giovedì 31 luglio 2025

SERGIO. Il giornalino ZANDOBBIO 2000. I debiti del Comune

 



Il giornalino ZANDOBBIO 2000  aveva delle rubriche. Tra le quali la rubrica PARI E DISPARI.

Pubblico la sua foto:








                                                                     SERGIO  FINAZZI


lunedì 28 luglio 2025

COMUNE DI ZANDOBBIO. Convocazione consiglio comunale

 







VIVERE INSIEME. Che cos'è l'empatia

 


FONTE: //www.issalute.it/ sito sviluppato e gestito dall'Istituto Superiore di Sanità(ISS).

L'empatia è definita nel linguaggio comune come la capacità di mettersi nei panni dell'altro. La scoperta dei neuroni specchio e il miglioramento delle tecniche radiologiche che indagano il funzionamento del cervello ha dato un grande impulso agli studi sull'empatia.

L'empatia è descritta nella cultura umana fin dai tempi antichi (Achille sente pietà per Priamo e restituisce il corpo di Ettore perché sia sepolto con gli onori che merita). Tuttavia, il termine empatia in greco antico indica una passione, una sofferenza interna.

L'idea che esistesse una tendenza “innata” a partecipare alle emozioni degli altri, a farsi contagiare dalle emozioni, si può far risalire a Charles Darwin (1872). Darwin, infatti, credeva che gli esseri umani avessero non solo un'abilità naturale per riconoscere le emozioni degli altri ma anche la tendenza a rispondere nel modo più adatto. Il contagio emotivo che per molti autori sta alla base dell'empatia è un comportamento che Darwin definiva fondamentale per l'evoluzione della specie poiché permetteva, sia al singolo individuo che al suo gruppo di appartenenza, di reagire in modo adeguato e rapido alle situazioni di pericolo. Darwin aveva la convinzione che la sopravvivenza del più adatto poggiasse sia sulla competizione individuale, sia sull'abilità di cooperazione, di simbiosi e di reciprocità. Il più adatto è, dunque, colui che è capace di creare rapporti di cooperazione con i propri simili.  

Il termine empatia, così come lo conosciamo oggi, non è sempre esistito. Nella storia del concetto di empatia, come ha sottolineato lo studioso Rossi Monti, si sono susseguite varie fasi: estetica, filosofica, psicoanalitica.

Nel 2013 lo psicoanalista francese Serge Tisseron presenta un modello di empatia di base, comune a tutte le persone e composto da quattro strati che corrispondono alle quattro componenti dell'empatia:

  • empatia emotiva,  appare non appena il bambino riesce a distinguere tra sé e l'altro e, quindi, passa dalla simpatia all'empatia 
  • empatia cognitiva, compare intorno ai quattro anni e mezzo e consiste nella capacità di comprendere il punto di vista dell'altro facendo, però, un'adeguata distinzione tra la propria esistenza e quella dell'altro
  • empatia reciproca, momento in cui si inizia a essere consapevoli che anche gli altri possano pensare e sentire, immedesimarsi e provare le nostre stesse emozioni
  • empatia intersoggettiva, consiste nel riconoscere all'altro la possibilità di mettere in chiaro aspetti di noi, a noi stessi ignoti. Attraverso questo tipo di empatia si ha l'opportunità di riscoprire sé stessi attraverso l'altro, di scoprirsi diversi da come si credeva e di lasciarsi trasformare dall'esperienza dell'empatia

Attualmente, non esiste una definizione unica di empatia. Persino tra i neuroscienziati non c’è accordo, al punto che studiosi come de Vignemont e Singer hanno affermato che “…esistono tante forme di empatia per quanti affrontano l'argomento. Gli approcci e i metodi di misurazione che fanno riferimento alle singole componenti dell'empatia sono molteplici. La scoperta dei neuroni specchio ha determinato un forte incremento dell’interesse per il fenomeno dell’empatia nell’ambito delle neuroscienze”.

Nel 1996 l'equipe del neuroscienziato Giacomo Rizzolatti rese pubblici i risultati delle proprie ricerche su un particolare tipo di neuroni, che battezzò con il nome di “neuroni specchio” proprio per mettere in risalto la loro particolarità̀ nel rispecchiare una specifica azione motoria nel cervello dell'osservatore.

Cosa sono i neuroni specchio? Quando si assiste a ciò che accade agli altri, non è solo la parte del cervello che sovrintende alla visione (cioè la corteccia visiva) ad attivarsi ma anche le aree del cervello associate alle nostre azioni. In pratica, è come se agissimo in modo simile alla persona che stiamo osservando. Esistono studi che confermano l'attivazione delle stesse aree emotive quando osserviamo una persona che prova emozioni.

Questo significa che l'empatia determina l'attivazione di diverse aree del cervello che agiscono in modo coordinato e complesso in modo da consentire a una persona di mettersi al posto dell'altra. Essere testimoni dell'azione, del dolore o dell'affetto di qualcun altro può attivare le stesse cellule nervose del cervello responsabili dell'esecuzione di tali azioni o di tali sentimenti. In altre parole, il cervello che osserva un'altra persona che sta vivendo una condizione emotiva risponde in modo abbastanza simile, anche se non è direttamente coinvolto. L'empatia, infatti, è composta da una componente affettiva e una cognitiva, ossia legata al ragionamento. L'empatia cognitiva consiste nella capacità di riconoscere le emozioni altrui come se fossero proprie. L'empatia affettiva viene direttamente percepita, pensata o causata da un altro essere. In questo caso, l'empatia porta a immedesimarsi mentalmente nella realtà altrui per comprendere al meglio punti di vista, pensieri ed emozioni, senza tuttavia essere offuscati dallo stato emotivo dell'altro. È importante anche distinguere l'empatia da comprensione, preoccupazione empatica e compassione. Tutti questi concetti hanno in comune il fatto che il cambiamento emotivo è indotto nell'osservatore dallo stato emotivo della persona che ha di fronte, che percepisce o immagina. Essi, tuttavia, non richiedono necessariamente il coinvolgimento di sentimenti condivisi, cosa che invece accade nella risposta empatica ove le emozioni coinvolte nell’immediatezza sono libere dal pregiudizio.

