lunedì 30 marzo 2026

GSO ZANDOBBIO. Campionato calcio 2° cat. 2025/26 Gso Zandobbio - Sellero 1 - 0

 




Abbiamo vinto una partita che potrebbe essere determinante nella lotta per la retrocessione.
Ieri nel post che ho pubblicato mi sono lasciato trascinare dalla voglia di essere utile alla squadra e anche oggi in tribuna durante la partita sicuramente avete sentito la mia voce dare suggerimenti ai nostri giocatori in campo. E' stato più forte di me: sicuramente i miei figli, se fossero stati presenti, mi avrebbero rimbrottato, ma ho fatto quello che mi dettava il cuore.
D'altra parte anche un tifoso camuno faceva altrettanto con il Sellero.
Sono giunto al campo, impiegando 30' con le stampelle, pochi minuti prima dell'inizio della partita e mi sono seduto in tribuna al mio solito posto accanto a Corrado. Poi è sopraggiunta  Lory, venuta a vedere il nipote Filippo, che si è seduta vicino a me.
Le squadre entrano in campo ed iniziano a giocare. Però vedo che il nostro portiere non è Gabriele, il titolare, ma Paolo, il factotum della società, che all'occorrenza fa anche il portiere ma che in gioventù (oggi ha 38 anni) ha giocato anche in porta.
Paolo, in porta, è senz'altro una soluzione di emergenza, ma mi lascia perplesso sull'esito della partita.
Invece, lo dico subito, è stato il migliore in campo con almeno tre parate alla Carnesecchi. Paolo mi scuso di aver dubitato di te.
La partita è stata vibrante e diretta da un arbitro che non si presentava decisamente bene: piccolo e rotondetto non ispirava certamente fiducia.
Invece ha tenuto in pugno la partita, distribuendo cartellini gialli in modo equo. Sempre vicino all'azione, ha lasciato giocare all'inglese.
La partita è stata decisa da un gol da cineteca di Nicolas, il nostro centravanti che si trova attualmente al 2° posto nella classifica dei cannonieri.
Ricevuto il pallone sulla sinistra appena dentro la metà campo avversaria ha tirato fortissimo di sinistro e il pallone si è insaccato nel sette del secondo palo. Bellissimo. Sarà l'unico gol della partita, che potrebbe diventare determinante nella classifica finale.
Come ho detto, la partita è stata vibrante e in bilico fino al 90' anzi al 96'.
I nostri ragazzi hanno lottato su tutti i palloni, rientrando velocemente nella nostra metà campo dopo aver concluso una azione in attacco.
Simone, come tutti, ha giocato con grinta, ma ha perso alcuni palloni a centro campo, che hanno innescato dei contropiedi avversari.
A Filippo Bellini dico questo: non puoi uscire in dribbling tra tre avversari. Meglio lanciare il pallone a 3/4 metri e cercare di riprenderlo ed andare via in velocità. 
Filippo Bena invece ha un tiro di punizione che è una fucilata, ma deve colpire molto forte la palla di collo-interno tenendo il corpo leggermente in avanti per dare la giusta direzione.
Un consiglio che riguarda tutti i giocatori lanciati in contropiede verso la porta avversaria.
Ho notato che quasi tutti questi giocatori, all'avvicinarsi di un avversario che lo affianca, tendono ad allargarsi nella corsa, favorendo così il recupero dell'avversario. E' sbagliato. Un giocatore lanciato a rete in contropiede deve sempre avere come riferimento il disco del rigore. Se viene affiancato da un avversario, deve, anziché allargare la sua corsa, tagliargli la strada, costringendo così l'avversario a lasciarlo andare o ad atterrarlo. Nel primo caso si presenterà solo davanti al portiere, nel secondo causerà il cartellino giallo o addirittura rosso per l'avversario.
Quando ci si presenta soli in velocità davanti al portiere, ho notato anche in serie A, che si tende a tirare anticipando la sua uscita. La maggior parte delle volte l'attaccante non segna. Invece è più semplice, arrivando in velocità, scartare il portiere, che potrebbe anche tentare la parata, ma causando la maggior parte delle volte il rigore.
Ho notato che Paolo ritardava a rimettere lungo il pallone, consentendo così agli avversari di rientrare. Sbagliato: più veloce si fa la rimessa, più è facile innescare il contropiede. Inoltre le sue rimesse molte volte risultavano basse, giungendo a mala pena a centro campo.
La palla va colpita di collo pieno con il corpo leggermente in avanti: in questo modo si avrà una traiettoria della giusta altezza e molto lunga.
Logicamente, per avere un contropiede efficace su rimessa lunga del portiere, i tre attaccanti devono scattare da metà campo nel tempo giusto, considerando che il pallone possa giungere nella zona morta tra i difensori avversari e il loro portiere.
Sarebbe meglio che il portiere facesse le rimesse sul laterale: per una rimessa sul laterale sinistro deve posizionarsi sulla parte destra della sua area e viceversa. Mentre una rimessa centrale  può avvenire sui tre fronti dell'attacco.
Sento già qualche mio lettore che dice: "Ma chi è questo qui che pretende di insegnare?".
Risposta facile. Ho passato circa 40 anni sui campi di calcio:  15 anni come giocatore dilettante, 15 anni come allenatore di tutte le categorie dai  "pulcini" alla 3° cat. (non ho mai avuto il patentino per scelta personale) e dulcis in fundo 9 anni di arbitro del CSI.
Ora purtroppo devo parlare di un giocatore in campo che non dovrebbe essere in campo.
Nel tragitto del ritorno a casa ho pensato parecchio (ma anche nelle ultime settimane) se sia il caso di parlarne. Poi per il bene del Gso ho deciso di farlo. anche se, incontrando i suoi genitori per il paese, mi guarderanno con aria di rimprovero. 
Mi riferisco a Daniel. 
"Daniel, hai 38 anni. Con te in campo la nostra squadra gioca in 10.
Corri poco e cerchi sempre zone del campo dove non transiti il pallone.
E' molto poco quello che fai in campo dal lato tecnico: 4/5 lanci per partita, qualche punizione che pretendi sempre di tirare, nonostante ne indovini 2 su 10, contrasti vinti quasi 0, rari marcamenti di avversari. Inoltre giochi a centrocampo, la zona più importante di una squadra.
In compenso protesti molto con l'arbitro e polemizzi con gli avversari.
Insomma, con la tua presenza in campo penalizzi la squadra. Non so perché il mister ti faccia giocare, oggi addirittura per l'intero incontro.
Il consiglio è che ti ritiri. Lo so che ti piace da morire giocare al pallone, ma puoi farlo ancora, magari a calcetto in palestra.
Non pensi che giocando tu, releghi in panchina un giovane che sicuramente è più utile di te?".
Ho finito: sono le 23:15, ma pubblicherò questo post domani. Forse.
Certi post richiedono una notte di sonno..
Con questa vittoria la situazione in classifica è molto migliorata. Ora ci aspetta il derby con l'Entratico.
Nell'andata pareggiammo, ma gli avversari si dimostrarono superiori. 
Bisogna ripetere la partita di ieri, ma con più intensità e possibilmente in 11.

                  SERGIO  FINAZZI













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