il pellerossa di zandobbio

giovedì 22 maggio 2025

RICEVO E PUBBLICO. Luzzana in ricordo di Felice Bellini

 








Pubblicato da sergio finazzi alle 03:41 Nessun commento:
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mercoledì 21 maggio 2025

GSO ZANDOBBIO. Abbiamo rivinto il trofeo Preda: Gso - Valtrighe 2- 1

 








Abbiamo rivinto il trofeo Preda: GSO ZANDOBBIO - VALTRIGHE  2 - 1.
Stesso risultato  dell'anno scorso contro Castel Rozzone, ma con una dinamica della partita molto differente.
Vi ricordate l'espulsione di Luca Allieri all'inizio del 2° tempo?
Ieri sera, sempre sul campo di Gorlago, con le tribune strapiene di tifosi di ambo le squadre, abbiamo fatto una partita meno sofferta rispetto all'anno scorso.
Ecco comunque la cronaca.
VALTRIGHE batte il calcio di avvio e si proietta subito in attacco, guadagnando un corner, che non produce nulla.
Al 2' Su  nostro contrattacco, subiamo un fallo a centrocampo, ma la palla giunge a Tebaldi che  si proietta in contropiede e potrebbe entrare indisturbato in area, quando l'arbitro fischia il fallo, non applicando così la norma del vantaggio. Errore molto grave dell''arbitro.
Tuttavia il gol arriva al 6'. Belotti Nicolas, il nostro capitano, deve battere una punizione sulla destra da circa trenta metri dalla porta avversaria. Il portiere del VALTRIGHE non chiede la barriera.
Patì (il soprannome del nostro capitano) tira la rincorsa e di sinistro indovina il sette del primo palo, trafiggendo il colpevole portiere. 
GSO - VALTRIGHE 1 - 0.
En passant Patì, Filippo Bena e Gabriele Chinelli sono stati campioni nazionali CSI calcio a 5 nel 2023 con l'altra nostra gloriosa squadra COLLETTIVO CONFUSIONE.
Il VALTRIGHE non ci sta a perdere  e si spinge all'attacco con i due veloci attaccanti, ma è un fuoco di paglia, dovuto alla loro poca incisività. 
Il gioco si sviluppa soprattutto con veloci contropiedi di entrambe le  squadre.
Di rilevante c'è al 23' un nostro salvataggio sulla linea di porta dopo un batti e ribatti.
Al 35' viene annullato un gol al VALTRIGHE per un fallo in attacco.
Ora i nostri avversari premono di più, ma la nostra difesa è granitica, con i due braccetti che sono dei mastini e Filippo Bena che giganteggia con la sua classe.
Si arriva al 45' con corners  e punizioni soprattutto a favore della squadra avversaria.
L'arbitro fischia la fine del primo tempo senza recupero.
Il VALTRIGHE meriterebbe il pareggio per il volume di gioco, ma i suoi attaccanti come si dice in gergo calcistico "non vedono la porta". L'attaccante di colore è molto appariscente nella sua velocissima corsa, ma non entra quasi mai nella nostra area.
Si inizia il secondo tempo.
Il VALTRIGHE deve per forza attaccare se vuole raddrizzare la partita.
I primi 10' sono di dominio dei valtrighesi (si dice così?): battono corner e punizioni da fuori area avversaria, ma il nostro portiere non deve fare alcuna parata impegnativa.
Per la stanchezza le squadre si allungano, ma la nostra difesa è molto veloce nei recuperi, mentre il centrocampo cerca soprattutto il contropiede.
In uno di questi al 38' Patì parte da metà campo, semina gli avversari, si presenta davanti al portiere e lo supera con un tiro teso rasoterra e il pallone gonfia la rete avversaria per la seconda volta.
GSO - VALTRIGHE 2 - 0.
Praticamente la partita finisce qui, anche se  la squadra avversaria, incitata per tutta la partita dai suoi numerosissimi tifosi, continua a cercare il gol.
Succede così che ottiene un calcio di rigore al 48', che trasforma.
GSO - VALTRIGHE 2 - 1.
L'arbitro fischia la fine ed è l'apoteosi per i tifosi zandobbiesi, che in nove giorni esultano per due traguardi storici per la nostra piccola società: promozione in 2° categoria e riconquista del trofeo PREDA.
Ora tutta l'attenzione è spostata sulle nostre ragazze della pallavolo, che domani sera alle 21.15 giocheranno i quarti di finale  al palabonate di Bonate Sopra contro la SPORTIVANDO, che l'anno scorso ci ha eliminato negli ottavi di finale.
FORZA RAGAZZE!!!!!
Ecco le foto che ho scattato ieri sera, insieme ad altre che mi ha mandato Scheggia.









