Nel corso degli ultimi anni, le teorie sul funzionamento delle cellule nervose del cervello che sono alla base dell'empatia sono state molteplici e, talvolta, in contrasto tra di loro. Rimane, quindi, in parte aperta la domanda su quale sia la risposta fisico-chimica che si trova alla base di un'esperienza empatica.

Sebbene l'empatia possieda delle debolezze strutturali da gestire attraverso l'uso dell'intelligenza emotiva, essa resta sempre una capacità centrale nella valorizzazione dell'essere umano e una risorsa preziosa che permette l'accesso alla realtà̀ in una forma alternativa a quella predominante nel mondo moderno. L'empatia permette alla persona di aprirsi a una realtà̀ basata sul coinvolgimento emotivo e cognitivo nei confronti di esseri che soffrono e gioiscono, che sono portatori viventi di significati e di valori.

È l'empatia, e non la compassione derivante dal ragionamento, a essere iscritta come “istinto innato” degli esseri umani.



PARROCCHIE S.ANNA E S.GIORGIO M. ZANDOBBIO. Giornata Mondiale dei Nonni e degli Anziani 2025

 

                     







FOTO SCATTATE DA ROBERTO BELOTTI E SERGIO FINAZZI




























venerdì 25 luglio 2025

SPORT. La rinascita di Simone Muratore

 



FONTE: "Bergamo salute" luglio/agosto 2025.
Articolo: "Quando avevo il tumore, l'Atalanta mi è stata vicino"  di CLAUDIO GUALDI.

La rinascita di Simone Muratore: acquistato dalla Dea per 7 milioni nel 2020, un neurocitoma gli ha cambiato la vita. Oggi è collaboratore tecnico nelle giovanili della Juventus.

La storia di Simone Muratore è il racconto di una promessa interrotta, ma anche di una costante rinascita. Da talento di campo a educatore: un “secondo tempo” in cui il cuore e lo spirito hanno giocato una partita vincente. Ma partiamo dall’inizio: nel giugno 2020, l’Atalanta rompe gli indugi e punta su Muratore, giovane centrocampista classe 1998, prelevandolo dalla Juventus. L’affare vale circa 7 milioni di euro: viene tanta fiducia dai nerazzurri verso un ragazzo fisico, duttile, reduce dall’esordio in Champions con la Juventus di Maurizio Sarri. Un investimento importante, vero, soprattutto per un talento che non aveva ancora consolidato un ruolo stabile in prima squadra.

La Dea, notoriamente esperta nel valorizzare i giovani, sembrava il contesto giusto per la sua crescita. Gasperini, già maestro nel trasformare prospetti in giocatori affermati, avrebbe potuto guidare Muratore verso il definitivo salto di qualità. Dopo l’approdo bergamasco, Muratore non trova spazio in prima squadra: parte in prestito alla Reggiana (Serie B) con 25 presenze e 2 gol. La stagione successiva, agosto 2021, è in Portogallo al Tondela, ma le presenze sono limitate (2 partite). È proprio in quei mesi che iniziano i primi segnali d’allarme: forti mal di testa, spossatezza. Una tac rivela la presenza di un neurocitoma benigno al ventricolo sinistro: un tumore al cervello che cambia radicalmente le traiettorie della carriera.

Il 14 dicembre 2021 l’intervento al Besta di Milano dura circa 12 ore: «Uno shock, il pensiero era “chissà se lo porto a casa”», racconta la madre. Al suo risveglio, la paralisi: non riesce né a parlare né a muovere la metà destra del corpo, e neanche l’occhio destro funziona bene. Inizia un percorso di riabilitazione quotidiano: fisioterapia, logopedia, esercizi di lettura e scrittura. Il padre e l’amica testimoniano progressi lenti: «Dopo 20 giorni lo vidi correre nel cortile di casa». Nonostante le difficoltà, Muratore non si arrende. Torna ad allenarsi da svincolato negli impianti di Vinovo, sfruttati grazie al supporto della Juventus, che non l’ha mai lasciato solo. Tuttavia, il campo è diverso: «Mi sono reso conto che non sarei mai tornato ai miei livelli. Non potevo accontentarmi di meno», ha ammesso. In quel momento, decide di capovolgere la sua prospettiva: il calcio non da giocatore, ma tramite l’insegnamento.

A dicembre 2024, a soli 26 anni, annuncia il ritiro dal calcio giocato e la Juventus formalizza il suo nuovo ruolo come collaboratore tecnico nelle giovanili, con focus sull’Under 14. È un grande segno di fiducia: la società lo riaccoglie non solo come ex promessa, ma come risorsa umana e professionale. Oggi affianca Simone Loria, durante campionati e tornei come l’Umag Trophy 2025, aiutando gli Under 14 a crescere sul campo e nel carattere. Il 24 aprile 2025 debutta su Dazn “Secondo Tempo - La storia di Simone Muratore”, un docu-biopic prodotto da Juventus Creator Lab. Il titolo è un chiaro simbolo: la vita ha fermato il primo, ma il secondo deve ancora scorrere. Un viaggio intimo nel vissuto di Muratore, tra famiglia, sacrifici, speranza e un nuovo scopo educativo.

Nell’intervista rilasciata a “Cronache di Spogliatoio”, Muratore ha affidato alla memoria parole dense di franchezza. Ha descritto la dura convivenza con la malattia: «Non sono mai stato abile nello sport, ma da quando ero bambino sognavo di giocare», racconta. E ha raccontato la sua determinazione fino all’ultimo tentativo: «La prima cosa che ho detto a mia madre dopo l’intervento è stata: non voglio più saperne del calcio». Poi, una svolta: il desiderio di ricominciare, non più da passeggero, ma da pilastro morale per i giovani. Lo ha spinto la Juventus con le sue strutture e fondi, lo ha motivato la voglia di trasmettere «umiltà, rispetto, consapevolezza» ai ragazzi. Un pensiero speciale lo rivolge all’Atalanta che, nei momenti più bui, non si è tirata indietro: «Una società seria che mi ha sempre trattato bene. Li ringrazierò sempre».

