giovedì 21 agosto 2025

GSO ZANDOBBIO. Inizio nuova stagione calcistica 20025/26

 






Questa settimana è iniziata la nuova annata calcistica che vede partecipare per la terza volta nella sua storia la nostra squadra al campionato di 2° cat.
Come ho già detto nel precedente post, siamo capitati nel girone D di Brescia, che è formato da 10 squadre bresciane e 6 bergamasche.
Trasferte lunghissime come Edolo (82 km), Sellero (65 km) e Bienno (52 km) e cortissime come Entratico (4 km) e Foresto Sparso (10 km).
Domenica incominciamo subito a giocare nel torneo CERESOLI a Zandobbio alle ore 16:00. contro Città di Clusone.





martedì 19 agosto 2025

GIOVANI E RAGAZZI. Ristoranti senza bambini

 

FONTE: "Messaggero di sant'Antonio" luglio-agosto 2025.
Articolo: "Vietato l'ingresso ai bambini" di DANIELE NOVARA.


Aumentano in Italia i ristoranti nei quali i bambini non sono ben accetti. Ma "una città o un Paese (e quindi un ristorante)  dove stanno  i bambini, è una città o un Paese dove stanno tutti bene".


Non me lo sarei proprio aspettato, ma stanno aumentando in Italia i ristoranti che invitano i genitori a entrare senza bambini.
Trovo  veramente imbarazzante vedere appesi nei locali pubblici, che poi finiscono per non essere veramente pubblici visto che non amano  l'ingresso dei bambini, cartelli del tipo:  " Qui entrano solo bambini educati", "Questo non è un ristorante per  bambini", "Genitori venite senza bambini", "Diamo un premio ai bambini che si comportano bene", "I bambini sono i benvenuti solo se bravi e educati". Insomma, situazioni poco simpatiche.
Non avrei davvero intenzione di occuparmi di queste assurdità, ma temo che, se vogliamo recuperare sul calo demografico e proteggere i coraggiosi genitori che continuano a credere nel futuro, e quindi nella possibilità di fare figli e figlie, sia necessario ribadire  due o tre questioni.
Anzitutto, è vero: il ristorante, così come è concepito in Italia, ossia un luogo dove la sera si passa qualche ora in compagnia di adulti più o meno estroversi, non è esattamente un posto favorevole all'infanzia. Almeno fino a una certa età, i bambini hanno bisogno di movimento e specialmente di gioco e di socializzazione con i loro simili. Condizioni che il ristorante classico non predispone perché vuole a tutti i costi creare la seduta perfetta, dove gli ospiti sono  lì come uccellini nel nido, che attendono tranquilli l'imboccata del cibo.
Occorre però ribadire che questa non è una condizione né perfetta né fatalisticamente necessaria. 
Chiunque abbia fatto un giro nei locali di altri Paesi, specialmente nel Nord Europa, ricorda con piacere che esistono spazi specifici per i più piccoli che trovano un angolo predisposto con materiali per disegnare o per giocare  come Memory, Domino o Dama.
Una possibilità per nulla remota, relativamente semplice  da organizzare e già da tempo realizzata dai ristoranti e dagli hotel  cosiddetti family friendly .
Non possiamo consentire che i locali  mettano proibizioni specifiche sui  bambini. L'ha fatto di recente  un noto ristorante bolognese e il proprietario si è attirato addirittura gli strali della figlia che lo ha minacciato di non andare più, in quanto lei stessa madre di bambini piccoli.
Da qui nasce il terzo chiarimento.  Attenzione, ristoratori che non amate l'infanzia, perché ci può essere anche per voi l'altra faccia della medaglia.
Quale?
Lo spiega Pietro, padre di tre bimbi di 3, 6  e 9 anni, che mi scrive: "Ho seguito la sua polemica con il ristoratore di Bologna e devo confermarle che non vado in questi locali. Ho iniziato a segnalarli anche ai miei amici proprio per evitare che vengano frequentati. Se non ci vogliono con i nostri bambini, anche noi possiamo rendere pan per focaccia".
Non si tratta di vendetta, ma di una legittima e imprescindibile autotutela e autodifesa. Dove l'attenzione ai bambini e alle bambine si spegne, occorre che padri e madri sappiano far sentire la propria voce perché,  come da sempre ripetiamo, una città o un Paese dove stanno bene i bambini è una città o un Paese dove stanno bene tutti.

