come pane bianco, anguria, riso bianco bollito, patate
  • medio indice glicemico (fra 55 e 70) come riso integrale bollito, couscous, ananas
  • basso indice glicemico (minore di 55) spaghetti, legumi, arancia, mela, banana.

Il valore di indice glicemico, però, è molto approssimativo. Ad eccezione dei carboidrati semplici (come, ad esempio, glucosio, fruttosio, saccarosio, che hanno un indice glicemico stabile), i cibi possono essere soggetti ad un'estrema variabilità di valori, dovuta a molti fattori: la consistenza dell'alimento, la quantità di fibra, il metodo e la durata della cottura, il formato della pasta, i trattamenti subiti in precedenza, la varietà di frutta e il suo grado di maturazione e l'associazione con altri cibi e ingredienti.
Ad esempio, pur avendo una composizione nutrizionale molto simile, riso e pasta vengono considerati a medio indice glicemico, mentre il pane presenta una variabilità molto superiore dovuta alla cottura, alla forma, al sale aggiunto o alle farine utilizzate.
La pasta, a sua volta, può presentare indici glicemici diversi a seconda della sua forma: gli spaghetti, e la pasta lunga in genere, ce l'hanno più basso perché durante il processo di "pastificazione" l'amido in essi  contenuto viene sottoposto a pressioni elevate (cosa che non accade per la pasta corta).
La cottura, poi, modifica ulteriormente l'indice glicemico finale. La cottura al dente (da 5 a 6 minuti), infatti, consente di conservare l'indice glicemico della pasta al livello più basso, mentre una cottura prolungata a 15/20 minuti provoca un aumento del suo valore.

                                         continua


DON CAMILLO. Come la vita

 



FONTE: Notiziario parrocchiale settimanale di Albegno e dintorni.

COME LA VITA

Scende il torrente impetuoso
dal ripido dorso del monte
e con un percorso sinuoso
scava e lascia le sue impronte.

Diventa vorace col prato;
raggira i granitici massi;
là dove è costruito ha imparato
ad aprire per sé nuovi passi.

Poi quando arriva nel piano
impara a scorrere lento;
senza fretta di andare lontano
si gusta le carezze del vento.

Lascia alle sponde la gioia
di giocar con le sue acque tranquille;
per questo non conosce la noia
ma una vita di spruzzi e scintille.

E' così che arriva alla foce
e s'immerge nel mare profondo, 
destino che certo non nuoce,
che anzi lo fa più fecondo.

Mi torna alla mente quel fiume
ogni volta che penso alla vita;
mi si accende d'incanto un barlume:
una certezza di portata infinita.

                                           don Camillo




giovedì 5 maggio 2022

COLLETTIVO CONFUSIONE. Il ritorno



Vi ricordate il post "COLLETtIVO CONFUSIONE. Sogno infranto" pubblicato il 24/06/19?
Ripartiamo da lì dopo la lunga sospensione degli sport dilettantistici dovuta alla pandemia del coronavirus.
Nell' ottobre scorso è iniziato il campionato provinciale CSI di calcio a 5 a cui partecipa la nostra gloriosa squadra. Ora siamo alle semifinali per l'assegnazione del titolo di campione provinciale del gruppo A/B.
Dopo aver superato nel quarto di finale la squadra "COMPAGNI DI MERENDE" per 6 - 2, la nostra compagine affronterà il 09/05/22 alle ore 21.00 a Berzo S.F. la squadra "OASI SOMENDENNA".
Riusciranno i nostri atleti a qualificarsi per la finale del 20/05/22?

lunedì 2 maggio 2022

SALUTE. Indice glicemico

 

FONTE: //www.issalute.it /sito  sviluppato e gestito dall'Istituto Superiore di Sanità (ISS).