Attualmente, Simone Muratore è una figura fissa nello staff tecnico dell’Under 14 bianconero, ma i suoi obiettivi vanno oltre: «Il mio sogno ora è diventare allenatore di una prima squadra. Se un giorno sarà la Juventus, sarebbe il massimo». Ha scelto una nuova carriera in panchina, ma con la stessa intensità e ambizione che lo spingevano in campo. 


giovedì 24 luglio 2025

SERGIO. Il giornalino ZANDOBBIO 2000

 




Un'amica, rovistando nei cassetti, ha trovato questo giornalino




E' la copia n. 5  (pro manu scripto n. 5), ma non è specificato l'anno di pubblicazione.
Dovrebbe essere l'anno 1969: c'è qualcuno che si ricorda di questo giornalino, che probabilmente è stato il capostipite di tutti i giornalini nati dopo?

                             Sergio Finazzi


mercoledì 23 luglio 2025

ALIMENTI. Frutta estiva, un alleato naturale per il benessere durante la stagione calda

 




FONTE: "Bergamo Salute" luglio/agosto 2025.
Articolo: "Frutta estiva, un alleato naturale per il benessere durante la stagione calda" della Dott.ssa Federica Belotti - Dietista - Humanitas Gavazzeni - Bergamo
Studio medico - Trescore B., FIOS MED - Osio Sotto, Dietetica  su Misura - Treviglio.

Dai benefici nutrizionali all’idratazione, passando per gusto, versatilità e consigli utili per un consumo consapevole e bilanciato.
Con l’arrivo dell’estate, l’alimentazione può essere organizzata consapevolmente per supportare il benessere dell’organismo, sfruttando le risorse offerte dalla natura. In questa stagione, infatti, aumenta la disponibilità di frutti dolci, succosi e ricchi di composti benefici, come fragole, ciliegie, lamponi, mirtilli, more, prugne, albicocche, pesche, meloni e angurie. Oltre a rappresentare una scelta gustosa e rinfrescante, la frutta estiva può svolgere un ruolo attivo nel mantenimento dell’equilibrio idrico, nel supporto immunitario e nella prevenzione dei disturbi legati al caldo.

Le caratteristiche nutrizionali

Una delle principali caratteristiche nutrizionali della frutta estiva è l’elevato contenuto di acqua, spesso superiore all’85-90%. Questo parametro la rende particolarmente indicata per contrastare la disidratazione nei mesi più caldi, soprattutto in soggetti a rischio, come anziani, bambini e sportivi. Il consumo regolare di questi frutti può aiutare a prevenire sintomi legati alla perdita di liquidi, come astenia, crampi muscolari, cefalea e ipotensione, migliorando il comfort termico e il recupero dopo l’esercizio fisico. Oltre all’acqua, questi frutti apportano una quantità significativa di sali minerali come potassio e magnesio, fondamentali per mantenere l’equilibrio elettrolitico e sostenere la funzione neuromuscolare. Il potassio, in particolare, è essenziale per la regolazione della pressione arteriosa, mentre il magnesio partecipa a oltre 300 reazioni enzimatiche coinvolte nel metabolismo energetico. Dal punto di vista vitaminico, la frutta estiva è una fonte eccellente di micronutrienti con funzione antiossidante e immunomodulante. La vitamina C, presente in abbondanza in fragole, lamponi e meloni, supporta le difese immunitarie, promuove la sintesi del collagene e facilita l’assorbimento del ferro. Frutti come albicocche, pesche e meloni apportano quantità rilevanti di beta-carotene, un precursore della vitamina A, utile per la salute della pelle, la fotoprotezione e la funzione visiva. I pigmenti naturali responsabili della colorazione intensa della frutta estiva non hanno solo una valenza estetica, ma rappresentano vere e proprie molecole bioattive. Gli antociani, che conferiscono i colori rosso, viola e blu a ciliegie, more, lamponi e mirtilli, esercitano un effetto antiossidante e antinfiammatorio. I carotenoidi, presenti nei frutti arancioni e gialli, contribuiscono alla protezione cellulare contro lo stress ossidativo e alla prevenzione dell’invecchiamento precoce e di alcune patologie cronico-degenerative. Un altro elemento di grande interesse è il contenuto in fibra alimentare, che favorisce la regolarità intestinale, contribuisce al controllo del colesterolo e della glicemia post-prandiale e promuove il senso di sazietà.

Varietà per tutti i gusti!

Dal punto di vista gastronomico, la frutta estiva è estremamente versatile: può essere consumata al naturale, all’interno di macedonie, frullati, estratti e sorbetti, ma anche inserita in piatti salati come insalate, carpacci di pesce o piatti unici freddi. Il consumo di frutta può rappresentare anche un momento educativo, soprattutto per i bambini, contribuendo all’educazione al gusto e all’acquisizione di corrette abitudini alimentari. Offrire la frutta in modo creativo – a spiedini, in coppette colorate o abbinata a yogurt – può incentivare l’assunzione regolare fin dalla prima infanzia.

L’importanza di un’assunzione bilanciata

Pur essendo un alimento salutare, la frutta estiva non è esente da controindicazioni. Alcuni frutti, come le fragole, sono tra i principali alimenti potenzialmente allergizzanti e possono scatenare reazioni cutanee o gastrointestinali nei soggetti predisposti. Pesche, albicocche e anguria, invece, contengono zuccheri fermentabili (FODMAP) che possono peggiorare i sintomi nei pazienti con sindrome dell’intestino irritabile (IBS). Per i pazienti con diabete mellito, la frutta estiva può far parte della dieta quotidiana, ma con alcune accortezze. Il primo aspetto da considerare è la quantità: il consumo deve avvenire in porzioni controllate, tenendo conto del contenuto di zuccheri semplici naturalmente presenti nei frutti. Inoltre, una strategia utile per rallentare l’assorbimento degli zuccheri e attenuare la risposta glicemica consiste nell’abbinare la frutta a una fonte proteica o lipidica. Alimenti come yogurt bianco non zuccherato, frutta secca oleosa (noci, mandorle, nocciole, anacardi, ecc.) o semi (chia, lino, zucca, ecc.) contribuiscono a rallentare la velocità di svuotamento gastrico e, di conseguenza, l’assorbimento degli zuccheri. Questo accorgimento aiuta a mantenere un miglior controllo glicemico e può essere personalizzato in base alle esigenze nutrizionali individuali. L’educazione alimentare e l’automonitoraggio della glicemia post-prandiale rimangono strumenti fondamentali per valutare l’impatto individuale dei diversi frutti e personalizzare le scelte in modo sicuro ed efficace. Non esistono divieti assoluti, ma una gestione informata e bilanciata dell’alimentazione.