lunedì 18 agosto 2025

DON CAMILLO. Voglia di vivere



Pubblico la foto di don Camillo che si sta preparando a celebrare la Messa in campeggio.
In questa chiesetta  ottagonale ho assistito alle funzioni con il cuore in pace, come  mi è capitato solo in pochissime altre occasioni.

Mi mancherà sicuramente il notiziario settimanale parrocchiale di Albegno LA TORRE CAMPANARIA, dove ho copiato molti articoli scritti da don Camillo.
Però nutro la speranza che mi scriva per il blog degli articoli su frasi pronunciate da personaggi famosi.

Negli ultimi tempi  la sua vena poetica è come una copiosa sorgente di montagna e non esagero nel dire che don Camillo è il poeta di Facebook.

Pubblico la poesia "Voglia di vivere", bellissima, che rappresenta il suo programma futuro.
Alla mattina, al sorgere dell'alba, sicuramente si affaccerà alla finestra della sua stanza e farà scorrere  lo sguardo sullo stupendo panorama di Foresto Sparso. 
Prima di iniziare un'altra proficua giornata,  vorrei tanto che pensasse al mio amato paese, Zandobbio, dove sicuramente non ha seminato sulla strada o sul suolo roccioso.

VOGLIA DI VIVERE
(in prossimità della mia  nuova destinazione)

Guardo i gerani che ho esposto sul bancone.
Erano tutti fioriti nel mese di Maggio;
il ronzio delle api era una dolce canzone;
su ognuno attingevano, delicate, un assaggio.

Ora li trovo tristi e disadorni,
avvolti dal silenzio e da un'aria di arresa.
Di colore e di festa han perso i contorni,
non destano più meraviglia e sorpresa.

Il torrido caldo del mese di Agosto
ha piegato la voglia che avevan di vita;
con loro si spegne il sogno di un posto
che impediva alla Musa di restare sopita.

Mi conforta il pensiero che c'è sempre una stagione
dove tutto riparte e si può rinnovare.
Il torrido caldo se ne farà una ragione:
io ho voglia di vivere e di tornare a cantare.

Su un altro balcone pianterò i miei gerani;
chiamerò le api a fare da corona;
con loro aspetterò ogni giorno il domani
perché la vita torni a far da padrona.


 

sabato 16 agosto 2025

COMUNE DI ZANDOBBIO. Mondiale enduro 6 days Italia 2025





FONTE: Albo pretorio comune di Zandobbio.

COPIA CONFORME ALL’ORIGINALE PER USO AMMINISTRATIVO E D’UFFICIO DELLA ORDINANZA N. 17 DEL 13-08-2025

 ,lì 13-08-2025
 Registro Generale n. 21 

ORDINANZA DEL SETTORETECNICO N. 17 DEL 13-08-2025 
Oggetto: DISCIPLINA DELLA CIRCOLAZIONE E SOSTA STRADALE PER IL MONDIALE MOTOCICLISTICO 6 DAYS ITALIA 2025

