domenica 26 ottobre 2025

ATALANTA SEMPRE ATALANTA. Cremonese- Atalanta 1 - 1

 




AVEVO INIZIATO L'ARTICOLO CON LO SLAVIA PRAGA DICENDO CHE NON VEDIAMO PIU' LA PORTA AVVERSARIA.
IN QUESTA PARTITA NON SI PUO' DIRE, PERCHE' IL MIGLIORE DEI CREMONESI E' STATO SILVESTRI, NAVIGATO PORTIERE DALLA CARRIERA NON CERTAMENTE DI PRIMO PIANO.
E' DOVEROSO TUTTAVIA SOTTOLINEARE ANCHE LE DUE GRANDI PARATE DI CARNESECCHI.
IL PRIMO TEMPO E' STATO EQUILIBRATO, MENTRE IL SECONDO E' STATO DOMINATO DALLA DEA E SOLO LE PARATE STREPITOSE DEL PORTIERE GRIGIO-ROSSO HANNO PERMESSO DI PORTARE A CASA UN PAREGGIO ALLA SQUADRA DI VARDY, CHE HA ROTTO IL GHIACCIO ANCHE IN ITALIA SEGNANDO UN GOL SU RESPINTA DI CARNESECCHI.
PURTROPPO IN ITALIA SI USANO DUE PESI E DUE MISURE NELLA STESSA PARTITA.
MI RIFERISCO ALL'AMMONIZIONE DI CDK NEL P.T. PER UNA TRATTENUTA, STESSO FALLO SUBITO DA UN NOSTRO GIOCATORE, CHE L'ARBITRO NON HA PUNITO, PERMETTENDO COSI' A VARDY DI SEGNARE.
NON CAPISCO JURIC CHE PARTE CON DE ROON TERZINO DESTRO, MENTRE IN PANCHINA AVEVA KOSSOUNOU E AHANOR.
INVECE FA BENE AD INSISTERE SU LOOKMAN: IL NIGERIANO ATTUALMENTE NON VEDE LA PORTA, MA SI VEDE LA SUA VOGLIA DI FARE E DI RECUPERARE LA SUA FORMA MIGLIORE. NON SI PUO' DIRE CHE BATTE LA FIACCA.
SAMARDZIC E' SUBENTRATO A CDK AL 13' S.T. E SI E' DISTINTO SOLO PER UN TIRO TESO DA FUORI AREA CHE SILVETRI HA DEVIATO IN CORNER..
KRSTOVIC E' RISULTATO ANCORA IL PEGGIORE DELLA SQUADRA E AL 13' S.T. E' STATO SOSTITUITO DA SCAMACCA, CHE  DI NOTEVOLE HA EFFETTUATO UN TIRO IN PIENA AREA AVVERSARIA, PARATO DA SILVESTRI.
BRESCIANINI SUBENTRA A PASALIC, CHE DA QUALCHE PARTITA NON E' PIU' SUPER MARIO, AL 37' S.T. E 2' DOPO INDOVINA DA FUORI AREA UN TIRO RASOTERRA MOLTO ANGOLATO CHE TRAFIGGE, FINALMENTE, SILVESTRI. E' LA RETE DEL PAREGGIO CHE, MAGRA CONSOLAZIONE, SERVE A MANTENERE L'IMBATTIBILITA' IN CAMPIONATO. 
UN ALTRO PAREGGIO E A FINE PARTITA CARNESECCHI HA DETTO AI SUOI COMPAGNI DI DARSI UNA SVEGLIATA E SERVE PIU' INTENSITA' E CATTIVERIA, PURTROPPO CARATTERISTICHE  CHE ORMAI APPARTENGONO AL PASSATO.
PENSO CHE ANCHE JURIC DEBBA MOSTRARSI PIU' SEVERO IN PANCHINA. COPI DAL SUO MAESTRO.

                  SERGIO  FINAZZI




venerdì 24 ottobre 2025

GSO ZANDOBBIO Campionato 2° cat. 20025/26. 7° giornata

 





Dopo la vittoria in casa per  2 - 0 sull' ARTOGNE   ecco domenica la partita ancora tra le mura amiche alle ore 14:30 contro PASSIRANO CAMIGNONE, un paese della Franciacorta con quasi 7.000 abitanti, più del doppio del nostro Comune.
Questa squadra occupa il secondo posto in classifica con 12 punti, essendo primi a pari merito GSR e Cortefranca con 16 punti.

