FONTE: "Messaggero di sant'Antonio" giugno 2026.
Articolo: "Le faticose vacanze dei genitori separati" di DANIELE NOVARA.
Mamme e papà devono continuare a svolgere il proprio ruolo, rispettando però i bisogni legati alle diverse età dei figli. Dimostrando che, anche se la relazione di coppia non ha funzionato, non è venuta meno la scelta di fare i genitori. Anche in vacanza.
Mi scrive Clara, mamma di un bambino di 3 anni e mezzo: «Ci siamo separati un mese fa. Il giudice ha deciso che dobbiamo essere presenti al cinquanta per cento. Con il mio avvocato abbiamo cercato di ribadire che mio figlio è ancora troppo piccolo per poter applicare questo tipo di “turnazione”, specialmente durante le vacanze. Ma non c’è stato niente da fare: sono molto preoccupata». La signora solleva un problema denso di implicazioni: si sta diffondendo una moda per cui, a prescindere dall’età dei figli, anche piccoli, si ricorre al cosiddetto fifty-fifty (tanto tempo con la mamma e altrettanto con il papà). Come se il problema non riguardasse i reali bisogni dei bambini e delle bambine, la loro età e i loro diritti, ma l’assoluta necessità dei genitori di averli con sé. A fronte dell’aumento dell’aggressività di genitori che rivendicano a tutti i costi una specie di possesso dei figli, i tribunali decidono su base matematica. Si tratta di un problema serio, perché, durante le vacanze, può tradursi nel fatto che, per quindici giorni, un bambino di 3 anni e mezzo deve stare con uno solo dei due genitori.
La seconda criticità che va ridimensionata è l’idea secondo cui, anche dopo la separazione, per i figli sia necessario mantenere buoni rapporti tra i genitori. Quindi perché non fare le vacanze assieme o grigliate, pizzate, gite, bagni in piscina? Attenzione: i figli, per loro natura, continuano a sperare in una riconciliazione dei genitori e situazioni di questo tipo rischiano di alimentare false speranze e generare confusione, perché alla fine ognuno torna alla propria casa. Il figliolo, che magari durante la cena ha preso le mani dei genitori per unirle, si trova con un pugno di mosche, e soprattutto con una frustrazione profonda. Ne vale la pena? Meglio evitare l’illusione che la reunion dell’ex famiglia possa rappresentare per i figli un vantaggio. Semmai il contrario. Conta la chiarezza: i bambini hanno bisogno di abitudini e di una serenità che non dipende dai momenti condivisi dagli ex partner, ma dalla consapevolezza che papà e mamma continuano a fare ciò che hanno sempre fatto: i genitori che li educano.
Come fare, dunque?
Innanzitutto, rispettare la loro età, specie quando sono piccoli. Il ruolo della mamma, salvo situazioni gravi come disturbi mentali, tossicodipendenza o comportamenti violenti, costituisce una necessità primaria. Nei primi sei anni, il padre potrà fare con i figli vacanze di pochi giorni, non periodi prolungati. Attorno agli 11, 12 anni, quando l’infanzia si conclude, bisognerà ascoltarli e consentire loro, durante l’estate, di scegliere esperienze autonome. La separazione non può diventare un limite alla possibilità per ragazzi e ragazze di vivere le comuni esperienze estive dell’adolescenza solo perché mamma e papà desiderano averli nel loro mondo vacanziero. I genitori continuano a svolgere il proprio ruolo, rispettando i bisogni legati alle diverse età e dimostrando che, anche se la relazione di coppia non ha funzionato, non è venuta meno la scelta di fare i genitori, tanto più genitori educativi.
Innanzitutto, rispettare la loro età, specie quando sono piccoli. Il ruolo della mamma, salvo situazioni gravi come disturbi mentali, tossicodipendenza o comportamenti violenti, costituisce una necessità primaria. Nei primi sei anni, il padre potrà fare con i figli vacanze di pochi giorni, non periodi prolungati. Attorno agli 11, 12 anni, quando l’infanzia si conclude, bisognerà ascoltarli e consentire loro, durante l’estate, di scegliere esperienze autonome. La separazione non può diventare un limite alla possibilità per ragazzi e ragazze di vivere le comuni esperienze estive dell’adolescenza solo perché mamma e papà desiderano averli nel loro mondo vacanziero. I genitori continuano a svolgere il proprio ruolo, rispettando i bisogni legati alle diverse età e dimostrando che, anche se la relazione di coppia non ha funzionato, non è venuta meno la scelta di fare i genitori, tanto più genitori educativi.
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