venerdì 27 febbraio 2026

SERGIO. Non ho visto la partita che ha stupito il mondo





 




 ATALANTA - BORUSSIA  DORTMUND    4  -  1 

Non ho visto la partita perché ero in Clinica S. Francesco, dove sono stato operato di artroprotesi del ginocchio destro.
Era da marzo dello scorso anno che soffrivo per entrambe le ginocchia ed ero in attesa di essere chiamato.
Oggi sono ritornato a casa e quindi spero di vedere al baretto dell'oratorio la prossima partita contro il Sassuolo.
Inutile dire che sono al settimo cielo per la Dea, che dovrà affrontare il 10  marzo alle ore 21:00 il Bayer di Monaco negli ottavi di finale.
Era da un mese che avevo la sensazione  che avremmo superato il turno.
Questa mattina nel tunnel che porta alla palestra della clinica ho incrociato una ragazza, tifosa accanita dei colori nerazzurri.
Gli ho detto che avremmo affrontato il Bayer Monaco: così a mezzogiorno è stato sorteggiato.
La rimonta contro il Borussia è una notevole botta di autostima sia per i giocatori che per Palladino, per cui sento che ogni traguardo è possibile.
Per concludere: la nostra squadra è stata ammirata in tutto il mondo anche per la mancanza di furbizia e di piagnistei tipo Bastoni (e pensare che esce dal vivaio atalantino. Probabilmente dopo è stato conquistato dal teatro  fiorentino) e Perrone.
Emblematica è la faccia di Krstovic


che sicuramente non sì è buttato, ma ha causato il rigore decisivo  al 98', che un Samardzic, finalmente all'altezza delle sue notevolissime qualità, ha battuto imparabilmente.
Avete notato il sorriso del serbo a fine gara? Era un sorriso liberatorio e penso che esprimesse un superamento delle sue paure.
Sono convinto che d'ora in avanti, dopo due partite di seguito ad alto livello (questa e Napoli) acquisterà quella continuità mancatagli finora.
Affermo dall'inizio del campionato che l'Atalanta di quest'anno è superiore a quella dell'anno scorso e i risultati lo confermano.
Lo scorso campionato con Gasp eravamo stati eliminati ai quarti di finale della Coppa Italia: ora siamo in semifinale.
Con Gasp eravamo stati eliminati nei playoff di champions: ora siamo negli ottavi.
Inoltre siamo ancora agganciati al treno della lotta per i primi 4 posti.
Cosa volete di più, atalantini?
Grazie Gasp, ma hai sbagliato ad andare via da Bergamo. Potevi essere il Ferguson di Bergamo.
La tifoseria atalantina è unica, seppure molto meno numerosa di quella delle grandi squadre.
Domandatevi il perché di quanti ex giocatori atalantini provenienti da altre regioni oppure da altri stati sono rimasti a vivere a Bergamo dopo aver appeso le scarpette al fatidico chiodo?

                   




IL FUTURO DELLA DEA

















































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