Scelte consapevoli per una salute sostenibile

Insomma, variare il consumo di frutta estiva, alternando colori e tipologie diverse, permette di ampliare l’apporto di fitocomposti benefici e vitamine, sfruttando appieno la ricchezza nutrizionale della stagione. Quando possibile, è preferibile scegliere prodotti freschi, locali e di stagione, che conservano un contenuto vitaminico più elevato e riducono l’impatto ambientale legato alla filiera lunga. Integrare la frutta estiva nella dieta quotidiana in maniera consapevole e bilanciata è una strategia semplice, naturale e sostenibile per promuovere salute e benessere lungo tutta la stagione calda.




lunedì 21 luglio 2025

COMUNE DI ZANDOBBIO. Impianti sportivi: qualcosa si muove

 




E' da circa un mese che ho preso l'abitudine di guardare le pubblicazioni dell'albo pretorio del nostro Comune.
L'albo pretorio è lo specchio  di tutte le decisioni prese dall'amministrazione.
L'ultima visualizzazione che ho fatto è stata il 12/07/2025 con la pubblicazione n. 372 del 12/07/25.
Nel frattempo il 14/07/25 ho pubblicato il post "COMUNE DI ZANDOBBIO. Zandobbio un paese  ancorato al passato?", che ha suscitato molto interesse tra gli Zandobbiesi e non.
Oggi pomeriggio riprendo a lavorare al blog e la prima cosa che faccio è la pubblicazione del post su padre Simone Vavassori. Poi apro la visualizzazione dell'albo pretorio di Zandobbio e ............ sorpresa: c'è una  pubblicazione interessante, quella  del verbale di deliberazione della Giunta Comunale n. 374 del 15/07/25.
Pubblico l'intero verbale:

Verbale di deliberazione della Giunta Comunale

OGGETTO: RIQUALIFICAZIONE E VALORIZZAZIONE DEGLI IMPIANTI SPORTIVI PUBBLICI DI VIA GARIBALDI. CUP B52H25007330006. APPROVAZIONE IN LINEA TECNICA DEL PROGETTO DI FATTIBILITA' TECNICO-ECONOMICA. RICHIESTA DI CONTRIBUTO REGIONALE DI CUI AL BANDO IMPIANTI SPORTIVI 2025.

L’anno duemilaventicinque addì dodici del mese di luglio con inizio alle ore 11:30 nella sala comunale, si è riunita la Giunta Comunale.

Eseguito l’appello risultano:

PARIGI MOSE'

Presente

BIANCHI SEBASTIAN

Presente

GAVERINI MICHELE

Presente

Assiste in Videoconferenza il SEGRETARIO COMUNALE Sig. VALLI STEFANO

Constatato il numero legale degli intervenuti, assume la presidenza il sig. PARIGI MOSE', nella qualità di SINDACO, che dichiara aperta la seduta per l’esame dell’argomento in oggetto.

Trasmessa in copia ai Capigruppo consiliari ai sensi dall’art. 125, comma 1°, D. Lgs. 18/8/2000, n°267.

Prot. n° 4449

del 15-07-2025

Il SEGRETARIO COMUNALE

STEFANO VALLI

OGGETTO: RIQUALIFICAZIONE E VALORIZZAZIONE DEGLI IMPIANTI SPORTIVIPUBBLICI DI VIA GARIBALDI.CUP B52H25007330006. APPROVAZIONE IN LINEA TECNICA DEL PROGETTO DI FATTIBILITA' TECNICO-ECONOMICA.RICHIESTA DI CONTRIBUTO REGIONALE DI CUI AL BANDO IMPIANTI SPORTIVI 2025.

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Parere per la regolarità tecnica (art. 49 - 1° comma - del D. Lgs. 18 agosto 2000, n. 267):

Favorevole

F.to IL RESPONSABILE DEL SETTORE

CORALI GIACINTO

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LA GIUNTA COMUNALE

APPURATO che:

- con la deliberazione n. XII/3981 del 03/03/2025 della Giunta Regione Lombardia sono stati approvati i criteri e le modalità per l’assegnazione di contributi regionali a fondo perduto in conto capitale per la messa in sicurezza, riqualificazione e valorizzazione degli impianti sportivi pubblici esistenti sul territorio lombardo;

- con decreto n. 6039 del 30/04/2025, identificativo atto n. 501 della Direzione Centrale Programmazione e Relazione Esterne è stato approvato il bando per l’assegnazione dei contributi regionali a fondo perduto sopramenzionato;

CONSIDERATO che il Comune di Zandobbio è proprietario della struttura sportiva comunale sita in Via Garibaldi di cui al seguente ID impianto 141155, ove è possibile praticare il solo calcio per 11 giocatori. Non vi sono disponibili strutture sportive comunali al coperto ove poter praticare ulteriori discipline sportive;

RAVVISATA pertanto la necessità di prevedere la realizzazione di una struttura polifunzionale (tensostruttura) nella quale poter praticare discipline sportive che necessitano ambienti al coperto (pallavolo, pallacanestro, calcio a 5, corsi di arti marziali ecc) usufruendo di spazi esistenti ma inutilizzati sempre all’interno degli impianti sportivi di Via Garibaldi;

VISTO pertanto il progetto di fattibilità tecnico ed economica predisposto dal geom. Luca Martinelli, iscritto all’Albo dei Geometri di Bergamo al nr. 2880, depositato in data 02/07/2025 cui al prot. 4188, costituito dai seguenti elaborati grafici e tecnici:

-relazione generale

-relazione tecnica

-studio di impatto ambientale

-relazione di sostenibilità dell’opera

-elaborati grafici (nr. 3 tavole grafiche)

-disciplinare descrittivo e prestazionale

-piano di sicurezza e coordinamento del PFTE

-calcolo sommario della spesa

-quadro economico dell’intervento

-cronoprogramma

-piano preliminare di manutenzione dell’opera e delle sue parti;

dal costo complessivo di € 1.075.000,00 risultanti dal seguente quadro economico:

PER LAVORI


- Per lavori a base d’asta cp. Oneri sicurezza………………………           € 800.000,00

SOMME A DISPOSIZIONE PER

 - Imprevisti…………………………........€ .500,00

- Spese tecniche progetto, d.lavori, sicurezza ecc (cp cassa e iva)…..…….........................€ 80.000,00

-Spese per pubblicità……………..………€ 500,00

-Iva 22% sui lavori……………….….€ 176.000,00

-

Incentivi funzioni tecniche (2% sui lavori)…………….…                          ..€ 16.000,00

____

 Tornano ………………………….€ 1.075.000,00

CONSIDERATO altresì che per il finanziamento dell’intervento pari a € 1.075.000,00 si intende procedere mediante la richiesta del contributo regionale dell’importo di € 700.000,00

tramite il bando impianti sportivi 2025 in premessa citato impegnandosi sin da ora al cofinanziamento dell’importo di € 375.000,00 in caso di concessione del contributo;

VISTE le risultanze tecniche, economiche e contabili contenute nel progetto di fattibilità tecnico ed economica e ritenute le stesse meritevoli di approvazione;

RITENUTO:

- il progetto di fattibilità tecnico ed economica, compatibile con le risorse a disposizione e che lo stesso sia stato steso in esecuzione delle direttive impartite al tecnico e corrisponda alle esigenze rappresentate dall’Amministrazione;

- altresì il progetto di fattibilità tecnico ed economica di cui all’intervento in oggetto meritevole di approvazione sotto il profilo tecnico, in quanto idoneo ad assolvere le finalità che gli sono proprie;

- pertanto, di procedere all’approvazione del progetto di fattibilità tecnico ed economica dei lavori di RIQUALIFICAZIONE E VALORIZZAZIONE DEGLI IMPIANTI SPORTIVIPUBBLICI DI VIA GARIBALDI.

B52H25007330006, dell’importo complessivo di € 1.075.000,00

RILEVATO che le opere e le prestazioni risultano conformi alle previsioni dello strumento urbanistico vigente (Variante al PGT) e non prevedono interventi di occupazione e/o esproprio,

VISTI:

- il d.lgs 267/2000 con cui è stato adottato il Testo Unico delle leggi sull’ordinamento degli Enti Locali;

- il vigente Statuto Comunale;

- il DPR 207/2010;

- la Legge 120/2020 e smi;

RITENUTO di:

- dover procedere alla nomina del Responsabile Unico del Procedimento (RUP) nella persona del geom. Giacinto Corali, Responsabile dell’Ufficio Tecnico, per quanto riguarda il procedimento di cui all’oggetto della presente deliberazione;

- dare indirizzo al Responsabile dell’Ufficio Tecnico di procedere con sollecita urgenza con gli adempimenti necessari e conseguenti per l’attuazione dell’attività programmata provvedendo tassativamente all’invio alla richiesta di contributo regionale secondo il bando impianti sportivi 2025, entro e non oltre il 15/07/2025;

VISTO, circa la competenza dell’Organo deliberante, il combinato disposto degli articoli 42 e 48 del d.lgs 267/2000;

ACQUISITO il parere favorevole espresso dal Responsabile dell’Ufficio Tecnico, in ordine alla regolarità tecnica, ai sensi dell'art. 49 del d.lgs 267/2000, inserito nel presente atto;

ESAURITA la discussione, con voti favorevoli unanimi espressi in forma palese

DELIBERA

- le premesse fanno parte integrante e sostanziale del presente deliberato;

- di approvare in linea tecnica, il progetto di fattibilità tecnico ed economica relativo ai lavori di riqualificazione e valorizzazione degli impianti sportivi pubblici di Via Garibaldi redatto dal geom. Luca Martinelli depositato in data 4188 del 02/07/2025, costituito dai seguenti elaborati grafici e tecnici:

relazione generale

relazione tecnica

studio di impatto ambientale

relazione di sostenibilità dell’opera

elaborati grafici (nr. 3 tavole grafiche)

disciplinare descrittivo e prestazionale

piano di sicurezza e coordinamento del PFTE

calcolo sommario della spesa

quadro economico dell’intervento

cronoprogramma

piano preliminare di manutenzione dell’opera e delle sue parti;

dell’importo complessivo di € 1.075.000,00 risultanti dal seguente quadro economico:

PER LAVORI

-Per lavori a base d’asta cp. Oneri sicurezza………………………..…… € 800.000,00

SOMME A DISPOSIZIONE PER

- Imprevisti…………………………....€ 2.500,00

-Spese tecniche progetto, d.lavori, sicurezza ecc (cp cassa e iva)……................................€ 80.000,00

-Spese per   pubblicità                 ……….€ 500,00

-Iva 22% sui lavori………………….€ 176.000,00

-Incentivi funzioni tecniche (2% sui lavori)………………..……………..€ 16.000,00

_______________________________________

Tornano ………………………….€ 1.075.000,00

-di ritenere le previsioni progettuali ed economiche pienamente funzionali e agibili nonché pienamente rispondenti alle finalità dell’Ente;

-di dare atto che l’approvazione del progetto di cui sopra, ai sensi e per gli effetti dell’art. 2, comma 60, punto 16 della Legge 662/1996, e dell’art. 7, comma 1 lett. c) del DPR 380/2001 produce i medesimi effetti del Permesso di Costruire;

-di ribadire, ai sensi dell’art. 27, comma 2 del d.lgs 50/2016 e smi, la dichiarazione di pubblica, utilità e urgenza, anche ai sensi dell’art. 17 del DPR 327/2001;

-di ritenere le previsioni progettuali ed economiche pienamente funzionali e agibili nonché pienamente rispondenti alle finalità dell’Ente;