Pubblicato da sergio finazzi alle 12:09 Nessun commento:
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lunedì 19 maggio 2025

GSO ZANDOBBIO. Festa dello sport 2025

 



Pubblicato da sergio finazzi alle 11:01 Nessun commento:
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DON CAMILLO. Papa Francesco la voce del cuore



FONTE: Notiziario parrocchiale settimanale  di  Albegno e dintorni.




PAPA FRANCESCO LA VOCE DEL CUORE
 

A chi mi chiede di esprimere il mio pensiero su Papa Francesco io rispondo: è stato la voce del cuore. La sua è stata una testimonianza che ha evangelizzato l’Amore. Rifletto con stupore su come lo Spirito Santo ha agito in questi decenni al varco dei 2 millenni: in particolare con gli ultimi tre papi: Giovanni Paolo II che ha evangelizzato la Politica; Benedetto XVI che ha evangelizzato la Teologia, e Francesco che ha evangelizzato l’Amore. Ognuno ha portato il Vangelo in un settore particolarmente importante dell’Umanità: il rapporto tra le istituzioni umane; il rapporto tra l’Umanità e Dio; il rapporto interpersonale. Tre dimensioni essenziali dell’Umanità che, pur essendo distinte l’una dall’altra e con una precisa identità, non possono non intrecciarsi in una trama rispettosa e collaborativa per un tessuto di pregio inestimabile che è un’Umanità riconciliata e redenta. In questo processo Papa Francesco è stato il lievito per fermentare la pasta, o, se si preferisce un’altra immagine evangelica, il sale per dare sapore a tutto. Francesco, parlando al cuore e con il cuore, ha ricordato il primato dell’Amore su tutto, perché senza l’Amore anche la Politica, la Teologia e la Morale diventano facilmente fonti di tensione e di divisione. Lo Spirito Santo ci ha ricordato con Francesco che il linguaggio del cuore è il linguaggio tipico ed esclusivo del Vangelo e ha il primato su tutti gli altri linguaggi. E’ il linguaggio che mette l’Uomo e la Donna al primo posto, indipendentemente dalla loro condizione economica, sociale, culturale, religiosa e morale, partendo dalla considerazione che ogni essere umano è immagine di Dio e da Dio è amato come figlio. Come avviene purtroppo nella nostra realtà umana, attorno ad  ognuno di questi tre Papi si sono creati gli schieramenti tra chi li ha sostenuti con entusiasmo e chi li ha criticati senza sconti cercando in loro le eventuali pagliuzze che troviamo anche nei santi per trasformandole in travi. Ciò che mi rattrista di più è che con Papa Francesco le ostilità sono nate soprattutto all’interno della Chiesa, partendo da coloro che avrebbero dovuto essere i suoi primi collaboratori se avessero capito e amato veramente il Vangelo nella sua originalità più delle istituzioni e delle tradizioni umane che gli hanno fatto da incrostazioni. Non bisogna, comunque, farsene meraviglia: è successa la stessa cosa anche a Gesù che è stato ostacolato, perseguitato, calunniato e messo in croce proprio dai capi religiosi del tempo che sono riusciti a coinvolgere nella menzogna e nel rifiuto anche parte dei fedeli più influenzabili, perché “i figli di questo mondo sono più astuti dei figli della luce” ( Lc. 16,8). E’ la sorte dei Profeti di tutti i tempi, quelli dentro nella Chiesa, ma anche quelli fuori dalla Chiesa, con la certezza, però, che saranno capiti e rivalutati dopo, quando anche chi è più lento a capire riuscirà ad arrivare, perché l’Amore, quello evangelico, accetta e rispetta anche le lentezze; non le squalifica e non le prevarica, ma sa aspettare i tempi di tutti con particolare attenzione ai più affaticati…Come il buon Pastore che si prende cura delle pecore madri e le conduce pian piano portando in braccio i loro agnellini. Lo Spirito Santo, però, non rinuncia al suo percorso. Le brecce aperte sono un invito ad inoltrarsi senza paura, perché la Chiesa sarà anche lenta per sua costituzione, ma il cammino è costante e lo stesso Spirito che la guida non mancherà mai di stimolarla con la sua audacia suscitando sempre nuovi profeti e sostenendoli nel tempo della persecuzione, perché solo se il chicco di grano caduto in terra muore porta molto frutto.

