S I M O N E C R I S T I C C H I
IL CLANDESTINO
Ho camminato così tanto nell'oscUritàChe ora la luce del giorno non so che effetto faSono un destino in mezzo a tanti di questa cittàMa dentro il cuore c'è un segreto che nessuno sa
Sono l'uomo che ti passa accantoIl rumore del traffico di sottofondoSono freddo e pioggia sull'asfaltoQuella pace che torna dopo avere piantoIo cambio pelle, cambio le mie impronteCome la vipera, il lupo ed il camaleonteNello specchio il riflesso di quello che sembroUn clandestino
Io che ogni giorno rinasco e difendo il mio posto nel mondoE ritrovo un frammento di me in ogni sguardo che incontroIl sorriso che ho perso, il coraggio di crederci ancora, ancoraAnche quando la vita ha smarrito il suo sensoAnche se le certezze mi crollano addossoAbbandono il passato alle spalle e cammino nel ventoSenza neanche un rimpiantoSono quel che sonoUn clandestino
Sono un clandestino, ioSono un clandestino, ioSono un clandestino(Sono un clandestino)
Sono l'uomo della porta accantoIl rumore del clacson al semaforo rossoSono io lo sconosciuto affiancoMentre chiedi al bancone un'altra doppio maltoIo cambio casa, cambio l'orizzonteCome cambiano i limiti della mia mente (io)Nello specchio il riflesso di quello che sonoUn clandestino
Io che ogni giorno rinasco e difendo il mio posto nel mondoE ritrovo un frammento di me in ogni sguardo che incontroIl sorriso che ho perso, il coraggio di crederci ancora, ancoraAnche quando la vita ha smarrito il suo sensoAnche se le certezze mi crollano addossoAbbandono il passato alle spalle e cammino nel ventoSenza neanche un rimpiantoSono quel che sonoUn clandestino
Solo un clandestinO
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