 L'anno duemilaventicinque addì tredici del mese di agosto, il Responsabile del Settore CORALI GIACINTO 
ORDINA
 PREMESSO che nelle giornate di Domenica 24 agosto e Lunedì 25 agosto 2025 si svolgerà a Zandobbio il mondiale di enduro 6DAYS ITALIA 2025. 
VISTA l’autorizzazione rilasciata dal comune di Zandobbio il 13/08/2025 di cui al prot. 4970 finalizzata al nulla osta per il transito dei piloti sulle strade e sui sentieri Comunali, ai fini autorizzativi da parte di enti superiori. RAVVISATA la necessità, per questioni di pubblica sicurezza, di istituire un divieto di transito veicolare, eccetto residenti e mezzi di soccorso, lungo la Via Vago, Via Sommi e Via per Foresto, per lo svolgimento del mondiale motociclistico denominato 6DAYS ITALIA 2025, dalle ore 09:00 alle ore 18:00 dei giorni 24 e 25 agosto 2025. Al fine di garantire la massima sicurezza degli avventori.
VISTI: 
- l’art. 5 e 7 del D.Lgs. 30.04.1992, n. 285 e succ. modific. ed integr.(C.d.S.);
 - il D.P.R. 16.12.1992, n. 495 e succ. modific. ed integ. (Reg.di esecuz. del C. d. S.);
 - l’art. 107 del D.Lgs. 18 agosto 2000, n. 267 e lo Statuto comunale; 
- il decreto del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti 10 luglio 2002, recante il disciplinare tecnico relativo agli schemi segnaletici, differenziati per categoria di strada, da adottare per il segnalamento temporaneo; 
- il piano di gestione delle emergenze e valutazione safety &security;

ORDINA 

Per i giorni 24 e 25 agosto 2025, dalle ore 9:00 alle ore 18:00: 
L’istituzione del divieto di transito veicolare, eccetto residenti e mezzi di soccorso, lungo le seguenti vie: Via Sommi e Via per Foresto;
L’istituzione del divieto di transito veicolare, eccetto residenti e mezzi di soccorso, in Via Vago dall’intersezione con via Sant’Anna sino all’inizio di Via Sommi; 
È consentita la sosta SOLO nella giornata del 24 agosto 2025 lungo Via alle Cave sul lato destro, dall’intersezione di Via Selva fino all’ingresso dello stabilimento Bianchi, premunendosi di lasciare liberi accessi carrali; 
Chiusura del parcheggio in Via Vago all’altezza del civico 46/A; 
Chiusura del parcheggio in Via Vago alla altezza del civico 70. 
Della presente ordinanza viene data comunicazione mediante affissione all’Albo Pretorio e a cura del richiedente, mediante affissione di avvisi alle due estremità del tratto stradale interessato dai lavori. 
Saranno a totale carico del richiedente ogni responsabilità civile e penale e relative spese in ordine a danni arrecati a persone, animali o cose, sollevando nel contempo l’Amministrazione comunale e qualsiasi altro organo pubblico. La presente ordinanza è sempre revocabile per motivi di ordine, sicurezza ed incolumità pubblica e per l’inosservanza delle disposizioni indicate in essa, senza che il/la richiedente vanti diritti acquisiti. 
INCARICA

Il Comando di Polizia Locale e gli altri organi di polizia stradale, di effettuare i controlli necessari affinché la presente ordinanza venga applicata ed osservata. 
Ai sensi dell’art. 37, c. 3 del Codice della Strada, contro le ordinanze o provvedimenti che dispongono o autorizzano la posa di segnaletica è ammesso ricorso entro 60 giorni dalla pubblicazione all’Albo Pretorio, con le formalità stabilite dall’art. 74 del Regolamento di esecuzione, al Ministero delle Infrastrutture e Trasporti. 
Ai sensi dell’art. 3, quarto comma, della Legge 07.08.90 n. 241 avverte che contro la presente ordinanza è ammesso, nel termine di 60 giorni dalla pubblicazione all’Albo Pretorio, ricorso al Ministero delle Infrastrutture e Trasporti (D.P.R. 24.11.71 n. 1199), oppure in via alternativa ricorso al Tribunale Amministrativo Regionale di Brescia nel termine di 60 giorni dalla suddetta pubblicazione (Legge 06.12.71 n. 1034).
  
Letto e sottoscritto. 
IL RESPONSABILE DEL SETTORE 
F.to CORALI GIACINTO ____________________________________________ATTESTATO DI PUBBLICAZIONE
Della suestesa ordinanza viene iniziata oggi la pubblicazione all'Albo Pretorio per 15 giorni consecutivi dal al 
Lì 
IL FUNZIONARIO DELEGATO 
F.to CORALI GIACINTO 
Copia conforme all’originale. 
Lì 
IL RESPONSABILE DEL SETTORE 
CORALI GIACINTO


 

COMUNE DI ZANDOBBIO. La biblioteca del parco

 










FORSE A  ZANDOBBIO  LA CULTURA VALE  ZERO. 