                           don Camillo 
Pubblicato da sergio finazzi alle 08:45 Nessun commento:
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domenica 18 maggio 2025

ATALANTA SEMPRE ATALANTA. Genoa - Atalanta 2 -3

 




DOVEVA ESSERE UNA PARTITA INSIGNIFICANTE AI FINI DELLA CLASSIFICA E INVECE E' TERMINATA CON LE POLEMICHE DEI GENOANI, CHE ACCUSANO LA NOSTRA SQUADRA DI NON AVER FERMATO IL  GIOCO PER UN LORO COMPAGNO  A TERRA: QUESTO AVVENIVA AL 44' S.T. SUL RISULTATO DI 2 - 2.
IN QUESTA AZIONE, MENTRE WINTER ERA A TERRA A CENTROCAMPO SENZA AVER SUBITO FALLO, PASALIC AVEVA LANCIATO CDK, CHE  AVEVA CROSSATO IN AREA  DALLA DESTRA, DOVE RETEGUI, RAPACE, IN SCIVOLATA AVEVA DEVIATO IMPARABILMENTE IN RETE. 
PATRICK VIEIRA A FINE PARTITA DICEVA: "DA GIOCATORE AVREI PROSEGUITO L'AZIONE. DOBBIAMO ESSERE ARRABBIATI CON NOI STESSI, NON CON L'ARBITRO". EVVIVA LA SINCERITA'.
QUESTA RETE PORTAVA IN VANTAGGIO PER LA PRIMA VOLTA LA DEA, COSTRETTA AD INSEGUIRE PER TUTTA LA PARTITA.
INFATTI AL  37' PT PINAMONTI, CHE NON AVEVA MAI SEGNATO UN GOL ALLA NOSTRA SQUADRA,  INCORNA IMPARABILMENTE IN  RETE SU CROSS DI MARTIN. GENOA - ATALANTA 1 -0.
IL GOL DEI GENOANI FACEVA SEGUITO AD UN INCREDIBILE ERRORE DI MALDINI, CHE, LANCIATO A RETE A CAMPO APERTO DA SAMARDZIC, SI PRESENTAVA LIBERISSIMO DAVANTI A LEALI E SPARAVA FUORI. INCREDIBILE!
L' 1 - 0 PER IL GENOA DURA FINO AL 2' ST, QUANDO L'ATALANTA, RIENTRATA IN CAMPO DETERMINATA, PRESSA GLI AVVERSARI NELLA LORO AREA E RUGGERI CON UN COLPO DI TESTA SERVE SULEMANA LIBERO  FUORI DELL'AREA AVVERSARIA. IL GHANESE NON CI PENSA DUE VOLTE E SPARA UN GRAN DESTRO CHE SI INSACCA ALLA DESTRA DI LEALI.
NON MALE PER IL GIOCATORE MENO IMPIEGATO DA GASP: 2 PARTITA DA TITOLARE E 2 GOL.
MA AL 13' ST PINAMONTI RADDOPPIA, SFRUTTANDO UN MALINTESO TRA HIEN E BRESCIANINI.
AL 18' ST LA DEA PAREGGIA. DE ROON, SEMPRE LUI, VERTICALIZZA, FINTA DI RETEGUI E PALLA CHE ARRIVA A MALDINI, CHE DAL LIMITE DELL'AREA GENOANA BATTE LEALI CON UN DESTRO RASOTERRA.
SEMBRA CHE I GIOCHI SIANO FATTI.
SI HANNO LE SOSTITUZIONI DA UNA PARTE E DALL'ALTRA.
AL 29' ST GASP FA TRE CAMBI: FUORI PALESTRA (MOLTO BUONA LA SUA PRESTAZIO) PER ZAPPACOSTA, FUORI BRESCIANINI  PER  PASALIC E MALDINI PER CDK.
MALDINI NON MI SEMBRA ANCORA ENTRATO NELLA MENTALITA' DELLA DEA: QUELLA DELLA MAGLIETTA SEMPRE SUDATA.
POI AL 44' ST ABBIAMO IL GOL DELLA NOSTRA VITTORIA GIA' DESCRITTO SOPRA.
DOPO 4' DI RECUPERO LA PARTITA FINISCE. ABBIAMO VINTO ANCORA.
GASP HA PRESENTATO LA FORMAZIONE INIZIALE CON 7 GIOCATORI NON TITOLARI.
POSITIVI SULEMANA E PALESTRA. INSUFFICIENTI SAMARDZIC, BRESCIANINI, MALDINI, RUGGERI E RUI PATRICIO.
NEL GIRONE DI RITORNO RUGGERI E' SCOMPARSO: BASTA SGROPPATE SULLA SINISTRA E BEI CROSS IN MEZZA ALL'AREA. ORA SI LIMITA SOLO A RICEVERE IL PALLONE E  PASSARLO INDIETRO. MANCA SOLO UNA PARTITA. IL PARMA POTREBBE ESSERE GIA' SALVO.
ORA LA COSA PIU' IMPORTANTE E' CHE GASP RINUNCI AI SUOI SOGNI DI GLORIA, CHE POTREBBERO ESSERE EFFIMERI IN UN'ALTRA SOCIETA'.
CON IL GOL SEGNATO  OGGI (IL VENTICINQUESIMO)  RETEGUI E' IL PRINCIPALE CANNONIERE DELLA DEA, SUPERANDO PIPPO INZAGHI (24 RETI).