 TUTTI AL CAMPO AD INCITARE 
  I  NOSTRI RAGAZZI  CHE   RAPPRESENTANO DAVIDE CONTRO GOLIA  

SERGIO  FINAZZI





giovedì 23 ottobre 2025

ATALANTA SEMPRE ATALANTA. Atalanta - Slavia Praga 0 - 0

 




NON VEDIAMO PIU' LA PORTA!
ABBIAMO COSTRUITO ALMENO 15 PALLE-GOL SENZA RIUSCIRE A GONFIARE LA RETE DI MARKOVIC, DEBUTTANTE IN CHAMPIONS. 
COSA PUO' FARE IL POVERO JURIC?
SONO 6 LE PARTITE PAREGGIATE SU 10 GIOCATE.
COMUNQUE E' STATA UNA BELLA PARTITA CONTRO UNA SQUADRA MOLTO FISICA, CHE NON HA MOLLATO FINO ALLA FINE. POTEVAMO ANCHE PERDERE: CARNESECCHI HA COMPIUTO DUE PARATISSIME, MENTRE QUELLE DEL SUO DIRIMPETTAIO SONO STATE CINQUE, RISULTANDO IL MIGLIORE DELLA SUA SQUADRA.
IL MIGLIORE IN CAMPO E' STATO INVECE CDK, CHE IL SUO AVVERSARIO VERSO LA FINE DELLA PARTTA HA DOVUTO STRAPPARGLI LA MAGLIA PER FERMARLO.
MAI VISTO UN CDK COSI' MOTIVATO PER L'INTERA PARTITA.
IL PEGGIORE INVECE E' STATO KRSTOVIC, IL COLPEVOLE PRINCIPALE DEL PAREGGIO, AVENDO FALLITO DUE CHANCE  LIBERISSIMO DAVANTI A MARKOVIC. NON E' LA PRIMA PARTITA CHE CICCA: FINORA SI E' DIMOSTRATO UN ATTACCANTE MEDIOCRE E FA RIMPIANGERE RETEGUI, CHE AVREBBE SEGNATO AL MENO UNA DECINA DI GOL.
ANCHE LOOKMAN NON E' ANCORA IL VERO LOOKMAN, COME SCAMACCA, CHE TUTTAVIA  QUESTO HA DELLE BUONE SCUSANTI. 
CI VA TUTTO STORTO E NON CI POTEVA ESSERE UN DEBUTTO PEGGIORE PER JURIC, MA IN FIN DEI CONTI LA SQUADRA E' L'UNICA IMBATTUTA IN CAMPIONATO.
AL FESTIVAL DEI GOL SBAGLIATI HA PARTECIPATO ANCHE SULIMANA, CHE HA SPRECATO UN MICIDIALE CONTROPIEDE.
UNA NOTA POSITIVA VIENE DA EDERSON CHE STA RITORNANDO AI SUOI LIVELLI.
MI STUPISCE INVEDE DE ROON, CHE SI TROVA IN DIFFICOLTA', MA IL GUERRIERO SI RIPRENDERA'.
QUESTA ERA UNA PARTITA DA VINCERE, MA NULLA E' COMPROMESSO.
GUARDANDO LA CLASSIFICA OCCUPIAMO IL 17° POSTO E TUTTE LE SQUADRE CHE AFFRONTEREMO PROSSIMAMENTE SONO AL DI SOTTO DI NOI. 
NON DIMENTICHIAMOCI CHE BASTA ARRIVARE NEI PRIMI 24 POSTI PER ANDARE AVANTI.
SONO DIVENTATO FIDUCIOSO ED ANCHE JURIC MI STA CONVINCENDO.
SONO SEMPRE CONVINTO CHE LA ROSA DELLA SQUADRA SIA SUPERIORE A QUELLA DELL'ANNO SCORSO.
AI POSTERI L'ARDUA SENTENZA.


                 SERGIO FINAZZI

ORATORIO DI ZANDOBBIO. Castagnata 2025 e Laboratorio d'autunno









 

PARR. S. ANNA DELLA SELVA. Festa del ringraziamento 2025

 








mercoledì 22 ottobre 2025

martedì 21 ottobre 2025

FAMIGLIA. Litigare fa bene alla coppia

 


FONTE: "Bergamo Salute" settembre/ottobre 2025.

Articolo: "Litigare fa bene" di  IVANA  GALESSI.





Non è il conflitto in sé a minare la relazione, ma come lo si affronta nei primi tre minuti. Una ricerca canadese apre nuove prospettive sulla comunicazione di coppia.