-di dare atto che:


per l’opera in oggetto è risultato necessario l’inserimento nel piano triennale delle opere pubbliche del comune in quanto trattasi di lavori di importo pari o superiore a 100.000 euro;


il CUP (codice unico di Progetto) assegnato al progetto è: B52H25007330006 ;

-di dare atto che per il finanziamento dell’intervento pari a € 1.075.000,00 si intende procedere mediante la richiesta del contributo regionale dell’importo di € 700.000,00 tramite il bando impianti sportivi 2025 in premessa citato impegnandosi sin da ora al cofinanziamento dell’importo di € 375.000,00 in caso di concessione del contributo;

-di autorizzare il Sindaco pro-tempore ad inoltrare la richiesta di contributo alla regione Lombardia secondo il bando impianti sportivi 2025 i cui criteri e modalità sono stati approvati con deliberazione della giunta regionale n. XII/3981 del 03/03/2025;

-di nominare Responsabile Unico del Procedimento (RUP) il Geom. Giacinto Corali, Responsabile dell’Ufficio Tecnico, per quanto riguarda il procedimento di cui all’oggetto della presente deliberazione;

-di demandare al RUP ogni consequenziale atto per dare esecuzione a quanto deliberato, rinviando a successivi atti dello stesso:

-di prendere atto che la presente deliberazione non comporta l’assunzione di impegni di spesa a carico del Comune di Zandobbio;

-avverso il presente provvedimento è possibile ricorrere al TAR o per via straordinaria al capo dello Stato nei termini rispettivamente di 60 e 120 gg. ai sensi di legge, decorrenti dalla sua esecutività;

Inoltre, vista la necessità di provvedere con urgenza per rispettare i termini di affidamento dei lavori stabiliti dalla Legge 145/2018 e dal Decreto Interministeriale del 08.11.2021, la Giunta Comunale, con voti unanimi favorevoli, espressi palesemente e per alzata di mano, delibera di dichiarare la presente deliberazione immediatamente eseguibile, ai sensi dell’art. 134, comma 4, del D. Lgs. n. 267/2000.

Letto, approvato e sottoscritto.

IL PRESIDENTE

F.to PARIGI MOSE'

IL SEGRETARIO COMUNALE

F.to STEFANO VALLI

CERTIFICATO DI PUBBLICAZIONE

Previa attestazione del Messo Comunale di cui al n°374 del Registro delle Pubblicazioni, certifico che il presente atto è stato pubblicato all’Albo Pretorio on-line del Comune di Zandobbio, per quindici giorni consecutivi, dal 15-07-2025 ai sensi dell’art. 124 del Decreto Legislativo 18.8.2000, n. 267 e dell’art.32 della legge 18.06.2009, n. 69

Zandobbio li, 15-07-2025

IL DELEGATO DEL SEGRETARIO COMUNALE

F.to LOREDANA BARBOGLIO

ESECUTIVITA’

La presente deliberazione, pubblicata a norma di legge, senza opposizioni, non soggetta a controllo preventivo di legittimità, è DIVENUTA ESECUTIVA ai sensi dell’art. 134, 3° comma del Decreto Legislativo 18.08.2000, n. 267.

12-07-2025

IL SEGRETARIO COMUNALE

F.to STEFANO VALLI

Copia conforme all’originale in carta libera per uso amministrativo.

Dalla Residenza comunale, addì 15-07-2025

IL FUNZIONARIO DELEGATO



E' successo! Finalmente è stata presa la decisione di costruire una struttura polifunzionale (tensostruttura) nella quale poter praticare discipline  sportive che necessitano ambienti al coperto (pallavolo, pallacanestro, calcio a 5 , corsi di arti marziali ecc.).
Non sono d'accordo nella scelta del luogo dove sorgerà la tecnostruttura, poiché presumo che si faccia sul campetto affiancato al campo sportivo a 11.  C'è carenza di parcheggi. 

E' più logico che sorga sui terreni vicino alla cascina Serafino, con la possibilità di creare grandi parcheggi che  servirebbero anche quando si deciderà di terminare il recupero della cascina e dove,  con calma, si poteva anche trasferire il campo di calcio a 11, trasformando (se possibile) il terreno in area fabbricabile.
Questa ubicazione fa pensare che difficilmente si completerà il recupero della cascina Serafino.
Ma, come si dice, è meglio un uovo oggi che una gallina domani.
Sono contento Mosè, che abbiate preso la decisione: adesso fondamentale è realizzarla.

Dai ragazzi!

Che Guevara ha detto:     "L'unica battaglia che ho perso è stata quella che ho avuto paura di combattere".

Nelson Mandela: "Io non perdo mai. O vinco, o imparo".

                                       Sergio Finazzi


P.S. Fatemi un favore: tagliate la biblioteca albero (è marcia) che si trova nel parco. Non è un bel biglietto da visita.








STORIE DI VITA DI ZANDOBBIO. Nel ricordo dei miei genitori

 



FONTE: "Sul filo dei ricordi... " ideato e stampato dal Gruppo per la Terza Età di Zandobbio.