BELL'ESEMPIO PER I BAMBINI CHE FREQUENTANO IL PARCO!

giovedì 14 agosto 2025

RES PUBLICA. La corsa agli armamenti

 



FONTE : "Messaggero di sant'Antonio" luglio-agosto 2025.
Articolo: "Riarmo ipoteca sul futuro" di ROBERTO REALE.


La corsa agli armamenti in UE sta spostando indietro le lancette della storia. A rischio la  pace e le condizioni di vita dei popoli.

Se andate su Wikipedia, trovate una voce dedicata alla «corsa agli armamenti». L’enciclopedia online vi spiega che la definizione «indica la competizione tra due o più fazioni per imporre, l’una sulle altre, la propria supremazia militare, effettiva o apparente». Se vi spostate poi nel sito del Sipri (Istituto di Ricerche sulla Pace di Stoccolma) scoprite che questa «rincorsa» è in pieno svolgimento: nel 2024 la spesa militare mondiale ha raggiunto la stratosferica cifra di 2.718 miliardi di dollari con una crescita del 9,4% rispetto al 2023 già cifra record rispetto agli anni precedenti. 

Il riarmo dilaga ovunque: in testa ci sono gli Stati Uniti con 997 miliardi, contro i 314 della Cina e i 149 della Russia. Facendo poi la somma dei Paesi europei della Nato si arriva a 454 miliardi, un valore che rappresenta il 16% del totale. Onestà vorrebbe allora che i vertici dell’Unione Europea e i governi nazionali, ora che stanno disponendo nuovi imponenti investimenti per la difesa, dicessero che siamo tutt’altro che «profeti disarmati». Leggendo i numeri con un po’ di attenzione, si scoprono poi altre cose. Il Paese della UE che nel 2024 ha speso di più è la Germania, 88 miliardi con un +28% in un solo anno. È la stessa nazione che, avendo un debito pubblico molto basso, ora ha modificato la propria Costituzione e si è impegnata a incrementare il deficit per ridiventare una «superpotenza militare». Intervenendo in Parlamento, il neocancelliere Friedrich Merz è stato molto chiaro. «Avremo presto l’esercito convenzionale più potente d’Europa» ha detto, forte del finanziamento che nessun altro Paese UE può permettersi.

Questo punto è stato colto da Jürgen Habermas, uno dei più grandi filosofi del nostro tempo, che ha osservato che gli Stati dell’Unione dovrebbero invece mettere in comune le loro forze militari per poter far sentire il loro peso nel mondo. In un articolo pubblicato dalla Süddeutsche Zeitung si è chiesto: quali potranno essere le conseguenze se la Germania, la nazione più popolosa ed economicamente potente, acquisirà anche una superiorità militare rispetto ai suoi vicini? È una domanda che ci riporta alla tormentata storia del Novecento europeo che i leader politici di oggi tendono a trascurare. Presi dalla necessità di rispondere a «immediate esigenze di sicurezza», non fanno i conti con gli insegnamenti del passato. Non ricordano così che Immanuel Kant, uno dei padri della cultura occidentale, nel suo Per una Pace Perpetua, del 1795, invitava a usare il debito solo per «migliorare le strade e potenziare le riserve alimentari» e non per le spese militari, perché una simile scelta promuove inesorabilmente i conflitti armati.

Il punto è che se ti indebiti per le armi, non hai poi margini per scuole e ospedali. E poi sei indotto a usarle. Non a caso papa Leone XIV, incontrando il 19 maggio i rappresentanti delle altre comunità religiose, ha messo in relazione il «sì alla pace», al no alla corsa agli armamenti, al «no a un’economia che impoverisce i popoli». È l’orizzonte di chi vuole guardare lontano. Dulce bellum inexpertis ricordava nel ’500 Erasmo da Rotterdam, la guerra piace solo a chi non la conosce, perché uccide e distrugge mentre l’umanità può crescere solo cooperando pacificamente.