INDICE GLICEMICO

L'indice glicemico (IG) è un valore che esprime la rapidità con cui gli alimenti contenenti carboidrati fanno aumentare la concentrazione  di glucosio nel sangue (glicemia).
I carboidrati per essere assorbiti e passare nella circolazione sanguigna devono essere trasformati in glucosio dagli enzimi digestivi. La digestione inizia in bocca con la masticazione e prosegue nel primo tratto dell'intestino, l'intestino tenue, dove gli alimenti arrivano dopo essere passati nello stomaco. L'aumento della glicemia, quindi, testimonia il livello di assorbimento del glucosio alimentare.
Generalmente, alimenti che fanno aumentare la glicemia in modo rapido hanno un alto indice glicemico, quelli che fanno salire in modo più graduale hanno un indice glicemico basso.
La velocità con cui la glicemia sale dopo aver mangiato un alimento si esprime in percentuale, confrontandola con l'aumento determinato dalla somministrazione di una dose standard di glucosio (o di pane bianco), presa come riferimento (indice glicemico=100). Pertanto, ad esempio, un indice glicemico pari a 50 indica che l'alimento preso in esame aumenta la glicemia con una velocità che è la metà (il 50%) di quella del glucosio (zucchero semplice che aumenta la glicemia nel modo più veloce).
L'indice glicemico, quindi, varia a seconda dell'alimento preso in considerazione perché, in base alla sua composizione, cambia la velocità con cui i carboidrati in esso contenuti vengono digeriti e assimilati e la velocità con cui il glucosio rilasciato dai cibi passa nel sangue.
In linea di massima, zuccheri semplici, veloci e rapidi da assorbire, avranno un indice glicemico più alto dei carboidrati complessi (amidi) che hanno bisogno di più tempo per essere digeriti. 
E' importante, però, chiarire che l'indice glicemico non tiene conto di quanto si alzano i livelli di glucosio nel sangue ma solo della velocità alla quale questo avviene.
Per questo motivo, un altro parametro da considerare, forse anche più importante dell'indice glicemico, è il carico glicemico che tiene conto della quantità di alimento che è stata mangiata. Il carico glicemico si ottiene molto facilmente moltiplicando l'indice glicemico per i grammi di carboidrati contenuti nella porzione dell'alimento che è stata consumata.
Per chi soffre di obesità, sindrome metabolica, diabete o condizioni prediabetiche, indice glicemico e carico glicemico, possono aiutare a seguire un'alimentazione adeguata e a effettuare scelte alimentari più corrette e sane.
                                                continua


DON CAMILLO. Straordinaria fecondità materna

 



FONTE: Notiziario parrocchiale settimanale  di Albegno e dintorni.

STRAORDINARIA FECONDITA' MATERNA

L'esperienza della maternità e della paternità è capace di trasformare la vita di una persona come il sole e la pioggia sono capaci di trasformare l'inverno in primavera.
E' la forza della Vita, misteriosa, efficace ed irresistibile.
E' straordinario constatare come questa forza della vita, pur essendo attiva da migliaia di secoli, da quando donna e uomo sono stati creati, non è mai ripetitiva pur essendo sempre la stessa, e sa scolpire e cesellare ogni personalità facendone emergere tutta la bellezza e portandola a maturazione nei tempi e nei modi più diversi.
Mi è capitato spesso di incontrare persone dalla fanciullezza e adolescenza turbolenta sulle quali non avrei scommesso un centesimo, che sono diventate mamme e papà premurosi, attenti, sensibili e fortemente motivati sia in campo educativo sia nelle scelte personali di Vita.
Ho parlato di "forza della Vita" per usare un linguaggio accettabile per tutti, ma per me credente è molto di più: è la forza della Grazia di Dio che è la sorgente della Vita e la alimenta in continuazione, senza far distinzione di persone, perché Dio crede in ogni donna e in ogni uomo, anche in chi non crede in Lui.
Certamente la trasformazione radicale non è solo prerogativa della maternità e della paternità, ma queste esperienze sono particolarmente forti e sono opportunità straordinarie per la Grazia di Dio.
Così succede che chi genera la vita è a sua volta generato dalla Vita.
Provo particolare stupore e gioia soprattutto quando ad accogliere e a generare la Vita sono ragazze giovanissime che hanno tutto il diritto di essere inesperte e timorose, ma, ciò nonostante, scelgono di custodire la loro creatura sacrificando le evasioni dell'età ed esorcizzando i problemi del futuro, concentrate solo sul mistero che prende forma in loro.
Molto più ammirevoli perché sanno resistere alle pressioni culturali che incoraggiano e favoriscono l'aborto con sottigliezza di ragionamenti.
Straordinaria fecondità materna, capace di generare e rigenerare la Vita!

                                        don Camillo


Fecondità materna

Ti ho conosciuta mentre giocavi
facendo capriole su elastiche molle,
tenace e ribelle con chiunque incontravi
lasciandomi credere che tu fossi folle.

Poi sei scomparsa e non t'ho più vista,
gazzella in cerca di pascoli freschi,
sospinta da voglia d'ignoto e conquista
ad attinger sapori da mille e più deschi.

Sei ora tornata e hai bussato alla porta,
in braccio una bimba che dorme tranquilla,
mentre al tuo fianco ti fa come scorta
il giovane padre che ti è stato scintilla.

Con garbo pudico m'inviti a guardare
la tua bimba che sogna materne capriole;
pur nell'età di chi vuol giocare
hai un tenero sguardo e dolci parole.

                                       don Camillo