Papà Angelo Vavassori e mamma Alma Belotti

Mi piace incominciare questa mia breve testimonianza con un ricordo che è rimasto sempre profondamente scolpito nel mio cuore.
Eravamo all'inizio della mia esperienza  sacerdotale-missionaria negli anni 1963-1964.
Terminati gli anni di Teologia mi avevano proposto e nominato in un seminario saveriano a Macomer in Sardegna  e mi avevano affidato la carica di superiore  della comunità.
Quando la mamma lo seppe non mancò di inviarmi due righe di congratulazioni scrivendomi: "Caro figlio, sono fiera e mi congratulo con te per la carica che ti hanno affidato; ricevi i miei migliori auguri di mamma e che il Signore ti aiuti a vivere generosamente questo tuo servizio. Da parte mia, caro figlio, ti vorrei solo  ricordare che, in qualunque parte del mondo ti mandino,  qualsiasi carica ti possa essere affidata, tu rimarrai per me il mio Simone!"
Ho letto e continuo a leggere in queste parole tutta la carica di amore e di venerazione di mamma nei miei confronti e più passano gli anni, più le conservo gelosamente nel mio cuore.
Certo l'amore di mamma non si limitava a me. Mamma, come ha amato me, ha amato anche le mie sorelle Teresa e Maria, ma forse io, per essere stato il primo frutto della sua maternità e per aver avuto il dono del sacerdozio, godevo di un amore e di un'attenzione particolari che mamma non mancava di manifestare davanti a tutti.
Oggi che mamma ha raggiunto il premio della sua vita, serena, laboriosa, donata a noi ed agli altri, il ricordo di quelle parole mi risuona dolce, confortante, incoraggiante ed io continuo a ripetere nel mio cuore: "Cara mamma, nella mia lunga vita missionaria, il Signore mi ha dato la grazia di conoscere tante persone che mi hanno amato, incoraggiato, sostenuto e che io, a mia volta, ho amato ed aiutato; sappi però  che il tuo amore rimane sempre unico ed insostituibile per cui tu, mamma, sei sempre stata e sempre sarai la mia mamma".
Naturalmente sentimenti simili potrei esprimerli anche per papà di cui conservo un dolcissimo ricordo, ma, come si sa, i rapporti del figlio verso la mamma sono più  profondi e più intimi di quelli di papà.
Nella mia lunga esperienza missionaria ho avuto modo di vedere e conoscere tutte le gioie e le sofferenze della vita familiare.
Mi sono sempre trovato davanti a queste contraddizioni per quanto riguarda la famiglia, mentre da una parte grande è il desiderio di avere una numerosa prole (con questo si spiega, almeno in parte, la tradizione del divorzio e della poligamia), dall'altra quando il bambino è nato non è più seguito come si farebbe da noi, ma è lasciato spesso alla sua libertà, tanto da far credere che l'importante sia dare la vita biologica e per il resto si deve arrangiare.
Per quanto riguarda gli anziani, tanto è  il rispetto e la venerazione nei loro confronti, essi sono considerati dei saggi a cui si fa riferimento per risolvere i vari problemi, altrettanto sono lasciati all'abbandono quando non sono più in grado di fare dei servizi.
Ma io vorrei  solo sottolineare il ricordo di quelli che mi hanno dato la vita materiale  e con essa l'educazione e tutto il necessario per maturare nel corpo e nello spirito.
Ho già accennato a qualcosa, ora, per terminare , vorrei completare un pò il quadro con altri ricordi dell'amore di papà e mamma nei miei confronti. 
Di papà ricordo  i lunghi anni passati all'estero alla ricerca di un lavoro redditizio  per la famiglia.
Gli anni del lavoro nelle cave Sottocornola, in mezzo alla polvere e sotto il sole cocente: era una gioia per noi andare là, inviati dalla mamma, per portare qualcosa da mangiare e da bere. 
Senza dimenticare gli anni della prima infanzia, quando papà lavorava la terra e con il suo carrettino trainato dal somarello, sotto il sole e la pioggia, andava e tornava infaticabile. Che il Signore gliene renda merito!
E la mamma? Ho ancora davanti agli occhi la figura di mamma che, sudando, andava su e giùverso la seriola portando grandi ceste di biancheria degli altri da lavare e così nutrire la famiglia. Ricordo   il sacrificio di tenere a balia l'uno o l'altro bambino, sempre per guadagnare qualcosa, senza però mai trascurare i figli.
Ma specialmente ricordo i  sacrifici di mamma durante i miei anni in seminario  a Pedrengo. Le sue visite bimensili che incominciavano con la partecipazione della S. Messa a Trescore alle ore 5.30, poi il viaggio a piedi fino  al seminario e l'arrivo verso le 10 con qualche dolcetto, frutto e, soprattutto , la biancheria pulita. Il suo breve interessarsi a me, il suo prendere la biancheria sporca e, dopo gli abbracci e la solita sofferenza del distacco , il suo rientro a casa, sempre a piedi ed in fretta, perché là le mie sorelle l'aspettavano.
E poi... le belle e semplici letterine che mi mandava nella mia missione.
Ricordo in particolare le lettere del mese di ottobre in cui ricorrono la nascita (9 ottobre), l'ordinazione sacerdotale (15 ottobre)  e l'onomastico (28 ottobre).
In quelle lettere ella si manifestava, nel medesimo tempo, mamma, poetessa e profeta. Ogni  volta  che rileggo  quelle lettere non posso non commuovermi e piangere.
Quando poi tornavo a Zandobbio in vacanza, tutto il mondo per lei non esisteva più e l'unica cosa a cui faceva attenzione era il suo Simone.
Per concludere non posso dimenticare i lunghi anni che  papà e mamma hanno passato all'asilo, sia quello vecchio che quello nuovo, spesso in aiuto alle suore (la mamma in cucina ed il papà nell'orto) e, per un certo periodo, come custodi del medesimo quando le suore erano assenti.
Quanti altri ricordi potrei enumerare, ma credo che il mio detto sia più che sufficiente per far comprendere da una parte l'amore  dei genitori e dell'altra la mia riconoscenza che rimane sempre infinita.
Che il buon Dio ricambi con l'abbondanza del suo amore quello che io non ho saputo e potuto fare.

                                padre Simone Vavassori

Papà Angelo è nato il19 settembre 1903 ed è morto il 16 gennaio 1980.
Mamma Alma è nata 1l 16 aprile 1910 ed è morta il 27 febbraio 1984. (Red.)   





sabato 19 luglio 2025

SALUTE. Estate a rischio? No, grazie!

 



FONTE: "Bergamo Salute" luglio/agosto 2025.
Articolo: "Estate a rischio? No grazie!" della dott.ssa LIDIA ROTA VENDER.


Nei mesi estivi possono verificarsi alcune situazioni che espongono il nostro corpo a Trombosi o a eventi cardiovascolari, soprattutto in persone fragili o predisposte. 