                        SERGIO FINAZZI






Pubblicato da sergio finazzi alle 11:51 Nessun commento:
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sabato 17 maggio 2025

GSO ZANDOBBIO. Anche la prossima settimana due traguardi importanti

 







DOMENICA  LA SQUADRA DI CALCIO HA CONQUISTATO LA 2° CATEGORIA BATTENTO IL GAZZANIGA PER 2 - 1.

GIOVEDI' LA SQUADRA DI PALLAVOLO CSI LIBERE HA SUPERATO  PER 3 - 1 LA POL. STEZZANO RED NEGLI OTTAVI DI FINALE.

TANTA GLORIA PER UN COMUNE DI NEMMENO 3.OOO ABITANTI E CON  IL CAMPO DI CALCIO COME UNICO IMPIANTO COMUNALE.

LA PROSSIMA SETTIMANA CI ASPETTANO ANCORA DUE TRAGUARDI IMPORTANTI.

MARTEDI' PROSSIMO SUL CAMPO DI CALCIO DI GORLAGO ALLE ORE 20:30 LA NOSTRA SQUADRA DI CALCIO DISPUTERA' ANCORA LA FINALE DEL TROFEO PREDA CONTRO IL VALTRIGHE.
HO DETTO "ANCORA", PERCHE' SIAMO I CAMPIONI USCENTI DEL TROFEO AVENDO VINTO LA FINALE SEMPRE SUL CAMPO DI GORLAGO NEL MAGGIO DELL'ANNO SCORSO CONTRO IL CASTEL ROZZONE BATTUTO PER 2 - 1.

LE RAGAZZE DELLA PALLAVOLO INVECE GIOCHERANNO I QUARTI DI FINALE ALLE 21:15 AL PALABONATE A BONATE SOPRA CONTRO LA SPORTIVANDO, CHE L'ANNO SCORSO CI HA ELIMINATO NEGLI OTTAVI DI FINALE.