Capita a tutte le coppie: una parola detta male, un malinteso, un gesto frainteso. E “scoppia” il litigio. Tuttavia, secondo una recente ricerca condotta dalla Toronto Metropolitan University, pubblicata sul Journal of Social and Personal Relationships, non è il conflitto a compromettere una relazione. Il vero fattore determinante è come si gestiscono i primi tre minuti della discussione. I ricercatori, infatti, hanno osservato numerose coppie alle prese con discussioni reali, analizzando attentamente le dinamiche comunicative che si instaurano nei momenti iniziali. Il risultato è chiaro: l’apertura del conflitto influenza l’intero sviluppo del litigio. Se si parte con toni calmi, ascolto e rispetto, si pongono le basi per un confronto costruttivo. Se invece si inizia con critiche aspre, sarcasmo o atteggiamenti difensivi, la discussione tende a degenerare, sfociando in accuse reciproche, chiusura emotiva e incomprensione.

Litigare non significa distruggere

Per molte persone, litigare significa che qualcosa non va. Ma non è così. Il conflitto è parte integrante di ogni relazione autentica, perché inevitabilmente due individui hanno bisogni, visioni e modi di comunicare differenti. Litigare, quindi, non è un segnale di crisi, ma può diventare un’opportunità per crescere insieme. Anzi, le coppie che evitano sistematicamente ogni scontro corrono un rischio opposto: reprimono frustrazioni, accumulano risentimenti e si allontanano emotivamente. La qualità della relazione, infatti, non si misura con l’assenza di conflitti, ma con la capacità di affrontarli in modo sano e produttivo.

Le strategie per un litigio “sano”

Cosa succede nei primi tre minuti di un litigio? In genere, è il momento in cui l’emotività è più alta e il cervello più “reattivo” che riflessivo. È facile lasciarsi travolgere dalla rabbia o dalla delusione. Ma proprio qui entra in gioco la capacità di autoregolazione emotiva. Secondo i ricercatori canadesi, usare un linguaggio consapevole è fondamentale. Alcuni suggerimenti pratici: 
> Evitare generalizzazioni come “sempre”     o “mai”, che suonano come attacchi;
> Usare la prima persona per esprimere      come ci si sente (“mi sento trascurato” invece di “non ti importa nulla di me”);
> Lasciare spazio all’altro, senza                     interrompere né sovrapporsi;
>Mantenere il tono di voce stabile, anche   se si è scossi.
Questi piccoli accorgimenti comunicano al partner che, pur nel disaccordo, non si vuole distruggere il legame, ma comprenderlo meglio.

Come allenarsi all’ascolto

La buona notizia è che le competenze relazionali si possono sviluppare. Non si nasce “bravi a litigare”, ma si può imparare. Allenarsi a parlare con chiarezza, a dare un nome alle proprie emozioni, ad ascoltare davvero: sono abilità che rafforzano la relazione nel tempo. Anche ricorrere a una mediazione esterna, come la terapia di coppia, può aiutare. Non per “aggiustare ciò che non funziona”, ma per imparare un linguaggio condiviso e nuove strategie comunicative. Le coppie che investono nel proprio modo di relazionarsi si dimostrano più resilienti, anche di fronte a periodi difficili.

Il conflitto come forma di intimità

Un aspetto interessante della ricerca è che le coppie che litigano in modo rispettoso si sentono, nel tempo, più vicine. Il confronto autentico diventa occasione di verità, di apertura e di riconoscimento reciproco. Il conflitto, infatti, può diventare una forma profonda di intimità, se affrontato con la volontà di capirsi, e non di prevalere. Significa dirsi anche le cose scomode, mostrare le proprie fragilità, mettersi in discussione. Non è semplice, certo. Ma è proprio in quel terreno incerto che può nascere una relazione più solida, onesta e duratura.

Tre minuti per cambiare la relazione

Insomma, l’insegnamento di questa ricerca è potente nella sua semplicità: non serve evitare il litigio, ma imparare a viverlo bene. E tutto si gioca in un tempo brevissimo: i primi tre minuti. Un piccolo spazio temporale che, se gestito con consapevolezza, può trasformare il conflitto da minaccia a risorsa. Quindi, la prossima volta che nasce un contrasto, proviamo a fermarci un attimo. Respiriamo, scegliamo le parole con cura, ricordiamoci che stiamo parlando con la persona che amiamo. Perché, in fondo, litigare bene è un modo per amarci meglio.