I soggetti più a rischio di Trombosi o episodi cardiovascolari sono coloro che hanno subito un recente intervento chirurgico, sono in cura con terapie ormonali o sono in gravidanza, ma anche coloro che soffrono di malattie infiammatorie croniche o acute, sono in sovrappeso o hanno avuto traumi agli arti inferiori che possono attivare la coagulazione del sangue e provocare una Trombosi anche in persone sane. Il grande caldo può aumentare la fragilità di queste persone e il rischio di eventi, in particolare se non sono protette da farmaci antitrombotici appropriati, quali antiaggreganti o anticoagulanti. Vediamo quali sono le principali precauzioni utili o necessarie per ridurre il rischio.

Cuore e caldo

Il caldo abbassa la pressione del sangue e favorisce la dilatazione delle arterie periferiche. Chi soffre di scompenso cardiaco deve prestare particolare attenzione perché la combinazione dei diversi farmaci e il clima molto caldo possono alterare l’equilibrio mantenuto nei mesi invernali. Con il caldo aumenta la sudorazione e il sangue può diventare più “denso”: la pressione si abbassa e compaiono sintomi quali debolezza, capogiri, fiato corto e di conseguenza accelerazione del battito cardiaco. Se questa situazione si prolunga può risentirne il rene per eccessiva disidratazione. È fondamentale, quindi, conoscere questi segnali di allarme per poter riequilibrare rapidamente e compensare gli effetti negativi del troppo caldo, attraverso la gestione, sotto stretto controllo del medico curante, del tipo e delle dosi dei farmaci abitualmente in corso.

Alimentazione, farmaci e prevenzione (anche) in vacanza

Durante l’estate l’alimentazione diventa più fondamentale del solito: è importante preferire cibi poco salati, consumare più verdure e più frutta (almeno 5 porzioni al giorno) e bere molta acqua non gassata lontano dai pasti. È consigliabile ridurre gli alcolici e scegliere pasti leggeri, adatti anche a chi pratica sport o lavora. Non esagerare con gelati, bevande zuccherine e succhi di frutta confezionati, per evitare conseguenze sul livello degli zuccheri nel sangue (glicemia) soprattutto in chi ha un famigliare consanguineo che soffre di diabete o ha già avuto problemi di cuore. È consigliabile evitare di esporsi al sole nelle ore troppo calde, preferendo le prime ore del mattino o quelle del tardo pomeriggio, difendendosi con cappello e bagni frequenti, lunghe nuotate o camminate nel bagnasciuga, accessibili anche a chi non sa nuotare. Per chi fa uso di farmaci antitrombotici è prudente portare con sé un foglio semplice con la lista dei farmaci di uso abituale con nomi e dosi, se possibile accompagnato da un referto dell’ultima visita medica (cardiologica o neurologica) che riporti anche i nomi delle persone da contattare in caso di bisogno. Imparare a sentire il ritmo del proprio cuore con due dita sul polso è fondamentale per grandi e piccini – lo insegna il progetto ChYP (Check Your Pulse: il ritmo del cuore), realizzato da ALT per la prevenzione dell’Ictus Cerebrale da Fibrillazione Atriale.

Attenzione a montagna, mare e punture di insetto

“Fino a che altezza posso andare in montagna?” è una domanda molto frequente, soprattutto da parte di chi ha un cuore delicato o non proprio in forma, oppure ha avuto un problema di Ictus. In montagna la temperatura è migliore perché si evita il caldo eccessivo, l’aria è più pulita, le passeggiate sono piacevoli e invitanti e il respiro ne trae vantaggio. Tuttavia, la tensione di ossigeno è più bassa e il nostro cuore richiede una permanenza di qualche giorno per adattarsi: meglio, nei limiti del possibile, programmare una permanenza prolungata per ottenere i benefici e ridurre i rischi. Oltre i 1500 m si possono verificare puntate di pressione alta che richiedono una modifica delle dosi dei farmaci abituali, sempre e solo su indicazione del proprio medico. Al mare, oltre a evitare l’esposizione al sole durante le ore più calde, chi ama le immersioni dovrà essere particolarmente prudente se ha avuto eventi da Trombosi: da evitare in chi assume farmaci anticoagulanti o antiaggreganti, in chi ha avuto un Ictus o una Trombosi cerebrale, in chi ha una malattia delle valvole cardiache o sa di avere un problema strutturale del cuore come il FOP o forame ovale pervio. Le punture di insetto possono provocare una reazione infiammatoria locale pericolosa, soprattutto se in una parte del corpo dove le vene sono superficiali (inguine, retro del ginocchio, ascelle). Questa reazione può attivare la coagulazione del sangue e causare una “flebite”, tecnicamente una Trombosi venosa superficiale o profonda. Meglio ridurre il rischio usando un repellente per insetti ed evitando luoghi a rischio come rocce, arbusti, cumuli di legname e zone di campagna. In caso di puntura, può essere opportuno farsi visitare da un medico che potrà prescrivere una cura con crema locale o, nei casi più gravi, farmaci antistaminici o antibiotici, oppure suggerire un doppler venoso in caso di sospetto di Trombosi venosa. Infine, mai dimenticare le calze elastiche! Durante la gravidanza sono fortemente consigliate perché aiutano il sangue a tornare rapidamente al cuore e riducono il rischio che le vene superficiali delle gambe perdano elasticità.

I sintomi da non sottovalutare

Il consiglio più importante resta quello di usare buon senso e attenzione. I sintomi della Trombosi venosa possono variare: gonfiore, dolore, rossore, indurimento di una vena su un braccio o su una gamba possono essere una manifestazione da Trombosi venosa; dolore al dorso, mancanza di respiro, sangue nel catarro possono essere sintomo di Embolia polmonare; dolore al petto irradiato al braccio sinistro, al dorso o alla mandibola, fame d’aria, senso di stordimento, sensazione di un frullo nel petto possono segnalare un problema di cuore, perdita della capacità di parlare o di muovere una parte del corpo. Anche se questi sintomi durano pochi minuti e si risolvono da soli, possono far sospettare un Ictus cerebrale. Prevenire le malattie da Trombosi si può e si deve: colpiscono il doppio dei tumori ma possono essere curate, e soprattutto evitate almeno in un caso su tre. Non solo con esami costosi e indaginosi, ma soprattutto conoscendone i segnali d’allarme. E questo dipende da noi.