E' SUPERFLUO DIRE AI NOSTRI TIFOSI DI AFFOLLARE LE CAPACI TRIBUNE DELL'IMPIANTO GORLAGHESE.

PER QUANTO RIGUARDA LE RAGAZZE, GIOVEDI' LE TRIBUNE DELLA PALESTRA DELL'ORATORIO ERANO SEMIVUOTE.
E' LOGICO CHE ANCHE NELLA TRASFERTA DI GIOVEDI' PROSSIMO SIANO POCHI I TIFOSI ZANDOBBIESI AL SEGUITO.
RAGAZZE, FATEVI CORAGGIO!
LA SPORTIVANDO E' FORMATA DA RAGAZZE COME VOI E QUINDI BATTIBILI.
                  SERGIO  FINAZZI





Pubblicato da sergio finazzi alle 07:54 Nessun commento:
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venerdì 16 maggio 2025

CANZONI. Simone Cristicchi. Ti regalerò una rosa

 




        S I M O N E    C R I S T I C C H I     


 Ti  regalerò  una  rosa

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Risultati principali


Ti regalerò una rosa
Una rosa rossa per dipingere ogni cosa
Una rosa per ogni tua lacrima da consolare
E una rosa per poterti amare
Ti regalerò una rosa
Una rosa bianca come fossi la mia sposa
Una rosa bianca che ti serva per dimenticare
Ogni piccolo dolore
Mi chiamo Antonio e sono matto
Sono nato nel '54 e vivo qui da quando ero bambino
Credevo di parlare col demonio
Così mi hanno chiuso quarant'anni dentro a un manicomio
Ti scrivo questa lettera perché non so parlare
Perdona la calligrafia da prima elementare
E mi stupisco se provo ancora un'emozione
Ma la colpa è della mano che non smette di tremare
Io sono come un pianoforte con un tasto rotto
L'accordo dissonante di un'orchestra di ubriachi
E giorno e notte si assomigliano
Nella poca luce che trafigge i vetri opachi
Me la faccio ancora sotto perché ho paura
Per la società dei sani siamo sempre stati spazzatura
Puzza di piscio e segatura
Questa è malattia mentale e non esiste cura
Ti regalerò una rosa
Una rosa rossa per dipingere ogni cosa
Una rosa per ogni tua lacrima da consolare
E una rosa per poterti amare
Ti regalerò una rosa
Una rosa bianca come fossi la mia sposa
Una rosa bianca che ti serva per dimenticare
Ogni piccolo dolore
I matti sono punti di domanda senza frase
Migliaia di astronavi che non tornano alla base
Sono dei pupazzi stesi ad asciugare al sole
I matti sono apostoli di un Dio che non li vuole
Mi fabbrico la neve col polistirolo
La mia patologia è che son rimasto solo
Ora prendete un telescopio, misurate le distanze
E guardate tra me e voi, chi è più pericoloso?
Dentro ai padiglioni ci amavamo di nascosto
Ritagliando un angolo che fosse solo il nostro
Ricordo i pochi istanti in cui ci sentivamo vivi
Non come le cartelle cliniche stipate negli archivi
Dei miei ricordi sarai l'ultimo a sfumare
Eri come un angelo legato ad un termosifone
Nonostante tutto io ti aspetto ancora
E se chiudo gli occhi sento la tua mano che mi sfiora
Ti regalerò una rosa
Una rosa rossa per dipingere ogni cosa
Una rosa per ogni tua lacrima da consolare
E una rosa per poterti amare
Ti regalerò una rosa
Una rosa bianca come fossi la mia sposa
Una rosa bianca che ti serva per dimenticare
Ogni piccolo dolore
Mi chiamo Antonio e sto sul tetto
Cara Margherita son vent'anni che ti aspetto
I matti siamo noi quando nessuno ci capisce
Quando pure il tuo migliore amico ti tradisce
Ti lascio questa lettera, adesso devo andare
Perdona la calligrafia da prima elementare
E ti stupisci che io provi ancora un'emozione?
Sorprenditi di nuovo perché Antonio sa volare
Pubblicato da sergio finazzi alle 14:34 Nessun commento:
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